CURIOSA DI NATURA

Rio+20 com’è andata a finire

Si è concluso da qualche giorno il vertice di Rio de Janeiro, Rio+20. Purtroppo, per l’ennesima volta, c’è da registrare una parziale sconfitta.

Le associazioni ambientaliste sono concordi nel dire che si poteva fare di più e che molti Paesi non hanno partecipato a tale evento, pur essendo anch’essi responsabili in grande misura di ciò che accade sul nostro Pianeta.

Mi piace riportare questo articolo scritto da Pratesi, presidente onorario WWF e apparso sul Corriere della Sera in data 24 giugno. Un po’ perché collaboro ad alcune attività di questa associazione, un po’ perchè condivido il suo paragone con “una pianta messa a dimora”.

Quest’albero è pieno di germogli floridi, persone che collaborano con associazioni ambientaliste o ne condividono molte idee. Ma soprattutto individui che, ogni giorno, in prima persona, col loro esempio, non si stancano di portare avanti la loro convinzione che ognuno può fare la sua piccola parte e la somma dei contributi sarà senz’altro importante e vincente.

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Rio+20: Acqua, cibo, energia

Parte oggi l’appuntamento con Rio+20, conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile a Rio de Janeiro in Brasile. Nel 1992 si svolse nello stesso luogo il Vertice della Terra, da qui deriva il nome Rio+20. Nel recente passato abbiamo assistito a diverse conferenze e incontri internazionali per dettare delle linee guida per tutti i Paesi nel rispetto dell’ambiente, nella salvaguardia della biodiversità, dello sviluppo sostenibile e dell’etica delle diverse popolazioni.

Anche Rio+20 si propone gli stessi obiettivi e speriamo non restino sulla carta, come spesso è accaduto in passato. Leggendo alcuni articoli ho voluto riassumere i temi di quest’anno con alcuni dati significativi, non per fare allarmismo, ma per dare ad ognuno uno spunto di riflessione.

Acqua, cibo ed energia saranno i punti cardine attorno ai quali si discuterà quest’anno. Ma a che punto siamo?

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Turtle Day 16 giugno

Le tartarughe marine e terrestri sono fra i più antichi rettili viventi. Sono comparse sulla Terra 200 milioni di anni fa. Quelle marine, in particolare, sono creature affascinanti, per la loro vita divisa tra il mare e la spiaggia.

Nei mesi estivi, tra giugno ed agosto, gli adulti si danno appuntamento nelle zone di riproduzione, che sono poi le stesse spiagge dove sono nati. Sono in grado di percorrere grandi distanze dai luoghi in cui si procurano cibo, fino a quelli dove le femmine deporranno le uova. Gli accoppiamenti avvengono in mare e dopo alcuni giorni le femmine si portano sulla spiaggia per deporre . Spesso vengono distrurbate da predatori naturali, ma soprattutto dalla presenza dell’uomo che con luci e rumori può metterle in difficoltà.

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Fruscii e rumori della città

“Siamo sotto un portico, non vi sembra?” Disse a tutti noi. Il tempo di scambiare qualche parola e aspettare i soliti ritardatari e ci avviamo lungo corso Garibaldi. Pochi passi sulla strada ostacolata da motorini e biciclette parcheggiate e subito ci assale la fragranza del pane appena sfornato e la dolcezza del profumo di mille tipi di dolci e biscotti. “Allontaniamoci da questo luogo di perdizione!” riprese scherzando e continuando a passeggiare. Ancora qualche passo e poi:” Sentite lo scorrere dell’acqua dalla fontanella? Che suono fantastico e rilassante!” Non si fa in tempo a riprendere la passeggiata che abbaia un cane e gridano dei bambini. “Certo, questa è una strada poco trafficata perché passano solo motorini e arrivano da una sola direzione!”

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Venere, una goccia sul Sole

Questa mattina una goccia scura ha attraversato l’arancio del nostro Sole. Il pianeta Venere, che tra le ore 5,43 e le ore 6,56 ha deciso di passeggiare sulla superficie solare. Questo tipo di evento, con queste modalità, si ripete ogni 243 anni. Il prossimo sarà nel 2117.

Il transito era iniziato verso la mezzanotte del 5 giugno ed è terminato alle 7 circa di questa mattina. Dall’Italia abbiamo potuto vedere solo la parte finale, sfortunatamente.

Pur sapendo che sarebbe stato difficile osservare qualcosa di preciso, mi sono alzata, armata della maschera da saldatore prestatami da mio padre e mi sono affacciata al balcone. All’inizio ho potuto osservare solo una fantastica Luna, a metà tra il rosa pallido e il celeste del cielo che a quell’ora sprizzava colori pastello da ogni dove.

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I luoghi del cuore

Anche il blog si è fermato col terremoto. Di solito mi piace scrivere un paio di post a settimana, per tenerlo vivo e contemporaneamente per lasciare il giusto spazio di lettura e riflessione a tutti gli amici che, con mia grande gioia, dedicano un po’ del loro tempo a leggerlo e commentarlo. Ma col terremoto mi sono fermata.

Volevo parlare dell’iniziativa del FAI, Fondo Ambiente Italiano, chiamata “I luoghi del cuore”. Allora porto avanti la mia idea, con qualche giorno di ritardo, con alcune  riflessioni finali che avrei voluto evitare.

Guardando questo spot in televisione si vede come gente da tutto il mondo nomina un luogo italiano: San Pietro, Venezia, La Maddalena e tanti altri ancora. Del resto non potrebbe essere diversamente, vista la ricchezza del nostro patrimonio sia dal punto di vista naturalistico che da quello storico e artistico.

Ognuno ha i propri luoghi del cuore. Molti sono legati alla città di nascita, alle vacanze estive, alle gite fatte con la scuola, ai viaggi con amici e poi, da grandi, con fidanzati e famiglia. Alle volte può essere un luogo conosciuto, ma più spesso si tratta di un piccolo posto che abbiamo scoperto percorrendo uno stretto sentiero sterrato di un bosco, arrampicandoci sugli scogli, passeggiando senza meta nella nostra città e arrivando in una stradina caratteristica, mai vista prima.

Sono andata a guardare i luoghi del mare che ho visitato e le città d’arte e sono tutti posti fantastici e degni di attenzione. Mi ha colpito molto Villa Adriana, a Tivoli. L’avevo visitata anni fa, durante una gita scolastica ed era bellissima. So che si voleva costruire una discarica, ma questo progetto è stato abbandonato, grazie anche alle lotte portare avanti dalla gente del luogo. Ora spero che il FAI possa occuparsi del degrado in cui versa e portarla agli antichi splendori.

Nel frattempo però c’è stato il terremoto e nuovi luoghi sono stati devastati, molte chiese crollate, altri monumenti in pericolo, come a Mantova. Forse molti cittadini hanno già inserito questi edifici nella lista de “I luoghi del cuore”. Forse tocca a noi, che siamo solo stati sfiorati dalla tragedia, inserirli. Per ora non riesco ad aggiungere altro. Il mio pensiero e la mia solidarietà a tutte le popolazioni colpite dal recente sisma e da quelli passati. Ma potete lasciare detto voi il vostro pensiero o il vostro luogo del cuore.