curiosa di natura

C’era una volta oggi, storie di amore malato | Biancaneve | SettePerUno

C’era una volta oggi, storie di amore malato | Biancaneve | SettePerUno.

“..Di buoni sentimenti nelle favole se ne trovano pochi. È più facile riscontrarvi un severo senso della giustizia, uno sguardo crudamente realistico sulle miserie della vita, un pensiero non rimosso sulla parte più oscura dell’animo umano, in particolare riguardo ai rapporti familiari, di amicizia e di amore..”  (G. Zoboli)

Questo progetto è nato a partire da questa frase. Le fiabe portano alla luce le nostre paure e le nostre ossessioni ma ci indicano anche una strada da percorrere verso la liberazione. Partendo da alcune frasi di quattro fiabe famose, ho voluto raccontare il nostro tempo, la violenza, le donne.

L’eco-mamma della porta accanto

Il computer è acceso e sul monitor c’è un orsetto con scritto sotto “Ho sette vite come i gatti!” Questa immagine mi accoglie dal tavolo della sala della vicina di casa quando entro per chiederle un favore. Mi racconta che è stata anche lei a fare un giro in fiera (sempre quella fiera, è un mare immenso) ed è stata affascinata dal mondo dell’ecologia e del riciclo.

Mi siedo e navigo con lei su questo sito, BabyBazar. Si tratta di una catena di negozi dell’usato, ma un ottimo usato, che quasi bisogna chiamarlo nuovo. Si possono portare articoli di abbigliamento e giocattoli di bambini da zero a dodici anni e venderli alla metà del prezzo dell’articolo nuovo. Sembra molto interessante. Mentre lei passa alla “vetrina” ad osservare questo e quel giocattolo, quelle scarpe e quell’abitino, io mi concentro sull’aspetto ecologico e del riciclo, che per me è un po’ “una deformazione professionale” e cerco di spostare il mouse sulla pagina dei vantaggi di questo tipo di pratica green.

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Attenzione: attraversamento ricci

Alcuni  giorni fa ho ricevuto una mail da un volontario con delle bellissime foto di ricci. Nella mail mi chiedeva se potevo fare qualcosa per questi animali e, se possibile, di “farla girare”. Strana coincidenza, ho pensato, perché avevo appena scritto un post parlando del prof. Tibaldi. Con lui ho sostenuto, tra gli altri, l’esame di zoologia applicata. Si trattava di delineare, in una mezz’ora di tempo, una campagna ambientale con un breve slogan, un cartello, delle azioni, un piccolo progetto. Io avevo pensato di occuparmi dei ricci, forse perché ne avevamo parlato a lezione, forse perché mi sono simpatici. Avevo abbozzato un cartello triangolare con un riccio schematizzato disegnato dentro e con la scritta “attenzione ai ricci”. Poi avevo pensato di illuminarlo per bene, mettere diversi lampioni sulla strada e creare dei tunnel sotterranei per facilitare il loro attraversamento e molto altro ancora.

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Di terra, di libri e di altre golosità

Di giornate ne ho ricordate già tante in questo blog, in questi pochi mesi. E altre son già qui che aspettano di essere nominate. Il 22 aprile Giornata Mondiale della Terra, e il 23 aprile Giornata Mondiale del Libro e del diritto d’autore. Così alle parole “terra “ e “libro” mi è venuto in mente un professore e voglio dedicargli questo post, con grande stima e affetto. Piccole gioie che semplici blog possono regalare.

Avendo frequentato una facoltà scientifica, la maggior parte dei professori aveva teoremi da dimostrare, esercizi da svolgere, reazioni da bilanciare. Il tutto può sembrare freddo e arido, ma non è così. Alla base di molte delle più grandi scoperte scientifiche, si sa, c’è la curiosità e la fantasia, la passione, l’estro e la gioia. Solo che molti professori sono più tecnici di altri. Perciò, quando ne ho avuto la possibilità, per bilanciare le cose, ho inserito nel mio piano studi corsi più filosofici o discorsivi. E lui, coi suoi corsi resta uno, se non il mio professore preferito.

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Ho piantato 500.000 alberi

Questo piccolo libro,  scritto dall’agronoma Francesca Ossola e dal forestale Enrico Calvo era il biglietto di ingresso della fiera. La trovo un’idea geniale questa del libro che fa da biglietto.

Coltivando giardini esterni ed interiori, non potevo trovare di meglio. Così l’ho letto e ve lo racconto riportandovi i punti per me essenziali, partendo dall’introduzione:

“L’occuparsi della terra e delle piante può conferire all’animo una liberazione, una quiete simile a quella della meditazione” (Hermann Hesse, 1877-1962)

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Musica è un concerto riciclato

Oggetti in disuso, accantonati alla rinfusa in un angolo all’uscita della stazione della metropolitana o ai bordi dell’autostrada, buttati in un naviglio cittadino, ai margini di un fiume, dietro dune di sabbia in riva al mare. Discariche abusive di rifiuti indifferenziati, cose di varie forme, colori, impieghi, abbandonate perché diventate inutilizzabili, dopo una vita.

Vietato, secondo la legge, trattare un così un rifiuto e sconveniente alla vista e al senso comune. C’è poi il modo ordinato, legale, persino carino e discreto di ricollocare questi oggetti, in attesa della loro nuova vita. Sono zone attrezzate, quelle che chiamiamo “isole o piattaforme ecologiche” coi loro cassonetti con le scritte. Vetro, plastica, alluminio, carta e cartone, indifferenziato e altre categorie ancora. Poi di lato la serie dell’usato: oli usati, lampadine usate, elettrodomestici usati.

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