curiosa di natura

Di terra, di libri e di altre golosità

Di giornate ne ho ricordate già tante in questo blog, in questi pochi mesi. E altre son già qui che aspettano di essere nominate. Il 22 aprile Giornata Mondiale della Terra, e il 23 aprile Giornata Mondiale del Libro e del diritto d’autore. Così alle parole “terra “ e “libro” mi è venuto in mente un professore e voglio dedicargli questo post, con grande stima e affetto. Piccole gioie che semplici blog possono regalare.

Avendo frequentato una facoltà scientifica, la maggior parte dei professori aveva teoremi da dimostrare, esercizi da svolgere, reazioni da bilanciare. Il tutto può sembrare freddo e arido, ma non è così. Alla base di molte delle più grandi scoperte scientifiche, si sa, c’è la curiosità e la fantasia, la passione, l’estro e la gioia. Solo che molti professori sono più tecnici di altri. Perciò, quando ne ho avuto la possibilità, per bilanciare le cose, ho inserito nel mio piano studi corsi più filosofici o discorsivi. E lui, coi suoi corsi resta uno, se non il mio professore preferito.

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Ho piantato 500.000 alberi

Questo piccolo libro,  scritto dall’agronoma Francesca Ossola e dal forestale Enrico Calvo era il biglietto di ingresso della fiera. La trovo un’idea geniale questa del libro che fa da biglietto.

Coltivando giardini esterni ed interiori, non potevo trovare di meglio. Così l’ho letto e ve lo racconto riportandovi i punti per me essenziali, partendo dall’introduzione:

“L’occuparsi della terra e delle piante può conferire all’animo una liberazione, una quiete simile a quella della meditazione” (Hermann Hesse, 1877-1962)

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Musica è un concerto riciclato

Oggetti in disuso, accantonati alla rinfusa in un angolo all’uscita della stazione della metropolitana o ai bordi dell’autostrada, buttati in un naviglio cittadino, ai margini di un fiume, dietro dune di sabbia in riva al mare. Discariche abusive di rifiuti indifferenziati, cose di varie forme, colori, impieghi, abbandonate perché diventate inutilizzabili, dopo una vita.

Vietato, secondo la legge, trattare un così un rifiuto e sconveniente alla vista e al senso comune. C’è poi il modo ordinato, legale, persino carino e discreto di ricollocare questi oggetti, in attesa della loro nuova vita. Sono zone attrezzate, quelle che chiamiamo “isole o piattaforme ecologiche” coi loro cassonetti con le scritte. Vetro, plastica, alluminio, carta e cartone, indifferenziato e altre categorie ancora. Poi di lato la serie dell’usato: oli usati, lampadine usate, elettrodomestici usati.

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Buona Pasqua

Ho trovato questa bellissima panchina e mi siedo. Lascio che questa immagine parli per me mentre i giorni di Pasqua mi tengono occupata.

Colori lievi pastello mi ricordano questa festa, quelli delle verdure messe a bollire nell’acqua per dipingere le uova sode. Preparativi di pranzi. Il profumo della pastiera che cuoce nel forno. Le frittelle di ricotta della zia, che guai se non ci sono e col bordo del bicchiere si disegna un cerchio di pasta, poi si riempie di ricotta aromatizzata con limone e cannella, si richiude tipo panzerotto e si frigge.

E il giorno dopo, se il tempo lo permette, via per il pic-nic nel prato. E giocare con te con le margherite a m’ama non m’ama e a stare a piedi scalzi nell’erba.

Ma soprattutto una Pasqua in Sicilia. Un lungo viaggio in treno di notte, con uova di Pasqua di cioccolato che ti stanno sopra la testa nelle loro carte colorate. Sembrava perfino di sentir pulcini pigolare dentro, ma era solo il fruscìo della carta. E una tradizione religiosa antica di anni che la nonna continuava a raccontare: i Misteri, e quanto lavoro c’è dietro, raccolgono i soldi tutto l’anno per farla sempre più bella e sempre migliore. Bisogna vederla, almeno una volta, diceva, per sapere da dove veniamo. E la cassata più buona del mondo, il vento di San Vito nei capelli a pasquetta lungo la spiaggia e il faro.

Pensieri di colori della Pasqua, profumi e aromi dalla cucina, suoni di vento che volteggia, l’erba tra le mani. Buona Pasqua!

I pinkgreen, we pinkgreen

Ovvero declinare il verde al femminile, perché quando si dice pink si pensa all’universo rosa e quando si dice verde al mondo della natura, dell’ecologia e della sostenibilità. Siamo a Fà la cosa giusta, un camp dal titolo “pink is the the new green”, un gruppo di eco-blogger al femminile.

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#Earth Hour 2012

Siamo alle porte dell’eco weekend. Earth Hour e Fà la cosa giusta! mi aspettano. Oggi vorrei parlare di Earth Hour, l’evento di WWF internazionale. Sabato 31 marzo alle ore 20.30 in tutto il mondo verranno spente per un’ora le luci di tutti i principali monumenti per dare un segno concreto che cambiare è possibile. Anche nelle oasi saranno proposti percorsi e incontri particolari. Sul sito potete vedere qual è l’oasi o la città più vicina, informarvi su ogni singolo evento e partecipare.

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