curiosa di natura

Semplicemente buon Natale

Natale è arrivato

Sono giorni frenetici, di ultimi acquisti, di spese al supermercato, di auguri da inviare e regali da impacchettare. E manca sempre qualcosa: non ho comprato il burro, lo scotch per i pacchi e ho dimenticato la zia che si ricorda sempre di me…

Ma dopo tutta questa agitazione, ci sarà il vero relax delle feste. Giorni da passare con le persone che si amano, coi i parenti e gli amici più cari, con un pensiero a chi è troppo lontano, a chi ci ha lasciato, a chi vorremmo incontrare.

Con il profumo delle lasagne che invade la cucina, mentre la radio trasmette “All I want for Christmas is you” e le luci che illuminano le sere di città, siamo davvero  pronti per festeggiare.

E ci saranno molte cose da raccontare: lo zio che si è abbuffato di panettone, i bambini che hanno litigato per i regali, la vicina di casa che quel vestito era proprio orribile e tanto altro ancora…

Allora tanti auguri di buone feste a tutti, per un sereno e allegro Natale con una fiaba per grandi, per non smettere mai di sognare e guardare sempre il mondo con occhi da bambino! Buone feste a tutti!

Chi è il vero Babbo Natale

Il suono della zampogna

La piazza è piena di gente. Gente di corsa, che ha fretta di trovare gli ultimi regali di Natale, quelli più difficili. Corre da un negozio all’altro, tenendo in mano sacchetti, cellulari e fotocamere.

E’ distratta, non si accorge che le luci dell’albero di Natale di fronte al Duomo si sono già accese e i bianchi fiori di stella di Natale sostituiscono i fiocchi di neve non ancora caduti

E’ distratta, non sente quello strano suono proveniente dal centro della piazza, da uno strumento a fiato. Non ci crederete ma è proprio una zampogna e lo zampognaro esegue “Tu scendi dalle stelle!” E’ uno solo, non ci sono più i gruppetti di musicisti come qualche anno fa, che a sentirli era già Natale, era il coro del giorno di festa. Ma la musica risuona gioiosa nell’aria e il cappello ondeggia sull’asfalto in attesa di un soldino di elemosina. Sono quasi incantata perchè è come se avesse letto quello che ho scritto e si fosse presentato lì soltanto per me, per dirmi che è ancora possibile sentire il calore del Natale.

E non finisce qui! Poco dopo appare un bel gruppo musicale composto da Babbi e Babbe Natale (si dirà così..) a rallegrare la piazza con le più belle canzoni natalizie. E così stiamo entrando nell’atmosfera del Natale :)

Natale bussa alle nostre porte

Mancano pochi giorni al Natale. Quest’anno mi sembra che sia arrivato più velocemente del solito e mi ha colto quasi impreparata. Allestire il presepe ha richiesto più tempo, ma ora è pronto e tutto illuminato. Le luci sul balcone si accendono la sera e il calendario dell’avvento fa bella posa sul ripiano del mobile. Le decorazioni sono sparse qua e là per casa, un po’ per stanza, per ricordarmi, ovunque mi trovo, che mancano ormai pochi giorni alla festa della luce.

Anche in città non si respira appieno aria natalizia. Sarà che la crisi ha ridotto le spese per luci e decorazioni varie e ha intristito i nostri animi, facendoci preoccupare seriamente per il nostro futuro. Però sento che nei prossimi giorni la magia del Natale tornerà e basterà risvegliare al massimo i nostri sensi per rendercene conto.

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Milano e il mondo in fiera

Come tutti gli anni è sbarcato a Milano l’Artigiano in Fiera e come sempre me ne sono andata in giro per gli stand dell’Italia, dell’Europa e del resto del mondo a respirare aria di novità.

È tutto un mondo di colori, di profumi, di sapori e di suoni. Inizio la mia giornata in Europa. Sono sempre incantata dai banchi che vendono le spezie, dalla loro scala cromatica che dal giallo, passa per i rossi, arrivando al marrone. Mi avvicino a sentire l’odore penetrante del curry e del peperoncino.

Di lato, gli zuccheri colorati dal bianco al fucsia sembrano petali di rosa comodamente adagiati sul banco. Vicino a loro lo scuro delle foglie del tè e il pungente sapore di vaniglia e qualcosa che richiama l’ylang-ylang. Lo stesso caldo effetto lo ritrovo negli stand dei saponi, passando dalla soavità delle bianche saponette al caprifoglio alla forza misteriosa di quelle nere all’oppio.

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Proposte dell’Italia per Rio 20+

Era metà ottobre e faceva ancora caldo, sembrava quasi estate quando ho partecipato ad un incontro organizzato da Deanna Del Vecchio. Appena arrivata lei mi ha accolto con molto affetto e partecipazione, parlando un po’ in italiano e un po’ in inglese. Era davvero interessata a ciascuno di noi, al nostro impegno per l’ambiente e alla nostra presenza all’incontro.

Deanna e Federico Brocchieri hanno organizzato questo convegno per raccogliere proposte, idee e suggerimenti che sono state consegnate lo scorso 1 novembre al Parlamento Europeo in vista del summit Rio 20+ che si terrà il prossimo anno.

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Un tranquillo pomeriggio di libri e fiabe

Ieri pomeriggio sono stata a Un libro a Milano. Ho passato ore divertenti e rilassanti, nonostante questo sia un periodo un po’ difficile per me, alle prese con la crisi e con il grigiore dell’autunno.

Già da tempo avevo preso l’impegno di leggere una fiaba ai bambini presenti e così non ho voluto rinunciare. Quando si è formato un bel gruppetto di bimbi, ho iniziato a leggere una bella storia che parla di un ragazzino che andava piantando semi di mela. I bimbi si sono appassionati, hanno seguito con interesse le sue avventure e hanno iniziato a colorare e disegnare mele, tanto che non volevano più andarsene, con grande disperazione dei genitori. Tante mele rosse, molte con occhi e bocca, che abbiamo attaccato su un bellissimo alberello verde.

Camilla ha condiviso lo spazio bimbi con me. E’ una ragazza tranquilla e simpatica, una illustratrice e terapeuta e il suo mureles fatto assieme ai bambini, pieno di animali, strade, giardini, draghi e uova di dinosauro era davvero meraviglioso che, se avessi avuto spazio per appenderlo, me lo sarei portato a casa.

Poi ho fatto un bel giro per il salone a respirare aria di libri.

Libri gialli e noir, come si fa a non fermarsi a vedere in quali città sono ambientati gli ultimi delitti. Libri e fiabe per ragazzi, con illustrazioni davvero colorate e particolari. Libri sul riciclo e sull’economia verde domestica. Libi su eco-veleni e eco-mafie. Libri che parlano di violenza su donne e bambini, stalking, bulimia e anoressia.

Non sono mancate le presentazioni dei libri dei nuovi autori e l’esibizione dei ballerini di tango, ma soprattutto l’intervento del figlio di Ivan Graziani, che ha cantato alcune canzoni con la chitarra, dal vivo.

Musica e parole sono sempre state parte della mia vita fin da piccolina. E quando ho sentito questa canzone mi è sembrata strana, forse perchè sono le mie origini al contrario, parla di nord e sud, del sole e del mare, del lago e della nebbia, con un sorriso sempre sulle labbra, sorriso che cerco di non perdere mai, ogni giorno, nonostante la crisi, nonostante la nebbia.

Così per tutta la sera ha continuato a girarmi in testa questa canzone, ho continuato a pensare come un racconto è una canzone e una canzone è un racconto, solo espressi con strumenti diversi, che entrano nel nostro animo attraverso canali differenti, ma ugualmente importanti

Allora perché non ascoltarla insieme,” Lugano addio” sorridendo e cantando :)