curiosa di natura

Una boccata d’ossigeno

Domenica sono andata a prendere una boccata d’ossigeno all’Acquario in occasione di BiodiversaMente. La visita guidata era condotta da Alberto, naturalista paleontologo e seguita da un gruppo di ragazze e da alcune famiglie. Abbiamo ripercorso il cammino del fiume, dalla sorgente alla foce, per poi tuffarci in mare. Io mi sono divisa in due. Da una parte, l’osservazione e qualche appunto preso sui nomi dei pesci presenti nelle vasche. Dall’altra, lo stupore infantile davanti agli esemplari più colorati e alle domande di Alberto ai bambini, come se anch’io non avessi mai sentito parlare di quei pesci.

Continua a leggere

Marcare accenti condivisi

Sono le prime parole che sento appena entro nella stanza. Siamo in una cascina in ristrutturazione nel centro della città. Le pareti sono fatte di mattoncini rossi e le porte e le finestre sono solo abbozzate. Invece degli infissi c’è un telone trasparente per lasciare entrare la luce e tenere fuori gli spifferi d’aria fredda, che a inizio ottobre cominciano a infastidire. La porta non c’è,  la sostituisce un lenzuolo bianco appeso alla buona.

Continua a leggere

Che entri la fortuna!

Ho iniziato il mio blog scrivendo di elefanti perché si dice che portino fortuna. E poi li incontro ogni giorno, in giro per la città. Sono così simpatici, allegri e fantasiosi che  si sentirà la loro mancanza quando la manifestazione sarà terminata.

Continua a leggere

Gli elefanti si accomodano in città

Ho incontrato gli elefanti

passeggiando nel centro di Milano.

Sono coperti di mille colori

e si sono accomodati su piccoli piedistalli di plastica.

Hanno trovato un loro posto tra le vie e gli angoli della città e si sono fermati. Proprio così, gli elefanti hanno invaso la metropoli. Sono piccoli elefantini indiani dipinti con infiniti colori, disegni e sfumature. Mi tornano in mente immagini dell’India viste nei documentari  in televisione.

I colori mi ricordano le donne indiane, con i loro occhi scuri e capelli corvini. Avvolte dalle loro tuniche di seta fruscianti di blu, verde e arancio, con le mani coperte di arabeschi floreali fatti con henné nero e rosso. Mi sembra di vederle camminare silenziose in piccoli gruppi tra questi elefanti. Macchie blu, verdi, arancione che sfiorano leggere l’asfalto.

Ma non sono loro, in realtà sono mamme italiane che fotografano i bambini tra le stravaganti sculture e ragazze che improvvisano le pose più strane. Anch’io mi fermo a scattare qualche fotografia tra gli elefanti che più mi colpiscono, perché ce ne sono davvero tanti.

Sono legati a un’iniziativa benefica, la Elephant parade, che si svolge contemporaneamente in quattro città nel mondo e per la prima volta a Milano. Le sculture sono state decorate da artisti e personaggi famosi e saranno vendute all’asta il prossimo 22 novembre da Christie’s. Gran parte del ricavato sarà devoluto a The Asian Elephant Foundation per la protezione di questi grossi mammiferi e in Italia anche a Fondazione Telethon.

Gli elefanti indiani sono in pericolo di estinzione e il loro numero si è ridotto del 90% negli ultimi cento anni. Vivono in una fascia di terra che si estende dall’India alla Cina e sono vegetariani. Si nutrono di banane, bambù e canna da zucchero. Abitano le zone erbose e le foreste.

Possiamo fare qualcosa per loro? Visitiamo il sito dedicato alla mostra e alla fondazione per avere maggiori informazioni. E speriamo in futuro di vederli ancora  lì tra le foreste indiane, bellissimi elefanti grigi circondati da donne vestite di mille colori e di sentire la loro voce potente risuonare nell’aria.