curiosa di natura

RigeneriAMO la natura

Molti sono i progetti che aiutano a salvaguardare la natura, i paesaggi, il territorio italiano. In questo post vi racconto #RigeneriAMOlaNatura: la natura è l’anima della Terra in cui viviamo

“La natura è l’anima della Terra in cui viviamo. Tutelarla e renderla fruibile per tutti significa garantire, oggi e alle future generazioni, la possibilità di vivere respirando aria pulita e godendo della sua bellezza.” 

Queste sono le parole che mi hanno colpito quando mi hanno raccontato di questo progetto e così ho deciso di farvelo conoscere, riportando in questo post le parole dei volontari che lo descrivono in prima persona. 

L’Italia è ricca di paesaggi che emozionano e di uno straordinario patrimonio di biodiversità, che rende il nostro Paese il più ricco d’Europa.”

Il progetto. Legambiente e Intesa Sanpaolo hanno deciso di condividere una campagna straordinaria di raccolta fondi in occasione della ventiduesima edizione de La Notte della Taranta, che quest’anno diventerà ecosolidale.

Grazie al contributo di tutte le persone che decideranno di partecipare a “RigeneriAMO la Natura, infatti, sarà possibile riqualificare, con progetti semplici e concreti, quattro aree pregiate dal punto di vista ambientale in Puglia, Calabria, Campania e Basilicata. 

Ognuna con una sua storia da raccontare:

  • La baia di Torre Squillace, nel comune di Nardò (Puglia), al centro della zona di protezione dell’Area Marina protetta di Porto Cesareo, da rendere fruibile con percorsi guidati per scoprire la storia della Torre e del patrimonio naturale che la circonda
  • Le dune di Sovereto, a Isola di Capo Rizzuto, in provincia di Crotone (Calabria), con habitat naturalistici e sentieri da ripristinare
  • L’Oasi dei Variconi, a Castelvolturno, in provincia di Caserta (Campania), meta di tantissimi amanti del birdwatching, devastata da un incendio doloso
  • La Zona di protezione speciale “Costa Ionica Foce Cavone”, a Pisticci, in provincia di Matera (Basilicata), ricca di dune, spiagge, fauna da osservare ma non accessibile alle persone disabili.

Torre Squillace si trova al centro dell’Area Marina Protetta Porto Cesareo, a pochi metri dall’omonima spiaggia e segna il confine nord della costa del Comune di Nardò.

Cosa faremo con le risorse raccolte? Sarà migliorata la fruizione dell’area in termini di mobilità e accessibilità, saranno realizzati percorsi guidati tra le bellezze naturalistiche presenti e lungo direttrici che permettano di osservare dai punti di vista panoramici più belli.

I percorsi verranno attrezzati con tabelle descrittive della storia del monumento, delle rilevanti caratteristiche del contesto ambientale e delle motivazioni che hanno portato all’inserimento della località nell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo.

Torre Squillace Area Marina Protetta di Porto Cesareo (LE)

Torre Squillace Area Marina Protetta di Porto Cesareo (LE)

L’Oasi dei Variconi è un’area protetta situata nel Comune di Castel Volturno (CE), nei pressi della foce del Volturno, interessata da flussi di uccelli migratori che provengono dall’Africa e si dirigono verso le zone di nidificazione dell’Europa centro-orientale. Per questo rappresenta l’unica area favorevole dove sostare e rifocillarsi durante il lungo viaggio.

Cosa faremo con le risorse raccolte? Il progetto intende riqualificare l’area con una grande pulizia del sito e ricostruire due capanni per il birdwatching – più volte vandalizzati e incendiati.

L’obiettivo è quello di rendere finalmente fruibile l’area e contrastare il fenomeno del bracconaggio molto diffuso nella zona del litorale domitio-flegreo e molto spesso governato dalla criminalità organizzata.

Oasi dei Variconi Castel Volturno (CE)

Oasi dei Variconi Castel Volturno (CE)

La Costa Ionica Foce Cavone (situata nel Comune di Pisticci, a ridosso della foce del Fiume Cavone) si presenta come un vero e proprio serbatoio di biodiversità con le sue dune, la flora e la fauna.

Cosa faremo con le risorse raccolte? La nostra intenzione è quella di migliorare l’accesso all’area anche per le utenze deboli e valorizzarne l’aspetto naturalistico per migliorarne la protezione ed insieme incrementare la consapevolezza dei cittadini rispetto ai valori di cui il sito è ricco. 

Verrà realizzata una passerella in legno sollevata da terra per non ostruire il movimento delle dune, sarà costruito un itinerario con cartellonistica (schede specie, foto, tracce della presenza di animali) e una tettoia in legno per garantire un presidio per la realizzazione delle attività di educazione, divulgazione e sensibilizzazione ambientale.

Costa Ionica Foce Cavone Pisticci (MT)

Costa Ionica Foce Cavone Pisticci (MT)

Sovereto è una località marittima situata nel Comune di Isola Capo Rizzuto (KR). 

Cosa faremo con le risorse raccolte? L’intervento che vogliamo realizzare in quest’area mira a riqualificare la spiaggia attraverso il ripristino degli habitat dunali e retrodunali, la risistemazione del sentiero esistente di accesso al bosco, alla spiaggia e alle infrastrutture turistiche dedicate, oltre che la realizzazione di interventi di ingegneria naturalistica e piantumazione di specie autoctone della macchia mediterranea.

Dune di Sovereto Isola di Capo Rizzuto (KR)

Dune di Sovereto Isola di Capo Rizzuto (KR)

“RigeneriAMO la Natura”, vuole essere anche un viaggio tra bellezze diffuse di un’Italia meno conosciuta e spesso, per questo, trascurata.

L’Italia con le sue spiagge meravigliose e le sue tradizioni è un paese da riscoprire insieme, difendere e promuovere, come fa da ventidue anni La Notte della Taranta con le sue radici popolari e il linguaggio universale della musica.

Grazie a questa testimonianza dei volontari di Legambiente.

Maggiori informazioni e la possibilità di contribuire al progetto li trovate a questo link

Leonardo da Vinci 3D

Leonardo da Vinci 3D, la mostra alla Fabbrica del Vapore di Milano, dove realtà aumentata e ologrammi raccontano la vita e le opere di Leonardo. Grazie al divertimento, alla tecnologia, si impara e ci si avvicina all’arte.

Il mio tour per l’anniversario #Leonardo500 prosegue con una mostra davvero innovativa e unica. Si tratta di Leonardo da Vinci 3D e sarà aperta fino al 22 settembre 2019 presso La Fabbrica del Vapore di Milano.

Una mostra nuova, un progetto che nasce dalla fusione di due concetti, “education” e “entertainment”. Ecco che si arriva all'”edutainment“, la possibilità di imparare grazie al divertimento. È possibile avvicinarsi all’arte anche utilizzando le moderne tecnologie e allestendo una mostra ricca di musica, colori, costruzioni, immagini, senza troppi pannelli da leggere, con la possibilità di fotografare, filmare, interagire.

Una novità, fra realtà aumentata e ologrammi, in questo percorso si abbattono i confini tradizionali, si sfidano le leggi della fisica, del tempo e dello spazio. Luci, immagini, suoni, colori, movimento sono i protagonisti in uno spazio espositivo di 1500 metri quadrati. Qui, a differenza di altre mostre, lo staff ci invita a scattare foto, selfie, a registrare brevi video e condividere tutto quello che l’esperienza, la fantasia, la creatività ci suggeriscono.

Una mostra adatta a tutti: i bambini e i ragazzi si divertono con i selfie e i visori di realtà virtuale, gli adulti si confrontano con immagini e nuove tecnologie, i più adulti provano a stare al passo scattando foto e video da condividere.

Effetti speciali e digitali sono i protagonisti della mostra. La vita e le opere di Leonardo da Vinci sono raccontate da lui stesso attraverso un ologramma a grandezza naturale. La sua nascita, le città dove ha vissuto e lavorato, la Francia, tutto racconato dallo stesso protagonista.

Leonardo da VincI 3D - Locandina della mostra

Leonardo da VincI 3D – Locandina della mostra

Il volo e le macchine volanti sono state studiate e progettate da Leonardo. C’è una sala dedicata a questo tema, dove la vite meccanica prende forma e si alza in volo. Molte delle sue macchine sono state ricostruite in legno e si possono ammirare durante il percorso. In una delle ultime sale si può interagire, grazie ad una applicazione da scaricare sullo smartphone, con le macchine per il volo e le macchine da guerra nel maxi libro pop up in realtà aumentata.

I dipinti di Leonardo, i più noti, sono stati riprodotti e riuniti in una sala e si possono ammirare uno dietro l’altro, come in una “grande mostra impossibile”, mentre nella realtà dovremmo girare da Firenze a Parigi a Londra per vederli tutti.

Mi ha incuriosito il fatto che Leonardo, che è conosciuto soprattutto per i suoi quadri, mettesse la sua professione di pittore in fondo al suo curriculum. Quello che amava di più erano i suoi lavori di ingegneria, gli studi di progettazione di macchine per il volo e macchine da guerra, gli studi di scienze.

La natura era un’altra grande passione di Leonardo. Io l’ho conosciuto così, per i suoi disegni e gli studi di botanica, zoologia, anatomia umana. Per Leonardo la pittura era riproduzione della natura. Gli animali erano da studiare per capire come si muovono, come cacciano, quali meccanismi utilizzano gli uccelli per alzarsi in volo. Solo dalla natura possiamo apprendere e creare nuovi macchinari per muoverci e volare.

Molto bella è l’esperienza nella sala immersiva. Per 30 minuti circa, suoni, colori, immagini ci fanno vedere Leonardo in tutte le sue sfaccettature. Lo studio dei fiori, della natura, dell’anatomia umana. La progettazione e realizzazione delle macchine per volare e per la guerra. Le linee, le geometrie, le prospettive per creare quadri e grandi opere. I volti, semplici, belli, lineari delle donne e dei bambini protagonisti delle sue opere pittoriche.

Leonardo a Milano ha vissuto molti anni e qui troviamo uno dei suoi capolavori: l’Ultima Cena. Anche a questa grande opera è dedicata una sala che mostra i dettagli dell’affresco, il movimento dei corpi e delle mani, i particolari della tavola e dello sfondo. L’opera è ospitata nel convento della Chiesa di Santa Maria delle Grazie che è stata bombardata durante la Seconda Guerra Mondiale come testimoniano le foto in mostra. È davvero impressionante vedere come la chiesa sia sta danneggiata e quest’opera sia giunta a noi nonostante i bombardamenti sulla città.

Molto carina anche la ricostruzione del furto del quadro della Giocanda al Louvre di Parigi, il suo passaggio in mostra a Firenze, agli Uffizi, e la sua ricollocazione definitiva al Louvre. Forse non tutti sanno che fu lo stesso Leonardo a portare con sé questo quadro in Francia e a venderlo regolarmente ai reali francesi prima della sua morte.

Per concludere la visita mi sono fermata al Corner Virtual Reality, le postazioni con i visori oculus di realtà virtuale. Dopo averli provati ad Expo Milano 2015 ho preso confidenza con queste nuove attrezzature che permettono di ricostruire spazi attorno a noi.

In questo caso ho fatto un giro tra le opere e la bottega di Leonardo, ho volato sulle acque dei Navigli e mi sono buttata da una piattaforma in legno sostenuta dalla macchina del volo di Leonardo.

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Se siete interessati a visitare questa mostra – che vi consiglio assolutamente – trovate sul sito Leonardo da Vinci 3D tutte le informazioni e gli orari e gli speciali laboratori per bambini e famiglie.

Altri eventi dedicati a #Leonardo500 che ho raccontato nel blog:

You Are Leo tra reale e virtuale nella Milano di Leonardo da Vinci

Il meraviglioso mondo della natura

Orticola 2019 e Leonardo 500

500 anni di Leonardo da Vinci a Milano

Cinque libri per l’estate

Siamo in estate, le scuole sono finite, molti iniziano le vacanze, altri lavorano ma vogliono dedicare qualche ora in più alla lettura. Alcuni suggerimenti a proposito di libri, di piante e animali dal mio giro estivo per librerie

Arriva l’estate: nelle ore più calde o alla fine di una giornata intensa è bello leggere e rilassarsi un po’. Ecco allora che ho fatto un giro nelle librerie per vedere cosa c’è di nuovo a proposito di piante e animali. Cinque libri che mi sono sembrati interessanti per le letture estive: eccoli qua.

Monica Pais – Animali come noi – Longanesi Editore

Monica ama gli animali fin da piccola e ora lavora come veterinaria in Sardegna. Un giorno in ambulatorio arriva una piccola randagia, una pitbull, malridotta da un laccio di nylon al collo. Monica la cura e la chiama Palla. Palla guarisce e la sua storia è raccontata su Facebook – che peccato saperlo solo ora – e in questo libro e a suo nome nasce una onlus per aiutare tutte le creature grandi e piccole.

Animali come noi

Animali come noi

Barbara Mazzolai – La natura geniale – Longanesi Editore

Con questo titolo non poteva attrarre la mia attenzione, io che sono una sostenitrice della genialità della natura. In questo libro si racconta delle piante e degli animali, dei loro meccansimi, di come “funzionano”, di cosa possono insegnarci per il presente e per il futuro. Quale strategia, tra quella animale e quella vegetale, è la migliore? Barbara lavora anche ad un interessante progetto europeo, GrowBot, per trasformare la natura delle piante rampicanti in tecnologie sensibili.

La natura geniale

La natura geniale

Francesca Buoninconti – Senza confini – Codice Edizioni

Questo libro mi ha incuriosito perché racconta di animali che viaggiano, migrano, si spostano. E ce ne sono di grandi, di piccoli, che camminano o nuotano. Ad esempio, le farfalle, delle quali abbiamo parlato nella newsletter (se vuoi saperne di più su questi animali e leggere la loro scheda, puoi iscriverti a questo link). Come fanno? Come si orientano? Una lettura interessante che spero di affrontare presto.

Senza confini

Stefano Mancuso – La nazione delle piante – Laterza Editore

Questo libro ha attirato la mia attenzione perché a La Triennale di Milano è in corso una mostra con il medesimo titolo (della quale ti parlerò nella prossima newsletter e che vorrei visitare presto). Nel libro si ipotizza che le piante ci suggeriscano come vivere attraverso delle leggi, una vera costituzione in otto punti. Sarà davvero arrivato il momento di farci aiutare dalla piante? Un libro curioso e fuori dagli schemi.

La nazione delle piante

La nazione delle piante

Roberto Marchesini e Jean Cuvier – Dizionario Bilingue Italiano → Gatto / Gatto → Italiano – Sonda Larousse

Quando ho letto il titolo ho subito preso in mano questo libroSe avete un gatto, sapete che è difficile comunicare con lui. O meglio: il gatto ci capisce, ma fa quel che vuole, da spirito libero quale è. Nel libro sono analizzate parole e comportamenti. C’è anche la versione per il cane. Mi sembra un’idea simpatica anche per un regalo ad un appassionato di questi animali.

Avete già letto uno o più di questi libri? Vi è piaciuto? Lo consigliate? Avete altre letture da consigliare per l’estate a tema piante e animali? Fatemi sapere le vostre opinioni.

E buone letture a tutti :-)

*nota* Mi spiace molto ma in questo mese di giugno il blog è rimasto un po’ fermo a causa di lavori improvvisi e improrogabili a casa, lavori che mi terranno occupata ancora per un po’, ma cercherò di riprendere al più presto. Anche la newsletter del 15 di giugno non è ancora arrivata, ma la recupero Grazie a tutti per la comprensione :-)

Il mare a Milano: “Immergiti nel blu”

Negli scorsi giorni, alle Colonne di San Lorenzo a Milano, i passanti hanno potuto osservare un’installazione per celebrare il World Oceans Day e parlare di pesca sostenibile

MSC, Marine Stewardship Council, è un’organizzazione internazionale non-profit che ha come mission quella di mantenere gli oceani pieni di vita, nel presente e per le future generazioni. 

L’8 giugno ricorre la Giornata Mondiale degli Oceani -World Ocean Day- e per questo a Milano, alle Colonne di San Lorenzo, è stato creato per alcuni giorni un grande mare blu.

Purtroppo non ho potuto essere presente di persona, ma ho letto il comunicato stampa e visto molti articoli e foto online e vorrei raccontarvi com’è possibile aiutare il mare i suoi abitanti ogni giorno.

La salute degli oceani oggi è fortemente compromessa dall’inquinamento da plastica e dalla pesca intensiva.

Il 90% delle risorse ittiche sono soggette a sovrappesca o sfruttate al massimo

Ma ognuno di noi può fare qualcosa per proteggere il mare indipendentemente da dove vive.

L’installazione che hanno creato a Milano voleva far conoscere a tutti questo drammatico problema e sensibilizzare sui nostri acquisti ittici. 

Il pesce rappresenta una fonte di alimentazione e di reddito fondamentale per oltre 800 milioni di persone

C’è il rischio che queste risorse diventino troppo scarse e creino un problema economico, sociale e ambientale per molte popolazioni al mondo.

Il mare a Milano: Immergiti nel Blu

Il mare a Milano: Immergiti nel Blu (foto©Andrea Borsani)

“Immergiti nel blu”, un grande oceano creato per alcuni giorni nel centro della città di Milano. Era formato da un prato naturale di circa 500 metri quadrati, dipinto di blu con vernice rigorosamente ecologica: tutti i passanti potevano distendersi, sedersi e rotolarsi in questo mare.

Allo stesso tempo sono state fornite informazioni sulla pesca sostenibile e sul futuro degli oceani. Perché il mare va rispettato e salvaguardato ogni giorno, da parte di ciascuno di noi.

Il 6 giugno c’è stato anche un grande gioco collettivo: oggetti di design che rappresentano la vita degli oceani, creati da artisti con materiali di recupero, sono stati pescati e portati a casa dai partecipanti. Ricreavano oggetti depositati sulle spiagge dalle correnti marine e parti di vecchie barche abbandonate. 

C’erano anche oggetti di design a forma di pesce a rappresentare quello che viene pescato nel mare e negli oceani ma solo i “pesci speciali” potevano essere pescati, quelli con il bollino blu MSC “pesca sostenibile e certificata”

In tutta Italia con #StavoltaMiTuffo. Anche per chi non abita a Milano, è stato possibile partecipare alla settimana di sensibilizzazione, postando sui social una propio foto con maschera e boccaglio insieme all’hashtag #StavoltaMiTuffo ed è sempre possibile seguire i consigli di MSC seguendo l’hashtag #TienidOcchioilBlu.

Il mare a Milano: immergiti nel Blu

Il mare a Milano: immergiti nel Blu (foto©Andrea Borsani)

Il marchio blu MSC “MSC promuove un programma di etichettatura e certificazione che riconosce e premia le pratiche di pesca sostenibili e garantisce ai consumatori che solo i prodotti ittici provenienti da pesca certificata MSC sono venduti con questo marchio blu”

Quindi diventa importante scegliere cosa acquistare: più acquisti sostenibili incentivano a “creare” prodotti sempre più sostenibili.

Alcuni dati:

Il 95% degli italiani sono consumatori abituali di prodotti ittici

Il 78% degli italiani è consapevole che acquistando prodotti ittici provenienti da fonte sostenibile e certificata si contribuisce alla salute degli oceani e si permette alle generazioni future di avere ancora risorse ittiche a disposizione

Il 68% degli italiani predilige prodotti ittici certificati

E ora che si avvicina l’estate e c’è voglia di mare anche a tavola, prestiamo ancora maggiore attenzione ai prodotti ittici acquistati: solo una pesca di tipo sostenibile può garantire la salute dei mari, degli oceani, delle creature che li abitano e di tutti noi esseri umani.

“You are Leo” tra reale e virtuale nella Milano di Leonardo da Vinci

Ho partecipato ad un’emozionante esperienza culturale e turistica tra reale e virtuale nella Milano di Leonardo da Vinci con Ad Artem Milano e Way. Un’occasione da non perdere per vivere la città come la vedeva Leonardo da Vinci

#Leonardo500 Con questo hashtag sto seguendo alcuni interessanti eventi qui a Milano per celebrare l’anniversario della morte di Leonardo da Vinci (1452- 1519). Il programma generale, il contributo di Orticola 2019, la vigna di Leonardo e ora la presentazione di “You Are Leo”.
“You Are Leo” è  il primo virtual reality guide street tour dedicato a Leonardo da VinciMaestro Lombardo, fiorentino in Milano” nel suo lungo soggiorno milanese durato 17 anni. Si tratta di una passeggiata nel centro di Milano e al contempo un viaggio nel tempo, reso possibile grazie alla tecnologia dei visori di realtà virtuale che permette di vedere la città con gli occhi di Leonardo – così come la vedeva lui nei suoi anni trascorsi a Milano – e di sentire il racconto che Leonardo avrebbe fatto ad un amico.
Partendo dalla Fabbrica del Duomo, passando per Palazzo Reale – Corte Vecchia dove Leonardo aveva la sua bottega – fino alla Pinacoteca Ambrosiana, proseguendo verso Porta Vercellina per arrivare infine al complesso di Santa Maria delle Grazie, un percorso che Leonardo avrà fatto abitualmente centinaia di volte, ricostruito attraverso importanti studi.
La ricerca storica e scientifica Il percorso nasce da studi storico-scientifici: lo studio della letteratura sul Rinascimento milanese legata al Ducato di Ludovico il Moro, gli ultimi aggiornamenti presentati nella mostra dedicata a Leonardo da Vinci allestita a Palazzo Reale nel 2015, l’architettura del Quattrocento ancora visibile a Milano – l’Ospedale Maggiore, il Castello di Porta Giovia, i resti dell’antico Palazzo Ducale, le miniature di Cristoforo de Predis. Molte anche le fonti scritte, sia contemporanee che successive agli anni del primo soggiorno milanese di Leonardo, nonché le parole stesse di Leonardo sulla sua visione del mondo, della natura, dell’uomo.
You Are Leo

You Are Leo experience, un’emozionante esperienza culturale e turistica tra reale e virtuale nella Milano di Leonardo da Vinci

Come nasce il progetto. Il progetto nasce dalla collaborazione tra Way – We Augment You, start up innovativa milanese che opera in ambito culturale e turistico utilizzando la tecnologia della realtà aumentata e virtuale per offrire esperienze immersive in ambienti a 360° e Ad Artem, attiva e conosciuta da venticinque anni nella didattica e nella divulgazione dell’arte.

Il tour È stato creato un virtual tour che mostra Milano come poteva essere ammirata da Leonardo.
Un viaggio turistico reale attraverso la città e virtuale attraverso il tempo:

“Leonardo da Vinci ci ha donato i suoi occhi per mostrarci la sua Milano, mettendo le persone al centro di un’esperienza totalmente immersiva nella Milano di allora”

Il percorso a piedi è di circa un miglio lombardo (1,8 km) della durata di 1 ora e 40 minuti, durante la quale si vede ricostruirsi e animarsi l’area tutt’attorno e le opere d’arte connesse alla narrazione, sono visualizzate e raccontate a 360°.

Ogni partecipante viene dotato di un avanzatissimo visore VR, all’interno del quale si attiveranno le esperienze virtuali. Ad accompagnare il viaggio sarà un esperto storico dell’arte, che accoglierà e guiderà il visitatore nel percorso e gestirà l’attivazione delle esperienze VR. A quel punto la guida reale lascerà il posto a quella virtuale che offrirà gli occhi di Leonardo per immergersi nei suoi luoghi e vedere ciò che lui stesso vedeva. Lo spettatore diverrà Leonardo: “You are Leo”.

1° tappa Piazza Duomo È un percorso davvero bello ed emozionante. Siamo partiti da Piazza Duomo, un Duomo che era in costruzione ai tempi di Leonardo e aveva la facciata della Chiesa di Santa Maria Maggiore. Anche la piazza era totalmente diversa, chiusa dai portici e dalla fabbrica del Rebecchino ed è bellissimo vedere com’era il centro della città nel Quattrocento.

2° tappa Palazzo Ducale. Quello che oggi chiamiamo Palazzo Reale era allora il Palazzo Ducale: qui abitava e lavorava Leonardo. Esisteva già il campanile di San Gottardo e all’interno del cortile si scopre una grande, enorme sorpresa – che ti racconto tra le curiosità naturalistiche alla fine del post.

3° tappa le vie delle corporazioni A questo punto si comincia a camminare tra le strade del centro. Non ci pensiamo mai, ma Via Speronari, Via Spadari sono così chiamate perché qui avevano sede le omonime Corporazioni milanesi. Passiamo davanti alla Casa dei Missaglia, famosi armaioli, che rappresenta la casa “tipo” di allora: bella per la città e funzionale per chi la vive (concetto ancora valido oggi nel 2019)

4° tappa la Pinacoteca Ambrosiana Non c’era al tempo di Leonardo, ma c’era la Chiesa di San Sepolcro e questo era il Foro della Città. Davanti alla Pinacoteca si può ammirare un monumento con lo schizzo della città di Milano fatto da Leonardo, molto preciso e corrispondente anche oggi

5° tappa Piazza e Palazzo Borromeo con la Chiesa di Santa Maria Podone che esistevano già ai tempi di Leonardo. Qui attorno le famiglie dei Morigi e dei Gorani avevano costruito le loro case con torri e queste torri medioevali si possono ammirare anche oggi lungo il percorso. Costeggiando il Monastero Maggiore con la sua cappella e San Maurizio arriviamo alla sesta tappa.

6° tappa Porta Vercellina e il Naviglio di San Girolamo. Ci fermaimo a vedere con il visore ai lati di via Carducci. Proprio questo era il confine tra la città e la campagna. Qui scorre il Naviglio con le sue imbarcazioni e in lontananza si nota la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, in costruzione.

7° tappa Santa Maria delle Grazie. Siamo arrivati alla conclusione del tour. La Casa degli Atellani con La Vigna di Leonardo e S.Maria delle Grazie. Dalla piazza, grazie al visore, siamo dentro al refettorio a vedere Leonardo mentre dipinge la sua Ultima Cena.

Curiosità naturalistiche del tour La natura è ovunque ed ero certa che l’avrei trovata anche in questo tour artistico per le vie di Milano

Il cavallo di argilla, realizzato da Leonardo, era nel cortile del Palazzo Ducale. Un monumento enorme, alto più di 7 metri. Questa era la bozza per l’opera finale in bronzo, che non fu mai realizzata perché il bronzo serviva per la guerra. Ma Leonardo amava molto le statue equestri e non si arrese, passando subito a realizzare quella successiva per la famiglia Trivulzio.

Il roseto, sembra che al centro della Nobile Contrada della Rosa ci fosse un grande roseto, con fiori bellissimi e profumati. Non ci sono testimonianze scritte precise, ma è bello pensare ad una serra o a un grande giardino nel centro della Milano del Quattrocento

Animali e piante erano i simboli delle corporazioni anche nel Sestriere di Porta Vercellina. come abbiamo visto, una rosa rossa e una color argento erano simbolo della Nobile Contrada della Rosa. La Contrada dei Morigi aveva due topolini nel proprio stemma e quella del Girone cinque foglie verdi di palma.

Non è possibile raccontare la bellissima esperienza del tour You Are Leo: bisogna provarla! Tutte le info sul sito. Ecco il mini-video che ho realizzato e buon viaggio con Leonardo da Vinci

Orticola 2019 tra piante amiche e Leonardo 500

La mostra mercato milanese Orticola 2019 racconta le piante amiche, buone associazioni botaniche che rispettano la biodiversità e festeggia l’anniversario di Leonardo 500

Anche quest’anno ho fatto un bel giro ad Orticola 2019, la più importante vetrina italiana per il vivaismo nazionale e internazionale, nel centro di Milano presso i Giardini Indro Montanelli.

Purtroppo il clima di questo maggio è un po’ simile a quello di ottobre qui a Milano e non ho respirato quell’aria d’estate che Orticola ci aveva quasi abituato gli scorsi anni. Ho passeggiato con più calma, ho fotografato con la luce a volte un po’ offuscata da qualche nuvola e mi sono mancati i vestiti leggeri ed estivi e i numerosi cappellini colorati e floreali.

Il tema del 2019. Il tema di Orticola 2019 era “Piante amiche: le buone associazioni botaniche” ovvero come combinare tra loro piante con stesse esigenze – e su questo c’è sempre da imparare:

“Il territorio italiano, per conformazione idrogeologica e posizione, offre una molteplicità di climi, ambienti e flora e le piante crescono combinandosi tra loro, secondo le proprie esigenze e comportamenti. Queste caratteristiche devono essere rispettate per fare del buon giardinaggio, favorendo accostamenti, non basati solo su forma, colore e fioritura, ma soprattutto sulle necessità delle piante e sul modo di convivere tra loro.”

Cerchiamo, dunque, nei nostri giardini di accostare piante con esigenze simili per temperatura, umidità, qualità del suolo: in questo modo favoriremo anche la biodiversità.

Orticola 2019

Tema Orticola 2019: piante amiche, le buone associazioni botaniche

L’immagine di Orticola 2019,  rispecchiava il tema dell’anno. Creata da Sofia Paravicini, rappresenta due fiori in grado di vivere in armonia: una peonia e un tulipano, accostate per creare un mazzo di fiori molto semplice e naturale, in cui convivono anche alcuni insetti, come una piccola formica e un’ape entrambi estremamente fondamentali all’intero ecosistema.

“Le piante particolari” di Orticola 2019 Questa edizione di Orticola ha fatto conoscere alcune piante particolari:

l’Epipactis di Baradel, chiamata elleborina, un genere che raggruppa diverse specie di orchidee spontanee italiane 

la collezione di Fargesia di Central Park, un genere di bambù non invadente e non infestante

la Grewia occidentalis, una malvacea arbustiva di origine sud africana, così adattabile da essere coltivata nei giardini italiani

la Castilleja coccinea di Plantula, un emiparassita che completa la sua nutrizione attaccandosi alla radice della pianta come fa il vischio

la Scorzonera hispanica, chiamata scorzonera di Spagna, diffusa dall’Europa Meridionale alla Siberia ed è conosciuta per la presunta efficacia contro il morso dei serpenti

la Gardenia jasminoides ‘Kleim’s Hardy’ particolarmente interessante per le sue grandi doti di resistenza al freddo (sopporta temperature fino a – 17°C)

Premio alla biodiversità L’edizione di Orticola 2019 ha premiato la biodiversità con il Premio Nord/Sud che celebra la collaborazione tra Orticola di Lombardia e l’Orto Botanico di Palermo, un’importante istituzione scientifica fondata nel 1789, un giardino storico di grande importanza e bellezza. Durante la mostra mercato Orticola sono stati esposti esemplari di cicadacee provenienti da questo prestigioso Orto Botanico.

La fontana e il “bosco e giardino” Ognuno dei quattro ingressi ad Orticola è diverso e particolare. Mi hanno colpito la fontana che è stata allestita con piante adatte al clima mediterraneo, proponendo un’interpretazione del giardino produttivo che era il tema del festival Radicepura organizzato in Sicilia e il “bosco e giardino” con un bosco di giovani alberi dai 2 ai 3 metri e mezzo, un invito ai visitatori a comperare alberi nuovi, sani e robusti per aiutare il paesaggio italiano a rigenerarsi dopo le conseguenze della tragica tempesta che lo scorso autunno ha abbattuto milioni di alberi in diversi parti del paese.

orticola2019

Orticola 2019: ingresso con tunnel di rose

Orticola e Leonardo da Vinci. Se segui il blog saprai che sto seguendo gli eventi legati a Leonardo 500 qui a Milano (e presto te ne racconterò un altro molto interessante).

Al Castello Sforzesco è stata da poco riaperta la Sala delle Asse di Leonardo. Nel cortile del Castello sarà possibile visitare – e lo farò presto – la Pergola dei Gelsi, riproduzione in scala 1:50 della gigantesca decorazione che il Maestro progettò sulle pareti e il soffitto della Sala nel 1498. 

“L’allestimento prevede una struttura in legno che riproduce in scala l’esatta forma della Sala. Attorno a questa saranno fatti crescere i 16 gelsi (Morus alba), come quelli rappresentati da Leonardo, preparati con le giuste potature per adattarsi alla struttura sulla quale dovranno crescere. Nel corso del tempo i rami della nuova crescita saranno fissati al telaio della copertura, così da ‘guidarli’ nella direzione voluta. Nell’arco di due o tre stagioni, i rami avranno raggiunto l’intera copertura, dando modo ai visitatori di vedere crescere e sperimentare dal vivo un pergolato realizzato secondo le antiche tecniche: frondoso nella bella stagione per dare riparo dal sole e spoglio in inverno, a mostrare la sua preziosa struttura.”

Orticola e Arte con Pao. Pao ha disegnato e realizzato una scultura che è ospitata in Orticola durante i giorni di mostra e che troverà spazio definitivo successivamente in città, grazie all’impegno del Comune di Milano. La scultura si chiama Primo giorno di primavera e rappresenta un fiore fucsia con una coccinella sopra, realizzato con materiali di riciclo (a questo interessante progetto dedicherò un altro post)

Pao a Orticola 2019

Pao a Orticola 2019: primo giorno di primavera

Grazie ad Orticola che anche quest’anno ha portato la gioia, il colore, l’amore per la bellezza di piante e giardini al centro della nostra città.