curiosa di natura

Luci Buone a Milano in Piazza Scala: #PiùSiamoMenoPesiamo

Luci Buone a Milano è il progetto di ENGIE Italia, azienda impegnata verso una transizione a zero emissioni di CO2 nel settore della pubblica illuminazione. Per una città piena di luci natalizie, calda e accogliente, ma anche molto attenta all’ecologia.

Luci Buone a Milano perché quest’anno la città è piena di luci colorate. Milano è sempre più impegnata verso il risparmio energetico e la salvaguardia del Pianeta. Luci Buone a Milano è il progetto dell’Amministrazione comunale realizzato da ENGIE Italia, player dell’energia e dei servizi, leader nella transizione a zero emissioni di CO2. Un progetto nato dalla collaborazione con Signify, esperti nell’illuminazione, che ha fornito i corpi illuminanti e con la società di Ingegneria I-Dea che ne ha concepito l’installazione luminosa. 

L’ispirazione che ha permesso di sviluppare il progetto illuminotecnico proviene dal prestigioso Teatro alla Scala, un vero e proprio tempio culturale. Sotto il suo soffitto ha ospitato e ospita tuttora grandissimi artisti e produzioni. Il soffitto stesso prende vita in piazza, curvandosi e modellandosi sui passanti e avvolgendoli in uno sfavillio a impatto zero.

La struttura in led a impatto zero

Passeggiando in Piazza della Scala si viene accolti da una struttura a forma di cupola che circonda tutto il giardino centrale. L’installazione, che ripropone il soffitto presente nel Teatro, è realizzata in materiale riflettente, amplificato dalla presenza di piccoli punti strass in cristallo.

Una struttura di circa 200 metri di tubi LED a basso wattaggio, che permettono un risparmio energetico del 65%, pur realizzando un notevole effetto di luci.

Di sera l’installazione è illuminata da barre a led a luce bianca e colorata che sfruttano un sofisticato sistema di controllo e sono in grado di creare un effetto dinamico, sfumato verso l’alto. Un progetto, quindi, inspirato alla sostenibilità che è arricchito da due iniziative, dedicate ai cittadini, per sensibilizzare sull’impatto ambientale. 

Luci led natalizie Piazza Scala Milano

Luci led natalizie Piazza Scala Milano

Luci led natalizie Piazza Scala Milano

Luci led natalizie Piazza Scala Milano

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COP25: il mondo si ritrova a Madrid per parlare del clima

COP25: in corso a Madrid la Conferenza Mondiale sul Clima. 196 Paesi discutono sul futuro del nostro Pianeta. Siamo ancora in tempo per salvarci o abbiamo già oltrepassato il punto di non ritorno?

A Madrid per la Conferenza Mondiale sul Clima si stanno incontrando 196 rappresentanti di altrettante Nazioni del mondo per parlare del presente e del futuro, nostro e del Pianeta. Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha aperto i lavori con delle parole poco rassicuranti:

“Il mondo deve scegliere tra speranza e capitolazione”

Dibattiti, incontri e confronti fino al 13 dicembre 2019 per decidere quali azioni intraprendere per salvare il nostro Pianeta. Due settimane di lavoro intenso, un argomento molto “scottante” anche se nel nostro Paese sembra non avere quell’attenzione che merita dalle persone e dai notiziari.

Leggendo articoli di giornale e comunicati stampa, seguendo i siti ufficiali che parlano di COP25 vediamo a che punto siamo, di cosa si sta discutendo a Madrid e quali provvedimenti occorrerà prendere per noi e per la nostra Terra

COP25 Madrid

COP25 Madrid

La situazione attuale

I dati scientifici e meteorologici dicono che i livelli di gas serra in atmosfera non sono affatto diminuiti, anzi hanno raggiunto nuovi record: oltre 400 parti per milione nel 2018 a livello globale. Analizzando i dati a nostra disposizione si scopre che la situazione che stiamo vivendo in questi anni si era già verificata tra 3 e 5 milioni di anni fa. In quell’era, la concentrazione di anidride carbonica era paragonabile a quella dello scorso anno ma le temperature erano superiori di 2-3 °C rispetto a quelle attuali e il livello del mare era di 10-20 metri più alto.

Il cambiamento climatico è in atto e tutti noi ne facciamo parte. Il mondo è più caldo di oltre 1°C rispetto agli anni della Rivoluzione Industriale. Sembrerebbe una cosa da poco, un solo grado in più, ma è bastato questo per far aumentare gli eventi meteorologici estremi in tutto il mondo.

“Se le attuali tendenze dovessero continuare, le temperature globali potrebbero già aumentare dai 3,4 ai 3,9°C in questo secolo, causando effetti climatici distruttivi su larga scala.”

Leggendo i dati a disposizione, vediamo che gli ultimi cinque anni sono stati i più caldi di sempre. Questo innalzamento delle temperature globali ha portato ad eventi che sono sotto gli occhi di tutti: l’aumento dei fenomeni estremi quali incendi, siccità, uragani, alluvioni.

Anche i ghiacciai si stanno sciogliendo a ritmi più elevati che mai:

“Nella sola Groenlandia, a luglio si sono sciolti 179 miliardi di tonnellate di ghiaccio. Il permafrost nell’Artico si sta scongelando 70 anni prima delle proiezioni”

È chiaro che il nostro Pianeta ci sta inviando dei segnali che non possiamo più sottovalutare. Occorre agire al più presto per evitare ulteriori catastrofi ambientali: non solo l’aumento delle temperature, ma anche lo stress idrico, l’innalzamento del livello del mare, l’alterazione degli ecosistemi marini e terrestri con la perdita di molte specie vegetali e animali.

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Wildlife Photographer of The Year 54: l’uomo e la natura

Wildlife Photographer of The Year 54 la mostra delle 100 fotografie naturalistiche più belle al mondo ci racconta la bellezza della natura e ci fa riflettere sul rapporto uomo-natura: inquinamento, bracconaggio, sfruttamento degli habitat e delle specie animali

Wildlife Photographer of The Year è giunta quest’anno alla 54esima edizione. A Milano, presso i locali della Fondazione Luciana Matalon fino al 22 dicembre 2019. Una mostra per famiglie, per vedere la bellezza della natura e degli animali. Un racconto dell’impegno, della costanza, dello sforzo fisico che i fotografi naturalisti mettono nelle loro ore di appostamento negli ambienti più estremi della Terra.

In questo secondo post ti racconto le altre categorie della mostra (non sono tutte, ce ne sono di più, e sono tutte da scoprire) che mi hanno fatto riflettere sul comportamento umano. Spesso – forse – non ci rendiamo conto di quanto certi comportamenti, come lasciare in giro la plastica, possano danneggiare la flora e la fauna. Altre volte, alcuni uomini sono consapevoli del male che fanno agli animali: troture, mutilazioni, schiavitù, bracconaggio sono tutti mali che infliggiamo ai nostri compagni di vita su questo unico Pianeta.

Natura in città. Una delle sezioni che fanno più riflettere. Ha vinto lo scatto del fotografo italiano Marco Colombo dal titolo Percorsi incrociati. Giudando di notte nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Marco ha notato un orso marsicano passeggiare per le vie del paese. Sullo sfondo i murales e i cartelloni che parlano di natura a ricordarci che si tratta di una specie molto minacciata: se ne contano solamente 60 individui in natura.

55 © Adrian Bliss - School visit -Wildlife Photographer of the Year

© Adrian Bliss – School visit -Wildlife Photographer of the Year

Ho scelto questo scatto che mi ha molto colpito. Visita alla scuola di Adrian Bliss è una foto inquietante. La città disabitata dopo il disastro di Chernobyl, una volpe rossa che cammina su un tappeto di maschere antigas in una scuola deserta. La vita è tornata nell’area di Chernobyl: cinghiali, castori, lontre, cervi e alci sono stati avvistati nell’area abbandonata dagli esseri umani.

Mondo subacqueo. La foto vincitrice, Il guardiano della casa di vetro, mostra un bellissimo ghiozzo giallo con gli occhi azzurri. Una bottiglia, arrivata sul fondo del mare, è diventata la sua casa. Bottiglie e lattine, vetro e plastica, sono purtroppo oggetti comuni sui nostri fondali.

50 © Wayne Jones - Glass-house guard -Wildlife Photographer of the Year

50 © Wayne Jones – Glass-house guard -Wildlife Photographer of the Year

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Giornata Nazionale degli Alberi: 5 consigli per fotografarli

Il 21 novembre si celebra in Italia la Giornata Nazionale degli Alberi. Il travel blogger Mente Nomade e Wiko ci suggeriscono in 5 passi come fotografare meglio gli alberi

Il travel blogger Edoardo Massimo Del Mastro, noto come Mente Nomade, ha voluto festeggiare la Giornata Mondiale degli Alberi regalandoci dei consigli su come fotografarli. Assieme a Wiko – brand franco-cinese della telefonia – ci dà alcuni suggerimenti per fotografare meglio gli alberi anche da smartphone.

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Wildlife Photographer of The Year 54: la bellezza della natura

Ho visitato la bellissima mostra che porta a Milano i 100 migliori scatti naturalistici: Wildlife Photograoher of the Year. Quest’anno sono stata molto colpita dalla bellezza della natura e dal rapporto uomo-natura. Ve lo racconto in due post.

Wildlife Photographer of the Year è la mostra di fotografie naturalistiche più prestigiosa al mondo. Si può visitare anche quest’anno a Milano nei suggestivi spazi della Fondazione Luciana Matalon in Foro Buonaparte 67, dal 4 ottobre al 22 dicembre 2019.

Organizzato dall’Associazione culturale Radicediunopercento di Roberto Di Leo, con il patrocinio del Comune di Milano, l’evento è sempre attesissimo e presenta le 100 immagini premiate alla 54a edizione del concorso di fotografia indetto dal Natural History Museum di Londra.

Partecipano fotografi da 95 paesi, in competizione ci sono 45.000 scatti realizzati da fotografi professionisti e non, che sono stati selezionati, alla fine dello scorso anno, da una giuria internazionale di esperti, in base a creatività, valore artistico e complessità tecnica.

Quest’anno mi ha molto colpito la bellezza della natura. Allo stesso tempo, in molte foto, purtroppo si notano particolari che non avrei voluto vedere. L’uomo, l’inquinamento, lo sfruttamento degli animali. Per questo suddividerò il mio racconto in due post sperando di incuriosirvi e farvi riflettere. Intanto vi consiglio di visitare questa bellissima mostra dove lo sguardo degli animali e i colori della natura raccontano della bellezza del mondo più di ogni altra parola.

I vincitori. Le foto vincitrici sono davvero bellissime. La coppia dorata del fotografo Marsel van Ooosten sorprende una coppia di rinopitechi dorati seduti sul ramo di un albero, intenti ad osservare le lotte tra maschi nel gruppo sottostante. Il sole fa risplendere le loro pellicce dorate in contrasto col verde della foresta. Questa sottospecie è tra le più belle al mondo ma è in pericolo di estinzione: oggi si contano solo 4.000 individui.

19 © Marsel van Oosten - Wildlife Photographer of the Year

19 © Marsel van Oosten – The golden couple – Wildlife Photographer of the Year

Mi ha molto colpito la foto vincitrice di categoria, Il riposo del leopardo, scattata da Skye Meaker fotografo della categoria 15-17 anni. I leopardi sono animali schivi e difficili da fotografare. Lo sguardo di questa femmina è intenso e non lascia dubbi sul fatto che gli animali hanno pensieri e sentimenti simili ai nostri. Questa bellissima femmina è stata chiamata Mathoja, colei che cammina zoppicando, a causa da una ferita avuta da cucciola.

08 © Skye Meaker - Wildlife Photographer of the Year

08 © Skye Meaker – Lounging leopard -Wildlife Photographer of the Year

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Andrea Camilleri e gli animali: I tacchini non ringraziano

Ho letto molti libri di Andrea Camilleri, ho visto molte fiction con protagonista il Commissario Montalbano. Vorrei dedicare un post al maestro Camilleri, un post insolito che parla del suo amore per gli animali 

Andrea Camilleri e il commissario Salvo Montalbano

Sono una fan di Andrea Camilleri e del suo Commissario Salvo Montalbano. Ho letto diversi libri e visto e rivisto le fiction che hanno come protagonista il Commissariato di Vigata con Fazio, Catarella, Mimì Augello. Sarà che amo la Sicilia perché sono per metà siciliana e sogno la casa di Marinella in riva al mare, le calde giornate d’agosto, gli arancini di Adelina e i cannoli del dottor Pasquano.

I racconti e le fiction del Commissario più amato d’Italia mi riportano in un mondo che amo, a una vita più lenta e a misura d’uomo, con un clima mite e la vicinanza della natura e del mare. Le indagini sono sempre complicate e la scoperta del colpevole lunga e faticosa ma è così piacevole sentir parlare Montalbano con i suoi modi un po’ rudi, ma con un cuore grande. E così alcuni episodi li ho visti più di una volta e mi fa piacere rivederli.

Gli animali e Montalbano

Nella fiction televisiva, forse più conosciuta rispetto ai racconti, la fidanzata del commissario, Livia, adotta una cagnolina che chiama Selene. Montalbano non è molto favorevole alla nuova arrivata perché gli morde sempre i pantaloni. Ma, come accade a chi dice no all’inizio, diventa poi sempre più affettuoso e comprensivo verso l’animale. 

Ricordo di un episodio – Il senso del tatto – nel quale il protagonista è il bellissimo cane Orlando, un cane per non vedenti, nero dal pelo lungo e folto che Montalbano e Livia porteranno a Levanto per una breve vacanza e per indagare.

Nell’episodio Il cane di terracotta due coniugi vengono trovati morti in una caverna che contiene dei reperti archeologici, tra i quali un cane di terracotta.

Il cane sembra essere tra gli animali più presenti nelle storie di Andrea Camilleri. Ricordo un’episodio del Commissario Montalbano – Il gatto e il cardellino – nel quale si parla di un cardellino e di un gatto che una signora anziana affida alla vicina di casa per andare ad assistere il marito malato ricoverato nell’ospedale di un’altra città.

Andrea Camilleri è uno scrittore. Tornando alle sue pubblicazioni mi sono chiesta: come posso lasciare un mio omaggio ad Andrea Camilleri? Questo blog parla di animali, natura, ambiente. E lui stesso mi è venuto incontro scrivendo un piccolo libro testamento nel quale racconta del suo amore per gli animali e il suo rapporto con queste bellissime creature.

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