Agitu Ideo Gudeta e il progetto La capra felice

Agitu Ideo Gudeta è l’imprenditrice etiope che ha fondato l’azienda biologica La capra felice e ha dedicato la sua vita alla natura e all’ambiente.

In questo post ti racconto chi è Agitu Ideo Gudeta, come ha salvato la razza di capre mòchena dall’estinzione, chi si è occupato di portare avanti il suo progetto – la giovane Beatrice Zott – e le notizie di questi ultimi giorni.

Chi è Agitu Ideo Gudeta

Agitu Ideo Gudeta ha dedicato la sua vita alla natura, all’ambiente, al prossimo. Sarà per sempre con noi e verrà ricordata per il suo impegno a favore dell’integrazione e della sostenibilità.

Agitu era nata in Etiopia 42 anni fa e si era trasferita in Italia appena diciottenne per studiare all’Università di Trento. Dopo la laurea in sociologia, era tornata nel suo paese di nascita. In Etiopia Agitu si era distinta per il suo impegno in favore delle terre dei coltivatori locali. Le grandi multinazionali facevano pressione su di loro per ottenere quelle aree da destinare alle monocolture intensive. Agitu lottava contro il fenomeno del land grabbing, l’accaparramento delle terre da parte dei grossi colossi dell’economia mondiale. 

Arresta per il suo impegno ambientalista, nel 2010 Agitu decide di lasciare la sua terra dopo le numerose minacce di morte ricevute e di tornare in Italia per realizzare il suo progetto, il suo sogno. In Etiopia Agitu lavorava nel settore dell’allevamento delle capre. Giunta in Trentino, nella Valle dei Mocheni trovò una zona adatta per far nascere la sua azienda, allevare capre e produrre formaggi, yogurt e creme cosmetiche a base di latte di capra, secondo la tradizione dei contadini trentini.

Questa valle del Trentino è un’area molto adatta al turismo sostenibile e lento, ad una vita che rispetta la natura e la cultura locale. È qui che Agitu decide di fermarsi e di lavorare a contatto con la natura e con le capre della razza locale: le capre mochene. Quello che non era riuscita a fare in Etiopia, sottrarre le terre alla multinazionali per lasciarle ai contadini e lavoratori locali, le riesce perfettamente in Trentino. Qui, dopo anni di lavori presso diverse strutture, fonda la sua azienda agricola biologica e sostenibile: La capra felice.

L’avventura di Agitu Gudeta tra le valli del Trentino, a contatto con i boschi e i sentieri impervi di montagna iniziava all’alba ogni mattina. Accompagnava le sue capre nei boschi, poi rientrava per la mungitura del latte e la preparazione e la vendita dei prodotti naturali.

Agitu Ideo Gudeta e il progetto La capra felice
Agitu Ideo Gudeta e il progetto La capra felice (foto©globalist.it)

La capra felice e il recupero della razza mochena

Il nome La capra felice rappresenta in modo semplice e chiaro il lavoro e la vita di Agitu Gudeta. Un’area di undici ettari con un centinaio di capre della razza mochena: questa è l’azienda agricola biologica da lei fondata.

Il suo progetto nasce dalla conoscenza degli animali e del territorio. Agitu ha vissuto a contatto con la terra, sui monti, cercando i luoghi ideali per il pascolo delle capre, i migliori sistemi di allevamento, mungitura, raccolta e lavorazione del latte.

La capra mochena non è stata scelta a caso. Si tratta di una razza di capre autoctone che sono a rischio di estinzione. Proprio con l’idea di salvare questa razza locale, Agitu decise di allevare le capre mochene.  Le capre pezzate della razza mochena sono animali che mangiano poco e producono molto latte. Sono originarie della Valle del Fersina, in provincia di Trento, e delle zone circostanti, come la Valle dei Mòcheno. 

Queste capre sono presenti nella zona dalla prima metà del XX secolo. Lo testimoniano le pagine scritte dagli abitanti locali che risalgono a questa data. Ci sono capre mochene di colore grigio e capre che hanno molto evidente la caratteristica pezzatura dovuta a vari tipi di pigmenti presenti nel loro mantello.

Grazie al lavoro di Agitu e di altri allevatori locali, le capre della razza mochena sono state salvate dal pericolo di estinzione. Le valli si sono popolate di animali e di giovani che hanno portato avanti progetti simili a quello della capra felice di Agitu Ideo Gudeta.

Agitu ha ricevuto numerosi importanti riconoscimenti per il suo lavoro: il riconoscimento di Slow Food per la residenza casearia è uno di questi. Nel 2019 è stata finalista del Premio Luisa Minazzi, come ambientalista dell’anno. Nel 2020 Legambiente le ha assegnato la “bandiera verde” simbolo di lavoro per la sostenibilità nei territori delle Alpi trentine.

La capra felice nasce e cresce come azienda che lavora nel rispetto dell’ambiente: nel 2015 i formaggi dell’azienda sono stati ospitati dalla Regione Trentino presso Expo Milano 2015

Beatrice Zott, sulle orme di Agitu Ideo Gudeta

Con la morte di Agitu Ideo Gudeta molte persone della valle si sono rese disponibili per curare le sue capre e portare avanti il progetto di Agitu. Tra queste c’è Beatrice Zott, una ragazza ventenne che ama la vita nella natura e si occupa dell’azienda di famiglia proprio nella stessa zona del Trentino. Beatrice è stata tra le prime ad offrirsi di prendersi cura delle capre mochene rimaste orfane della loro padrona.

Da due anni questa ragazza nella malga Pletzn si occupa di un gregge di pecore che trascorre l’estate in alpeggio, in montagna, nel Trentino. L’eredità di Agitu passa attraverso un gruppo di persone volenterose e disponibili, insieme ai veterinari per le numerose capre che stanno per partorire.

Beatrice porta le capre al pascolo, all’alba, poi rientra per nutrirle col foraggio e per la mungitura. Una ragazza giovane che, insieme ad altre persone più esperte, sta cercando di portare avanti il grande progetto e i sogni di una donna, imprenditrice e sognatrice etiope.

Era stata proprio Agitu a far conoscere a Beatrice le capre mochena. Si conoscevano, come del resto tutti nella valle conoscevano Agitu. Beatrice aveva già aiutato Agitu nel pascolo con le capre. Ora Beatrice sale in alpeggio due volte al giorno e prepara il fieno per i due pasti giornalieri degli animali.

Il progetto di Agitu Ideo Gudeta, La capra felice, riparte con lei. L’azienda agricola ha trovato molte persone che credono negli stessi valori dell’ambiente e della sostenibilità, nella protezione delle razze locali e del territorio. Credono in una vita a stretto contatto con la natura, una vita dura e difficile, che dà molte soddisfazioni. In attesa delle decisioni dei famigliari della donna, Beatrice ha preso in mano l’azienda e vorrebbe tanto poter continuare a lavorare per questo bellissimo progetto.

Le notizie degli ultimi gironi, purtroppo, ci dicono che le capre sono natale tolte a Beatrice ed affidate ad altri allevatori locali per mancaznza di fondi economici. Attendiamo di sapere come si svilupperà la vicenda.

Il progetto La capra felice nasce dalle lontane calde terre dell’Etiopia, ha trovato vita sulle fredde vette del Trentino. Un progetto che parla di natura, animali, ambiente e sostenibilità, ma anche di accoglienza e di rispetto per chi arriva da lontano per cercare una nuova possibilità di vita.

Anche tu hai salvato una specie vegetale o animale dall’estinzione? O anche soltanto da una pessima fine? Hai una storia di piante, fiori o animali che vorresti condividere? Sei un’azienda che cerca di recuperare il buono, il bello, il sano che la natura può donare? Hai a cuore un particolare prodotto biologico e non stai più nella pelle dal raccontarlo al mondo intero?

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