Blog in Rete: Giornalismo costruttivo con Assunta Corbo

Blog in Rete è un percorso per blogger pensato per migliorare la scrittura, la SEO, l’utilizzo dei social network. A febbraio abbiamo incontrato Assunta Corbo che ci ha parlato del giornalismo costruttivo.

Il progetto Blog in Rete nasce da un’idea di Giulia Bezzi di SeoSpirito, Società Benefit srl, in collaborazione con &Love e Scoprirecosebelle.

Nei precedenti incontri abbiamo parlato di:
Business Model Canvas
Personal Branding
Scrittura per per copywriter

In questo quarto appuntamento la giornalista Assunta Corbo ha trattato il tema del giornalismo costruttivo: di cosa si tratta, quali sono i principi sui quali si fonda e come si costruisce un articolo o un’intervista secondo questo modello di giornalismo.

Blog in Rete: Giornalismo Costruttivo con Assunta Corbo

Blog in Rete: Giornalismo Costruttivo con Assunta Corbo

Blog in Rete: quarto incontro

Blog in Rete a febbraio ci ha fatto conoscere Assunta Corbo e il giornalismo costruttivo. La giornata è iniziata con le parole di Assunta a proposito di giornalisti e blogger: non serve fare distinzione tra la figura del blogger e quella del giornalista, entrambi si occupano di comunicazione.

Mi sono piaciute le frasi che ha dedicato a noi blogger e voglio condividerle con voi:

La forza del blogger è quella di dare risposte al lettore
Il blogger si specializza su un tema
Il blogger sa parlare a voce bassa, comunicare valore e speranza

Le riflessioni dalle quali siamo partite riguardano il mondo della comunicazione. Nei giornali, nei telegiornali, nei siti e anche nei blog le notizie in prima pagina parlano di catastrofi, omicidi, violenza, egoismo.

Ma sarà vero che le notizie che trattano questi argomenti sono quelle che interessano maggiormente il lettore?
Se chiediamo alle persone quali notizie vorrebbero leggere, ci sentiamo rispondere che sono stanche di leggere articoli che raccontano un mondo disumano, pieno di egoismo e violenza. Invece vorrebbero articoli che, una volta letti, facciano stare bene.

Un argomento che tratto nel mio blog è il cambiamento climatico. Assunta Corbo ha preso proprio questo tema come esempio. Il cambiamento climatico esiste, non possiamo e non vogliamo negarlo. Però possiamo prendere atto del problema e della sua gravità, agire, pensare a possibili soluzioni. In questo modo troveremo che esistono molte risposte e magari sono state già applicate in qualche Paese che ce le può raccontare, con i dati, attraverso i risultati raggiunti e i margini di miglioramento possibili. Ecco, questo è un esempio di giornalismo costruttivo che anche i blogger dovrebbero praticare.

Cosa possono fare i blogger per scrivere i loro post secondo i principi del giornalismo costruttivo?

  • Mettere online contenuti di qualità
  • L’obiettività è impossibile: ognuno scrive un articolo in base ai propri studi, alla propria esperienza, alle proprie emozioni.
  • Essere onesti: dire che il nostro è solo uno tra i tanti possibili punti di vista, quello che sentiamo maggiormente e che vogliamo raccontare e condividere.
  • L’informazione deve arrivare al lettore e arricchirlo.
  • Il lettore non è abituato al giornalismo costruttivo: ognuno di noi dovrà fare un grande lavoro ed educare il lettore a selezionare l’informazione di qualità e ad essere più consapevole.

Giornalismo costruttivo

Il Giornalismo costruttivo nasce in Nord Europa nel 2012. Il termine Constructive Journalism è del 2017, coniato della giornalista Cathrine Gyldensted e dalla ricercatrice universitaria Karen McIntyre. In Danimarca, in questi stessi anni, Urlik Haagerup fonda il Constructive Institute per formare i nuovi giornalisti che si vogliono avvicinare a questo nuovo tipo di narrazione.

Il giornalismo costruttivo si basa sulla psicologia positiva del professor Martin Seligman (1998). La sua idea iniziale era quella di “sostituire l’insistenza nella diffusione di notizie negative con l’intento concreto di fornire visioni più complete, costruttive e possibiliste”

Quando si scrivono articoli di giornalismo costruttivo, si dà valore ai sentimenti umani, il focus del discorso è spostato verso l’empatia, il rispetto, la gratitudine.
Un giornalismo di questo tipo è affascinante: in questo blog la parola rispetto per tutti gli esseri viventi si trova in ogni post.

Da cosa partire per scrivere un articolo di giornalismo costruttivo?
Il professor Seligman ha usato uno schema medico, di psicologia, adattandolo al giornalismo costruttivo. Lo schema si chiama PERMA e prende il nome dalle iniziali delle parole inglesi corrispondenti:

P = prestare attenzione alle notizie positive (dal termine inglese Positive emotions)
E = coinvolgimento (da Engagement)
R = significato (da positive Relationship)
M = relazioni (da Meaning)
A = realizzazione (da Accomplishments)

Per costruire un racconto costruttivo occorre quindi:

  • Prestare attenzione alle notizie positive
  • Raccontare storie di persone che si dedicano con gioia ed entusiasmo ad un’attività
  • Parlare di fatti che ci ricordano, di come tutti noi siamo collegati su questo Pianeta
  • Preferire il racconto di relazioni positive, costruttive, utili
  • Narrare storie che raccontano come è stato raggiunto un sogno, un grande obiettivo.

Le cinque W del giornalismo al quale siamo abituati (why, where, what, when, who) non sono più sufficienti: così si narrano fatti sterili e non si dà una prospettiva sul futuro.

Occorre porre la domanda principale del giornalismo costruttivo: What now? Cosa fare ora? In che modo? Chi lo ha già fatto, che risultati ha ottenuto?

Nel giornalismo costruttivo non si punta più sulle breaking news, ma, al contrario, si dà valore e senso alla storia e alla vita del lettore. Quello che interessa veramente al lettore è la realtà nel suo complesso. Sapere che per un problema ci sono più soluzioni possibili. Sapere che c’è gente che ha già messo in pratica queste soluzioni e spesso ha ottenuto dei buoni risultati. Noi non siamo impotenti davanti ai mali della società: c’è sempre una soluzione, c’è sempre qualcosa che possiamo fare.

Chi è Assunta Corbo

Assunta Corbo è una giornalista e autrice. Ha collaborato con importanti testate quali IlSole24Ore, Donna Moderna, Millionaire, TTG Italia. Nel 2012 ha creato il suo blog personale, That’s Good News, per iniziare a raccogliere storie di ispirazione. Da qui è iniziato il suo nuovo percorso all’interno del giornalismo costruttivo. È anche autrice del libro “Dire, Fare…Ringraziare” in cui racconta come la gratitudine possa aiutare a migliorare la nostra vita. Tiene corsi di formazione presso l’Ordine dei Giornalisti e nelle Università sul tema del giornalismo costruttivo e incontri in tutta Italia sulla crescita personale, sulla gratitudine e sul modo di comunicare in modo costruttivo,

Per concludere il mio racconto, il piccolo gioco del “se fosse”. Assunta e il suo amore per il colore nero mi ha fatto pensare al gufo come animale guida. Il gufo è il signore della notte, è un silenzioso osservatore e depositario della saggezza. Ha uno sguardo penetrante che porta luce e chiarezza nelle situazioni intricate.
Il gufo è simbolo di una consapevolezza profonda. Esattamente come Assunta che ci indica che c’è sempre la possibilità di scegliere e raccontare belle storie, fatte di persone positive, praticando la gratitudine.
Se fosse un fiore, sarebbe una bellissima orchidea. Un fiore elegante e prezioso, simbolo della bellezza e della passione che Assunta mette nel suo lavoro e nella gratitudine che ci invita a coltivare.

Questo articolo fa parte di “Bloginrete” de LeROSA, progetto di SeoSpirito Società Benefit srl, in collaborazione con &Love e Scoprirecosebelle, che ha come obiettivo primario ascoltare le donne, collaborare con tutti coloro che voglio rendere concrete le molteplici iniziative proposte e sorridere dei risultati ottenuti. È un progetto PER le donne, ma non precluso agli uomini, è aperto a chiunque voglia contribuire al benessere femminile e alla valorizzazione del territorio, in cui vivere meglio sotto tutti i punti di vista.

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