Wildlife Photographer of The Year 54: l’uomo e la natura

Wildlife Photographer of The Year 54 la mostra delle 100 fotografie naturalistiche più belle al mondo ci racconta la bellezza della natura e ci fa riflettere sul rapporto uomo-natura: inquinamento, bracconaggio, sfruttamento degli habitat e delle specie animali

Wildlife Photographer of The Year è giunta quest’anno alla 54esima edizione. A Milano, presso i locali della Fondazione Luciana Matalon fino al 22 dicembre 2019. Una mostra per famiglie, per vedere la bellezza della natura e degli animali. Un racconto dell’impegno, della costanza, dello sforzo fisico che i fotografi naturalisti mettono nelle loro ore di appostamento negli ambienti più estremi della Terra.

In questo secondo post ti racconto le altre categorie della mostra (non sono tutte, ce ne sono di più, e sono tutte da scoprire) che mi hanno fatto riflettere sul comportamento umano. Spesso – forse – non ci rendiamo conto di quanto certi comportamenti, come lasciare in giro la plastica, possano danneggiare la flora e la fauna. Altre volte, alcuni uomini sono consapevoli del male che fanno agli animali: troture, mutilazioni, schiavitù, bracconaggio sono tutti mali che infliggiamo ai nostri compagni di vita su questo unico Pianeta.

Natura in città. Una delle sezioni che fanno più riflettere. Ha vinto lo scatto del fotografo italiano Marco Colombo dal titolo Percorsi incrociati. Giudando di notte nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Marco ha notato un orso marsicano passeggiare per le vie del paese. Sullo sfondo i murales e i cartelloni che parlano di natura a ricordarci che si tratta di una specie molto minacciata: se ne contano solamente 60 individui in natura.

55 © Adrian Bliss - School visit -Wildlife Photographer of the Year

© Adrian Bliss – School visit -Wildlife Photographer of the Year

Ho scelto questo scatto che mi ha molto colpito. Visita alla scuola di Adrian Bliss è una foto inquietante. La città disabitata dopo il disastro di Chernobyl, una volpe rossa che cammina su un tappeto di maschere antigas in una scuola deserta. La vita è tornata nell’area di Chernobyl: cinghiali, castori, lontre, cervi e alci sono stati avvistati nell’area abbandonata dagli esseri umani.

Mondo subacqueo. La foto vincitrice, Il guardiano della casa di vetro, mostra un bellissimo ghiozzo giallo con gli occhi azzurri. Una bottiglia, arrivata sul fondo del mare, è diventata la sua casa. Bottiglie e lattine, vetro e plastica, sono purtroppo oggetti comuni sui nostri fondali.

50 © Wayne Jones - Glass-house guard -Wildlife Photographer of the Year

50 © Wayne Jones – Glass-house guard -Wildlife Photographer of the Year

Mammiferi – Comportamento. Le sezioni dedicate alle classi animali e ai loro comportamenti ci fanno riflettere anche questa volta. Nella foto vincitrice – Kuhirwa piange il suo cucciolo – una giovane femmina di gorilla di montagna tiene tra le braccia quel che resta del corpo del suo cucciolo morto. Il lutto negli animali è stato studiato e dimostra la loro sofferenza. Elefanti, delfini e gorilla ci ricordano quanto siamo simili a loro (In un mio post avevo parlato del suicidio nel mondo animale)

37 © Ricardo Núñez-Montero – Kuhirwa mourns her baby -Wildlife Photographer of the Year

Uccelli – comportamento. La foto di Thomas P Peschak, Assetato di sangue, mostra un fringuello terricolo beccotagliente mentre becca le penne di una sula di Nazca alle Isole Galápagos. Le sule pescano in oceano aperto. I fringuelli devono sopravvivere alla scarsità di semi e insetti e sono costretti a nutrirsi del sangue di altri uccelli feriti o morti.

27 © Thomas P Peschak - Blood thirsty -Wildlife Photographer of the Year

27 © Thomas P Peschak – Blood thirsty -Wildlife Photographer of the Year

La sezione documentari: il giaguaro. Oltre a tutte le sezioni presenti in mostra, mi sono molto soffermata su questa che riguarda un documentario sul giaguaro e su quella dedicata al foto giornalismo.

Le popolazioni di giaguari in Messico sono diminuite notevolmente: ne restano meno di 5.000 esemplari, destinati, forse, all’estinzione. Il bracconaggio, la perdita degli habitat, il conflitto con gli allevatori rendono la loro vita molto problematica. In natura, i giaguari salgono sugli alberi e marcano il territorio. Se non trovano cibo, spesso cacciano una vacca e queso li porta alla fine certa per mano degli allevatori colpiti. Alcuni studi prevedono l’utilizzo dei radiocollari per monitorare i loro spostamenti e per cercare di evitare gli assalti alle mucche.

I giaguari sono cacciati per la loro pelle e per parti del loro corpo utilizzati dalla medicina tradizionale. Spesso si trovano cuccioli orfani che vengono venduti come animali da compagnia. Se sono fortunati, possono arrivare ad un centro di recupero che li cura e ne valuta la loro reintroduzione in natura. I giaguari sono venerati nella cultura messicana con delle grandi feste, come quella che si tiene in agosto a Chilapa de Alvarez.

Wildlife PhotoJournalism Tanti sono i temi affrontati in questa sezione. Ne ho scelti due, legati a queste due foto che mi hanno molto emozionato e fatto riflettere su quanto crudele può essere il comportamento umano.

Il pagliaccio triste è lo scatto di Joan de la Malla. Un macaco di Giava di nome Timbul si copre con la zampa la faccia truccata come una maschera. Non ce la fa più. Truccato, legato ad una catena viene portato in giro tutti il giorno per uno spettacolo di strada. Spettacoli simili, purtroppo, sono molto comuni in Indonesia. Le condizioni di vita di questi macachi sono orribili: molte associazioni animaliste locali si stanno battendo per proibirle.

69 © Joan de la Malla - The sad clown - Wildlife Photographer of the Year

69 © Joan de la Malla – The sad clown – Wildlife Photographer of the Year

Il testimone è la foto di Emily Garthwaite che coglie un orso malese dietro le luride sbarre della gabbia di uno zoo. Gli orsi soffrono ed emettono grida laceranti. Sono la specie di orsi più rara al mondo, allevati per tutta la vita con un catetere nell’addome che raccoglie la bile che producono. La bile degli orsi è una componente di molte medicine tradizionali.

Sono venuta a conoscenza del grave problema degli orsi della bile diversi anni fa leggendo questo libro e ci sono molte organizzazioni che li tutelano come puoi leggere in questo post.

72 © Emily Garthwaite - Witness - Wildlife Photographer of the Year

72 © Emily Garthwaite – Witness – Wildlife Photographer of the Year

Anche quest’anno tornerò a visitare questa bellissima mostra una seconda volta. Se ti trovi a fare una passeggiata a Milano, non perderti questo appuntamento con la bellezza della natura e della fotografia naturalistica. Trovi sul sito tutte le informazioni.

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