Di galli e galline, upupe, civette e altri animali

Le opere dell’artista Toni Zuccheri, appassionato di natura e materiali, esposte alla Casa Museo Bagatti Valsecchi e raccontate dalla Lipu – Sezione Milano per avvicinarci alla natura e agli animali.

Dal 5 giugno, fino al 13 ottobre 2019, presso la Casa Museo Bagatti Valsecchi nel centro di Milano sono esposte le opere dell’artigiano Toni Zuccheri che raccontano l’amore per il mondo della natura e degli uccelli in particolare. Ho partecipato ad un’interessante doppia visita guidata: da un lato, le opere d’arte esposte nella casa, dall’altro il mondo meraviglioso della natura e degli uccelli.

La Casa Museo Bagatti Valsecchi è aperta al pubblico dal 1994. Alla fine dell’Ottocento i fratelli Bagatti Valsecchi, Fausto e Giuseppe, decisero di ristrutturarla e di farne la loro abitazione. Al piano terra c’erano la scuderia, la selleria, le cucine e ai piani superiori i loro appartamenti con con i Saloni – delle Armi e della Cupola – e le sale da bagno e da pranzo. Una casa bellissima, da visitare, ricca di elementi artistici, che ci riporta indietro nel tempo, in una Milano al centro del Rinascimento.

Il maestro Toni Zuccheri e la mostra Di galli e galline, upupe, civette e altri animaliNelle sale della casa sono ospitate le creazioni del maestro Toni Zuccheri. Artista, architetto, designer lui si definiva “artigiano” del vetro. Nato in Friuli, si trasferì a Venezia dove incontrò questo bellissimo materiale lavorando per diverse vetrerie. Il padre era pittore specializzato in animali e la sua vita da giovane in campagna e poi sulle rive della laguna veneziana ha fatto sì che Zuccheri si appassionasse alla natura e in particolare al mondo degli uccelli: nel 1964 realizza il suo primo Bestiario e dal 1964 al 2008, anno della sua scomparsa, numerose sculture esposte ora al Bagatti Valsecchi

La natura e i materiali. Ho amato da subito questo artista così attento alla riproduzione del mondo animale. Gli uccelli di campagna e di laguna si possono ammirare nelle sue bellissime opere nelle quali il vetro è l’elemento principale. Ma non solo, Zuccheri ama sperimentare e utilizzare materiali diversi, quali gesso, fil di ferro, bronzo, conchiglie e materiali di recupero e di riciclo che si fondono insieme per rappresentare ogni singola specie.

Il percorso al Museo mi ha ispirato un racconto suddiviso per elementi naturali collegati agli animali. 

L’elemento terra: galli, galline e gazze. Galli e galline sono molto rappresentati da Zuccheri. Nella voliera finale, bellissimo il Gallo testa nera e il Gallo Pannocchia, realizzato con bronzo, vetro, cera, gesso e foglie vere di pannocchia. 

Gallo Fantastico_Toni Zuccheri

I galli hanno colori vivaci, come molti uccelli, utilizzati per comunicare insieme al canto. Gli uccelli vedono i colori in modo diverso da noi: si vedono molto più colorati – sarebbe bello poter sperimentare la loro visione.

Le gazze sono corvidi di campagna, chiamate spesso ladre perché i maschi raccolgono piccoli sassolini e oggetti colorati da donare alle femmine nel periodo del corteggiamento. Sono animali di campagna che si avvicinano sempre più alle città, per cercare cibo tra i nostri rifiuti e per il clima più mite.

L’elemento aria: pappagalli e upupe. Anche i pappagalli sono molto rappresentati nelle opere di Zuccheri. Sono di origine tropicale, diffusi anche da noi come animali da compagnia. Si sa che i pappagalli amano imparare e ripetere delle parole che usano poi, in natura, per corteggiare le femmine. 

Le femmine degli uccelli amano il piumaggio colorato, gli uccelli dal corpo sano e forte, in grado di cantare bene o di stupirle con strani suoni dagli accenti particolari – quelli che noi chiamiamo parole.

Pappagallo_Toni Zuccheri_ Credits Francesco Allegretto

Pappagallo_Toni Zuccheri_ Credits Francesco Allegretto

Le upupe sono bellissimi animali di campagna, purtroppo in declino. Sono migratori, arrivano dall’Africa in primavera per nidificare. Il loro becco, un po’ ricurvo, serve per scavare e cercare grilli talpa, uno dei loro cibi preferiti. Purtroppo l’agricoltura è cambiata – come ci hanno detto gli amici della Lipu – e l’uso di fitofarmaci, erbicidi, diserbanti sta uccidendo anche le upupe che, tra l’altro, non trovano più i muretti a secco utilizzati per nidificare.

Upupetta rosa_Toni Zuccheri_ Credits Francesco Allegretto

L’elemento acqua: i cavalieri d’Italia e i martin pescatore. Nella bellissima vasca da bagno – tra l’altro dotata anche di doccia – della Casa Museo sono stati collocati gli uccelli acquatici: i cavalieri d’Italia. Sono comuni nella laguna di Venezia, hanno zampe lunghe e rosse e un becco adatto a cercare nel fango piccole conchiglie e vermi di cui si nutrono. Più che in altri uccelli, in questa specie si vede proprio come ogni individuo è diverso dall’altro per il colore, la forma, le dimensioni.

Cavaliere d’Italia_Toni Zuccheri_ Credits Francesco Allegretto

Cavaliere d’Italia_Toni Zuccheri_ Credits Francesco Allegretto

Il martin pescatore è un piccolo uccellino dai bellissimi colori. Una specie che vive vicino all’acqua, caccia d’agguato, si tuffa per catturare la preda che consuma poi posandosi su di un ramo.  

I rapaci, l’albero della vita e le voliere. La mostra è davvero bella e interessante e il racconto della vita e delle abitudini degli uccelli mi ha catturato – tanto che non finirei più di palarne.

Meraviglioso è anche l’albero della vita con i suoi rami intrecciati e gli uccelli in vetro appollaiati sopra. Una zona delle voliere è dedicata anche ai rapaci: gufi e civette sono simbolo del buon augurio, di saggezza e conoscenza. Nelle voliere possiamo ammirare numerose opere di Toni Zuccheri e altre specie di uccelli comuni in Italia: anatra, pendolino, beccaccia, trampoliere, cocal, beccaccino.

Molti animali e molti ambienti sono minacciati. Lipu ci ricorda che stiamo perdendo molte specie di uccelli: allodole e cutrettole potrebbero essere sconosciute alle nuove generazioni. Aiutiamo questi bellissimi uccelli a non scomparire e a trovare le loro aree di nidificazione.

Grazie a queste bellissime opere del maestro Zuccheri e al Museo Bagatti Valsecchi possiamo tornare ad avvicinarci al mondo della natura.

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