La Nazione delle Piante

Ho visitato la bellissima mostra La Nazione delle Piante curata del professor Stefano Mancuso e ho scoperto un mondo forse poco conosciuto, ma molto affascinate: il Regno Vegetale.

Arrivando all’ingresso della mostra La nazione delle Piante mi sono trovata davanti una grande foto con una domanda: “Cosa vedi?” E ho dato la mia risposta.

L’idea mi è piaciuta, tanto che vorrei riproporti qui la stessa sfida: guarda la foto, dài la tua risposta e poi prosegui nella lettura del post

Ingresso alla mostra La Nazione delle Piante

Ingresso alla mostra La Nazione delle Piante

Io sono tra quell’esiguo 10% che ha risposto “un sacco di piante e una tigre”, ma la maggior parte delle persone sembra accorgersi solo dell’animale e non delle piante, sebbene siano molto, ma molto più numerose.

Perché? Probabilmente, questa nostra “incapacità di vedere o notare le piante nell’ambiente che ci circonda” – come dice Stefano Mancuso – deriva dal fatto che diamo poca importanza al loro ruolo nella biosfera.

Spesso nella vita ci accorgiamo solo di quello che conosciamo e comprendiamo e di quello che potrebbe essere per noi un pericolo. Le piante le conosciamo poco, non si muovono, non sono pericolose: posso ignorarle, questo è ciò che il cervello dei nostri antenati ha registrato e ci ha tramandato e ce lo ritroviamo nel nostro DNA

Per moltissimi anni, il Regno Vegetale è stato riconosciuto inferiore a quello animale, come racconta il professor Mancuso in questa mostra. In realtà il Regno Vegetale è una super-potenza e detiene molti record. Io me ne sono segnati alcuni, mentre visitavo la mostra e ve li racconto.

Quanto pesiamo poco sulla Terra. Noi, esseri animali, siamo una minoranza su questo pianeta: gli animali sono lo 0,3%, mentre le piante l’81,8%. Il restante 18% circa è composto da batteri, funghi e virus. Non solo, gli esseri umani corrispondono allo 0,01% di quel 0,3%. Infinitesimali.

Le piante vincono per la quantità di energia prodotta con la fotosintesi, per la superficie occupata, per la popolazione numerosa.

Alcuni record delle piante. Visitando la mostra La Nazione delle Piante mi hanno colpito alcuni record che noi pensiamo del Regno Animale, invece i vegetali ci sorpassano ampiamente.

L’essere vivente 

  • più alto non è una giraffa ma una sequoia che arriva a 116 metri
  • il più longevo è un ulivo di oltre 2.000 anni
  • il più esteso è un ficus che occupa un’area vicina ai 20.000 metri quadrati
  • il più lungo è una pianta di segale con apparato radicale di oltre 11.000 chilometri
  • il più pesante non è una balenottera azzurra (che arriva a pesare 200 tonnellate) ma la famosa sequoia americana, il Generale Sherman, che pesa circa 1900 tonnellate!

Come sarebbe la Terra senza piante? Sarebbe molto diversa, anzi forse non potrebbe esistere così come la vediamo. Le piante sono le componenti alla base delle catene alimentari. Sono loro che ci forniscono ossigeno attraverso la fotosintesi e assorbono l’anidride carbonica che altrimenti renderebbe l’aria irrespirabile.

Le piante rendono fertile il suolo, decomponendo le sostanze organiche. Le piante rendono il clima vivibile grazie alle foreste che sono il polmone della Terra e regolano la temperatura, fornendoci un clima più mite. Anche l’acqua viene regolata dalle piante: senza la loro presenza, l’effetto serra sarebbe troppo alto e la vita sarebbe impossibile.

Le piante collaborano con gli animali

Le piante collaborano con gli animali

Sono diverse da noi, ma collaborano con noi. La mostra La Nazione delle Piante racconta come le piante sono diverse da noi esseri animali, come hanno sviluppato diverse strategie evolutive ma sono abili nel collaborare col Regno Animale.

Ad esempio le piante si difendono in modo diverso, avvalendosi anche della collaborazione degli animali. 

Sono in grado di percepire i suoni, anche perché la Terra è un buon conduttore. 

Non si muovono ma, come dice il professor Mancuso: “tengono lontano i predatori, sentono, respirano, vedono, calcolano distanze col loro corpo”

Grazie alla loro struttura modulare, se viene danneggiato fino al 90% del loro corpo, possono vivere lo stesso senza subire gravi danni.

Più di cinque sensi! Noi (poveri) umani abbiamo ufficialmente cinque sensi, anche se oggi gli studi scientifici sembra ne stanno riconoscendo di più. Alle piante ne vengono riconosciuti 13: misurano l’umidità del terreno, sentono la forza di gravità e i campi elettromagnetici, dosano la concentrazione delle sostanze chimiche. 

Una mostra interessante che ha raccontato il Regno Vegetale molto bene, cercando di avvicinarci sempre più a questi essere viventi che condividono la loro vita con noi e ci permettono di vivere meglio

“Le piante esistono sulla Terra da molto più tempo dell’uomo, si sono meglio adattate e, probabilmente, sopravviveranno alla nostra specie: nella loro evoluzione hanno trovato soluzioni efficienti e non predatorie nei confronti dell’ecosistema in cui vivono. per evitare un futuro catastrofico per l’umanità dobbiamo guardare alle piante in modo nuovo, usarle non solo per quello che hanno da offrire, ma per quello che possono insegnarci”

(Stefano Mancuso)

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