We Are Here, uno sguardo sui boschi

We Are Here è un progetto artistico dedicato ai boschi, ai paesaggi e agli immaginari colpiti dalla tempesta dello scorso ottobre. Una ricerca personale dell’artista Roberta Segata, un progetto di testimonianza e un’opportunità di dialogo e riflessione

Durante la mia settimana in montagna, passeggiando per la cittadina di Cavalese, ho visitato il Museo di Arte Contemporanea che ospita la mostra We Are Here dell’artista Roberta Segata.

We Are Here, Roberta Segata

We Are Here, Roberta Segata

Ricordando la Tempesta Vaia. Sì, le tempeste hanno un nome. Ho scoperto che in Europa, pagando, si può dare il proprio nome ad un evento meteorologico. La signora Vaia Jakobs è la manager di un grande gruppo multinazionale che si è vista fare questo regalo dal fratello.

Questa tempesta, la tempesta Vaia, ha colpito le zone del Trentino Alto Adige tra i giorni 26 e 30 ottobre 2018. Una forte perturbazione di origine atlantica ha portato ingenti piogge sulla zona seguite da un fortissimo vento caldo di scirocco che ha schiantato gli alberi al suolo.

Andando verso il Passo Lavazé per un’escursione mi sono resa conto di persona di questa devastazione, di quanto colpisca vederla coi propri occhi, lì vicino, rispetto alle immagini che ci hanno trasmesso internet e le televisioni.

Perciò ho pensato di visitare questa piccola mostra per capire meglio cosa è successo e come hanno vissuto questa tragedia gli abitanti della zona.

“La mostra è pensata come un percorso all’interno del bosco, in ascolto degli elementi che compongono il paesaggio della devastazione che ha colpito la Val di Fiemme e la Magnifica Comunità”

Passeggiando nei boschi, l’artista ci ripropone la montagna e i suoi alberi visti come un corpo segnato. Passeggiando in silenzio, fa la conta dei danni, un conto salato, che ci fa riflettere sugli equilibri economico-ambientali e sul cambiamento climatico.

La mostra è un percorso aperto fatto di varie tappe che si possono vivere nell’ordine preferito, cercando un sentimento di empatia con gli alberi, ascoltando le testimonianze della comunità umana, pensando al confronto col tempo, al concetto di trasformazione.

Durante il percorso mi ha colpito molto il racconto dell’incontro con gli animali selvatici. Molti di loro hanno avvertito che stava per accadere qualcosa di pericoloso e si sono messi in salvo. Molti abitanti della montagna hanno saputo leggere questo loro comportamento e agire di conseguenza, anche se la tragedia ha colpito maggiormente durante la notte.

Interessanti anche i video che raccontano le testimonianze delle persone che abitano la montagna: lo Scario della Magnifica Comunità di Fiemme, la studentessa, il custode forestale, il boscaiolo, lo zoologo-naturalista, la contadina.

Tutti hanno saputo cogliere il messaggio che questa tempesta ci ha lasciato:

“Il bosco ci ha mandato un messaggio. Vedere il paesaggio vuoto, fatto di alberi mancanti, ci fa accorgere della loro presenza tramite l’assenza. Spesso è l’assenza di un elemento della natura quello che percepiamo, più della presenza. Dobbiamo fare qualcosa. Dare degli esempi. Cambiare stili di vita”

La mostra è aperta fino al 24 novembre 2019. Per informazioni: sito del Museo di Arte Contemporanea di Cavalesesito della mostra We Are Here

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