Capire il cambiamento climatico

290 scatti realizzati dai fotografi del National Geographic, montati di seguito in bellissimi video per rendersi conto, sentire, capire il cambiamento climatico

Esperienza, consapevolezza e azione sono le tre tappe della mostra Capire il cambiamento climatico in corso al museo di Storia Naturale di Milano fino al 26 maggio 2019. Si tratta di una Experience exhibition, una mostra fatta di fotografie e filmati.

Per raccontare il cambiamento climatico non servono molte parole: bastano le immagini, i suoni e alcuni dati. Questo è quello che si scopre visitando la mostra. Se avete un po’ di tempo libero – anche in pausa pranzo – e siete interessati all’argomento, vi consiglio di andarci. Per la sua struttura a video e immagini è adatta a tutti e permette di osservare, sentire, percepire cosa sta succedendo nel mondo attorno a noi, senza bisogno di leggere lunghi cartelli ed didascalie.

© Brian J. Skerry Capire il cambiamento climatico

(foto © Brian J. Skerry Capire il cambiamento climatico) Gli ecosistemi marini di tutto il mondo sono vittime di grave inquinamento da rifiuti di ogni genere: plastica, rottami, mercurio e altri metalli pesanti… fino ai veleni rilasciati da migliaia di bombe inesplose nelle zone di guerra, che giungono a noi propagandosi attraverso le catene alimentari. Qui un gobbio giallo (Gobiodon okinawae) scruta attraverso la finestra della sua casa-lattina (Penisola di Izu, Honshu, Giappone).

La prima sala racconta il nostro pianeta e i suoi abitanti prima del cambiamento climatico. I filmati e le musiche, proiettati tutto attorno alla stanza, ci svelano la bellezza dei fondali marini, ricchi di flora e fauna, delle montagne e dei ghiacciai, dei boschi e delle nuove piante che nascono. Tutto è perfetto, un paradiso. Cervi che corrono liberi, cascate d’acqua cristallina, orsi polari tra il bianco dei ghiacciai, tartarughe e uccelli marini, tutta la meravigliosa bellezza del nostro pianeta e dei suoi abitanti.

Nella seconda sala le immagini seguono la stessa linea di racconto della sala precedente. Ma ora tutto è cambiato: il cambiamento climatico è in atto, anche la musica non è più la stessa. Gli orsi polari sono ridotti ad uno scheletro, i ghiacciai si sciolgono, i boschi si diradano. Gli alberi sono marci e cadono al suolo. Il mare è pieno di plastica, la terra di rifiuti e l’inquinamento è nell’aria. 

Nella sala sono presenti anche tre installazioni totem con le immagini stilizzate di animali simbolo dei danni causati dal cambiamento climatico: l’orso polare, la tartaruga marina, l’elefante asiatico. Sono tre specie la cui popolazione è in declino, classificati come vulnerabili o in pericolo di estinzione. Avvicinandosi ai totem, si accende una luce e una voce narra la storia di animali un tempo fieri che ora sono in difficoltà nei loro rispettivi habitat a causa delle reti e della plastica (tartaruga marina), della deforestazione e della caccia (elefante asiatico) e delle trivellazioni e fusione dei ghiacciai (orso polare).

Consapevolezza La terza sala della mostra è quella della consapevolezza. Ora sappiamo, abbiamo visto le foto e i video con i nostri occhi, abbiamo sentito il verso degli animali che si lamentano, i rumori sordi dell’inquinamento acustico causato dall’uomo. 

Cosa possiamo fare? Nella terza sala troviamo tante indicazioni per sprecare meno risorse possibili e tanti giochi interattivi che rendono la mostra molto consigliata anche ai bambini e ai ragazzi.

foto © James Balog Capire il cambiamento climatico

(foto © James Balog Capire il cambiamento climatico) Il grande ghiacciaio Bridge (British Columbia, Canada occidentale) soffre le estati sempre più calde: si è ritirato di ben 3 chilometri in appena 12 anni tra il 2004 e il 2016, circa 250 m all’anno. La sua contrazione farà diminuire il deflusso d’acqua verso gli impianti idroelettrici del fiume Bridge, che oggi soddisfano la domanda elettrica di circa 350.000 abitanti.

Le risorse e i dati La mostra è adatta a tutti. Nelle prime due sale dei filmati, ciascuno di noi, a seconda dell’età e della sensibilità, può farsi un’idea della natura che cambia sotto i nostri occhi. 

Le immagini che qui vedete sono quelle del volantino che accompagna la mostra. Purtroppo non è possibile divulgare altre immagini, occorre visitare la mostra, vedere con i propri occhi.

Girando nell’ultima sala mi sono annotata alcuni dati, drammatici, che fanno riflettere. Per chi ha bisogno di sapere qualcosa di concreto.

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La mostra Capire il cambiamento climatico è aperta fino al 26 maggio 2019. Qui trovate tutte le informazioni per una visita. Un momento di riflessione adatto a tutta la famiglia, ma anche un’occasione per immergersi nelle bellissime fotografie e filmati del National Geographic.

“La Terra non morirà. Soffrirà, cambierà, muterà, ma non scomparirà. A scomparire potrebbero essere le condizioni per la vita”

(Capire il cambiamento climatico)

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