Naomi e Claudia: salve grazie a Save the Dogs

Per la rubrica del blog “Li abbiamo aiutati così” oggi vi raccontiamo la storia di Naomi e Claudia, due bellissime cucciole salvate grazie all’intervento dell’associazione Save The Dogs and other Animals.

Quella di Naomi e Claudia è solo una delle centinaia di storie che vi potremmo raccontare, storie di abbandono e sofferenza, ma anche di riscatto e speranza.
Le due cucciole di pochi mesi vagavano con aria smarrita sulla spiaggia di Costanza, località affacciata sul Mar Nero ed erano sofferenti, affamate e completamente prive di pelo. Il loro destino sarebbe stato sicuramente terribile se due giovani romeni in vacanza non le avessero notate aggirarsi nella sabbia in evidente difficoltà.

Naomi e Claudia sulla spiaggia

Naomi e Claudia sulla spiaggia: il momento del ritrovamento

I due ragazzi, impietositi dalle loro condizioni, le hanno raccolte e portate alla clinica di Save the Dogs, distante più di 60 km dalla costa. Nonostante l’ospedale veterinario fosse già ai limiti della propria capacità massima, gli operatori della onlus italiana non hanno esitato nemmeno un momento ad accogliere le due cagnoline offrendo loro ospitalità e cure.

Constatato lo stato avanzato di rogna del quale erano affette le due piccole, i veterinari si sono subito attivati per offrire le migliori cure che potessero garantire loro la possibilità di sopravvivere nonostante le condizioni piuttosto compromesse.
A questo punto serviva un nome: così le cagnoline sono state “battezzate” Naomi e Claudia dagli operatori dell’associazione.

La rogna è purtroppo una malattia molto frequente negli animali che Save the Dogs soccorre in un contesto difficile come quello romeno. Fortunatamente, seppur con tempi lunghi, si tratta di una patologia guaribile. In questi 16 anni di attività, l’associazione italiana ha cambiato il destino a migliaia di animali salvati nelle stesse condizioni delle due protagoniste di questa storia.

Come molti degli animali fortunati che le hanno precedute, anche Naomi e Claudia verranno curate al meglio al fine di poter sperare anche per loro nel lieto fine di una vita in una vera famiglia.
Infatti, l’intervento di Save the Dogs verso gli animali non si conclude in Romania. Ogni anno sono centinaia i cani e i gatti che lasciano il rifugio dell’associazione per essere accolti nelle case italiane, svizzere, svedesi, finlandesi, tedesche e austriache. In questi paesi sono i partner dell’associazione ad occuparsi dell’adozione in modo accurato, scegliendo le famiglie adeguate all’animale e operando attenti controlli pre e post adozione.

Ci auguriamo che anche Naomi e Claudia possano presto “volare” verso una nuova vita in una famiglia che le ami e le accudisca come meritano!

Save the Dogs and other Animals è un’associazione italiana che nasce nel 2002 in Romania ed in seguito, nel 2005, apre a Milano la sua sede italiana di comunicazione e raccolta fondi. Lo scopo della onlus è quello di dare una risposta alla tragica emergenza che coinvolge i cani randagi in Romania, dove migliaia di animali vengono eliminati ogni anno dalle autorità con metodi brutali.

Nel 2002 l’ex pubblicitaria milanese Sara Turetta, profondamente colpita dalla situazione dei randagi romeni, decide di lasciare la sua carriera per trasferirsi a Cernavoda, cittadina sul Danubio tra le più depresse di tutto il paese. Qui avvia un piccolo centro di sterilizzazione per cani e gatti abbandonati.

Inizia così la storia di Save the Dogs, che oggi può contare su un Centro dove sono presenti un canile modello che ospita circa 300 cani, due rifugi per asini e cavalli vittime di maltrattamenti, un gattile confortevole e un ospedale veterinario all’avanguardia inaugurato alla fine del 2017.

Inoltre, tramite l’unità mobile, l’associazione garantisce assistenza medica gratuita e interventi di pronto soccorso veterinario, oltre ad essere presente con i propri operatori nelle zone rurali della provincia di Costanza per migliorare le condizioni di vita degli animali da compagnia e da lavoro.

Save the Dogs definisce il proprio approccio “integrato” perché oltre alle azioni rivolte agli animali, prevede programmi specifici per la popolazione locale come progetti di informazione e di pet therapy con gli asinelli dedicati ai bambini disabili.

Per seguire le vicende delle due cagnoline Claudia e Naomi e per essere aggiornati sulle attività di Save the Dogs, potete visitare il sito dell’Associazione e seguirci sui nostri canali social: la pagina Facebook , Twitter e Instagram 

Ti è piaciuta la storia di Naomi e Claudia? Hai salvato anche tu una specie animale o vegetale? Sei un’azienda che cerca di recuperare il buono, il bello ed il sano che la natura può donare? Partecipa alla rubrica “Li abbiamo aiutati così” col tuo racconto. Leggi qui come fare  :-)

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