Cortili Aperti a Milano

Domenica 21 maggio si sono aperti molti cortili in diverse città italiane. Sono stata a Milano e ne ho visitati di bellissimi.

L’Associazione Dimore Storiche Italiane, ADSI, ogni anno, da ventiquattro anni, propone una giornata di apertura dei cortili storici e antichi di molte città italiane. Una giornata per far conoscere il patrimonio di palazzi antichi, cortili e giardini che si nasconde in ogni città e per raccogliere fondi per la loro manutenzione e restauro.

Una delle cose che amo di Milano è che, dovendo giare con i mezzi pubblici, spesso si fanno dei tratti a piedi. Non importa essere nel centro o in periferia, in ogni zona della città, camminando, si possono ammirare bellissimi cortili. Spesso è possibile entrare e curiosare, altre volte il cancello è chiuso e non resta che affacciarsi e fotografare. Sono cortili bellissimi, antichi e moderni, con statue e giardini, che mi sorprendono sempre.

Per questo quest’anno ho partecipato alla giornata di Cortili Aperti: a Milano, il giro era nei pressi del Qudrilatero della Moda, nel centro più storico della città. Ho fatto molte foto che potete trovare sui miei profili social e creato due storie (tante erano le immagini che avevo raccolto): la prima e la seconda.

La giornata era piena di luce e di sole e c’era davvero tanta gente che ha fatto, come me, il tour dei dieci cortili aperti per quest’anno. Le sorprese sono state tante, anche grazie all’esposizione di moto e auto d’epoca utilizzate nel cinema a cura del Club Milanese Automotoveicoli d’Epoca (CMAE)

cortiliaperti2017

Cortili Aperti 2017 Milano

Ecco alcune curiosità che ho scoperto nei cortili e nei Palazzi visitati:

Palazzo Borromeo d’Adda, ospitò lo scrittore Stendhal, innamorato di Milano. Nel cortile si può osservare uno dei glicini più antichi della città.

Casa del Bono è un palazzo neoclassico in via Borgospesso. Il nome di questa via deriva dal latino “spissus” (cioè affollato) e oggi lo è davvero, visto che siamo nella zona del Quadrilatero della Moda.

Museo Bagatti Valsecchi è oggi un importante museo della città. L’edificio è aperto su due lati (verso via Gesù e verso via Santo Spirito). Fu bombardato nel 1943 e poi ristrutturato. Ora ospita il Museo Bagatti Valsecchi. Nel suo bellissimo cortile si trova la Madonna del ratt, così chiamata perché dalla spalla di Gesù Bambino spunta un topolino.

Palazzo Morando, un edificio in stile rococò, ospita dal 2010 la Collezione di Moda e Costume e appartiene al Comune di Milano.

Palazzo Vidiserti è legato alla data del 18 marzo 1848, cioè alle Cinque Giornate di Milano. Qui si rifugiarono gli insorti, ma poi lasciarono il Palazzo perché aveva due aperture su due strade parallele ed era difficile da controllare. Al centro era presente un pozzo con un’acqua considerata per anni miracolosa per la vista, pozzo che fu poi chiuso nel Risorgimento. Il Palazzo è di origine romana e medioevale.

Palazzo Anguissola Antona Traversi fu la sede dell’orfanotrofio dei Martinitt milanesi, gli orfanelli della città. Quando l’orfanotrofio fu trasferito in altro luogo da Maria Teresa d’Austria, questo palazzo fu acquistato dal conte Anguissola nel 1775 e poi dall’avvocato Traversi nel 1817. Dal 2011 ospita le Gallerie d’Italia.

Casa Marchetti ha un cortile con pavimento a ciottoli bianchi e neri che formano la stella austriaca a sei punte. Qui vissero Massimo d’Azeglio e la moglie Giulia Manzoni, figlia dello scrittore la cui casa è a due passi dal palazzo.

Casa Bergamasco è attigua a Casa Marchetti e fu la prima residenza dei coniugi d’Azeglio-Manzoni. Data al vicinanza con la casa di Alessandro Manzoni, da qui sono passati poeti, pittori, letterati e patrioti.

Come ultima sorpresa, Cortili Aperti ci ha permesso di vistare Palazzo Castani, la sede della Questura del centro di Milano. Un palazzo del XV secolo a tre piani. La facciata antica era di marmo e pietra di Angera con archi a tutto sesto che esistono ancora. Fu la sede della Federazione dei Fasci Milanesi, ma dal 1970 il palazzo è sede della Polizia di Stato.

Ecco dunque alcune curiosità che ho scoperto grazie al giro dei cortili milanesi. Le informazioni sono state tratta dalla guida dell’AVSI “Cortili Aperti  – XXIV Edizione – 21 maggi o2017 – Milano

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