L’Europa e l’Italia sono pet-friendly?

Il Rapporto Assalco – Zoomark 2017 ci racconta gli animali da compagnia in Europa e in Italia. Possiamo dire che siamo delle nazioni pet-friendly? Ecco alcuni dati e curiosità che ho trovato in questa ricerca

Chi ha svolto l’analisi. Il Rapporto – curato da Assalco e da Zoomark International, con il contributo di IRI Information Resources e ANMVI – mette in evidenza il ruolo sociale degli animali d’affezione in Italia e la conseguente importanza del loro riconoscimento in società.

Zoomark International è la fiera professionale più importante in Europa negli anni dispari ed è organizzata da BolognaFiere. ASSALCOAssociazione Nazionale tra le Imprese per l’Alimentazione e la Cura degli Animali da Compagnia, riunisce le principali aziende dei settori pet food & care che operano in Italia.

Pet è il termine inglese, ormai molto diffuso anche da noi, che indica gli animali da compagnia presenti nelle nostre abitazioni. Comunemente si identifica il termine Pet con cani e gatti, ma non necessariamente: animali da compagnia sono anche uccelli, conigli, cavie e altri ancora, come ci racconta questa ricerca.

Possiamo dire che Europa e Italia sono pet-friendly?

La situazione in Europa. La ricerca (dati raccolti nell’anno 2016) considera alcuni stati europei: Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Paesi Bassi e Spagna

I Pet in Europa sono oltre 200 milioni in 75.000.000 di abitazioni

Secondo le ultime stime FEDIAF (European Pet Food Industry Federation), gli animali d’affezione nell’Unione Europea sono più di 200 milioni, ospitati in 75 milioni di abitazioni.

In Germania gli animali domestici sono 5,9 milioni, nel Regno Unito 8,5 milioni, in Francia 12,6 milioni e in Italia 12,9 milioni.

I Pet più numerosi sono i gatti con 70 milioni di esemplari, seguono i cani che sono oltre 62 milioni.

Qualche curiosità sugli animali da compagnia in Europa

Gli acquari, invece, sempre secondo FEDIAF, si stima siano più di 15 milioni, concentrati prevalentemente in Germania (2,1 milioni), Francia (1,9 milioni) e Italia (1,662 milioni)

In Austria, Germania e Svizzera gli animali sono riconosciuti come esseri senzienti nella Costituzione, mentre in Italia c’è solo una proposta di legge per inserire i Pet nella Costituzione.

In Belgio e Francia c’è un database nazionale per l’identificazione dei Pet, mentre in Italia stiamo andando verso la creazione di un’anagrafe nazionale.

Pet in Europa (infografica tratta dal report di Zoomark International)

Cosa succede in Italia.

Sono 60 milioni i piccoli animali da compagnia in Italia,

ormai membri a tutti gli effetti delle nostre famiglie.

Il 58% delle famiglie italiane ha un solo animale domestico, mentre nel 14% dei casi ce ne sono più di quattro per famiglia. I pet sono in crescita anche nelle famiglie con un solo componente (passate dall’8,4% del 2011 all’11,1% nel 2017)

I Pet e gli anziani. Il 39% degli over 65 ha un pet e avere un animale da compagnia aiuta gli anziani perché aumenta il loro benessere psico-fisico, fa mantenere buone relazioni sociali e migliora la circolazione sanguigna.

I Pet e i bambini. Nelle famiglie con bambini, avere un animale domestico aiuta per sviluppare la propria autostima, imparare ad essere responsabili e fare meno assenze a scuola.

Tra gli animali domestici italiani i più numerosi sono i pesci, sono quasi 30 milioni,
e gli uccellini, che si attestano a circa 13 milioni, numero che ci vale il primato in Europa.

Delle famiglie italiane fanno parte quasi 7 milioni di cani e circa 7,5 milioni i gatti, mentre gli altri piccoli mammiferi (tra cui conigli, furetti e roditori come criceti, cavie, cincillà e degu) raggiungono quota 1,8 milioni. I rettili (tartarughe, serpenti e iguane) sono circa 1,3 milioni.

7.482.000 gatti – 1 ogni 3,5 famiglie
6.967.000 cani –  1 ogni 3,7 famiglie

Secondo questa ricerca, intervistando le famiglie che hanno uno o più animali domestici, hanno risposto che i pet danno valore al vivere quotidiano perché:
– portano buonumore e serenità
– rendono la famiglia più unita
– concorrono ad educare e a responsabilizzare i figli
– aiutano a mantenersi in forma

Cosa mangiano i nostri animali domestici? Soprattuto alimenti industriali (64%), ma ci sono anche molte famiglie che preparano loro pasti cucinati appositamente (17%).

Animali e donne! :-)

Su 1.000 proprietari di animali, il 68,5% è donna! Contro un 31,5% di uomini. Quasi il 24% delle donne ha tra i 45 e i 54 anni, il 22,5% ha tra i 55 e i 64 anni, mentre circa il 15% ha tra i 35 e i 44 anni. Ancora una volta le donne dimostrano di essere più sensibili verso il mondo animale, e in questo caso anche verso gli animali da compagnia.

Alla domanda: “Come è arrivato in casa il suo animale?” Oltre il 33% delle famiglie dichiara che lo ha trovato vagante, il 24% lo ha acquistato, il 12% lo ha adottato da un canile o da un gattile, mentre il 41%  lo ha ricevuto in regalo.

Ai proprietari di animali domestici è stato chiesto cosa occorrerebbe fare per il benessere e il riconoscimento sociale dei pet. Le risposte sono state:
– creare un’anagrafe canina e felina nazionale
– ridurre l’aliquota IVA sulle spese per il mantenimento degli animali da compagnia
– rilevare i pet nel censimento generale della popolazione italiana
– promuovere ulteriormente l’accesso dei pet presso locali, esercizi pubblici e attività ricettive
– inserire gli animali di affezione nello stato di famiglia
– introdurre nella Costituzione italiana un riconoscimento dello status degli animali d’affezione

Pet in Italia (infografica tratta dal report di Zoomark International)

Ecco dunque alcuni dati interessanti che ho letto in questo report. Questo un mio personale riassunto del report (che puoi scaricare eleggere a questo link).

L’Italia è senza dubbio un Paese che ama i pet,

 molto si sta facendo e molto ancora deve essere fatto per favorirne il benessere.

E quando si va in vacanza? Le strutture pet-friendly in Italia risultano essere il 50%, in Europa il 40% e nel mondo il 37%. Questo argomento lo riprenderò in un post successivo. Durante la mia visita alla BIT di quest’anno ho assistito ad un incontro proprio su questo tema e merita dunque un post a parte.

Cosa ne pensi di questi dati? Hai anche tu un animale domestico? Per te l’Italia è un Paese pet-friendly o pensi che ci sia ancora molto da fare? Se ti fa piacere, lascia una tua opinione nei commenti.

3 Comments on “L’Europa e l’Italia sono pet-friendly?

  1. Mmmm dipende da dove ci si trova in Italia. Per esempio la Sardegna in questo è parecchio indietro. Quando vado in vacanza con il mio cane ho un sacco di problemi a portarmelo dietro ovunque decido di andare. Se non fosse la mia terra natia cambierei sicuramente meta per le vacanze. Dicono che in Corsica vada tutto molto meglio specialmente per l’accesso alle spiagge. Peccato che non sia Italia. Laura

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