Manimali: dalle mani allo sguardo

Si può trasmettere l’amore per gli animali attraverso la pittura del corpo? Ho visitato la mostra “Manimali” di Guido Daniele. Dalla luce, lo sguardo, le pieghe della mano ho percepito, ancor di più, che gli animali hanno un’anima.

Un’idea che trovo bellissima, perché sono una fan della street-art e della body-art. Se poi l’arte si applica al corpo umano per parlare di animali, mi ha già conquistato in partenza.

Sono stata a visitare la mostra Manimali di Guido Daniele e ve la consiglio se passate dalle parti del Castello Sforzesco a Milano – fino al 4 febbraio 2017. Precisamente presso la Fondazione Luciana Matalon (la stessa che ospita ogni anno Wildlife Photographer of the Year). Nella mostra sono presenti stampe fine-art e dipinti a olio che raffigurano mani dipinte dal vivo dall’artista nelle sue sessioni di bodypainting.

Le mani e gli occhi. L’artista Guido Daniele ha iniziato a dipingere le mani nell’anno 2000. Le mani sono una parte davvero espressiva del corpo umano. Non a caso, assieme agli occhi, sono i particolari che da sempre notiamo di più quando incontriamo una persona. Mani e sguardi hanno impressionato anche me durante questa visita. Le mani di una persona, con le loro rugosità, le ossa, i vasi sanguigni, diventano la tela base per dipingere un’animale. Si vedono cani, aquile, serpenti, cavalli, pappagalli e molte altre specie.

manimali

Il camaleonte – dipinto su mano da Guido Daniele (foto ©FondazioneLucianaMatalon)

“L’arte è l’elemento che permette la fusione tra realtà e finzione” ha detto lo stesso Guido Daniele. Guardando questa mostra ci si rende conto come è possibile ricreare la natura utilizzando davvero mille espressioni dell’arte. Gli animali prendono vita dipinti sulla pelle degli esseri umani. Allo stesso tempo, l’uomo si accorge di come è simile a tutte queste altre creature del mondo.

La mostra è stata dedicata a Brigitte Bardot, che da anni difende la causa animalista e che ha risposto a questa dedica con un messaggio personale. Dipingere animali per farli conoscere e per proteggerli: questo lo scopo dell’autore che da anni segue e aiuta varie associazioni che si occupano della salvaguardia della natura, tra le quali WWF, Jane Goodall Institute, Delfin Aid, Innocence in Danger, PLAN, APNEEF e Liliane Fonds.

Prorpio questa unione tra corpo umano e animale è quello che mi ha sorpreso. Assieme alla luce, che disegna per ogni essere animale un particolare sguardo. Timido per il fenicottero, sicuro di sé e impavido per l’aquila, curioso e giocherellone per il delfino, calmo e affidabile per il cane. Ogni razza è rappresentata dai colori, dai giochi di luce, da pelo, piume, penne e scaglie, ma soprattutto dallo sguardo. Lo sguardo è ciò che colpisce in modo impressionante. Lo sguardo della tartaruga, del cane, del cavallo mi hanno fatto sentire vive queste immagini e mi sono resa conto che sì, è proprio vero che ogni animale ha un’anima che riesce ad esperimere attraverso il suo sguardo sul mondo.

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