Gli otto principi dell’ecologia profonda

L’ecologia profonda è una forma di attivismo, è un movimento che crescerà in futuro. Quali sono gli otto principi fondamentali sui quali si basa? Eccoli, come ce li racconta il suo fondatore, Arne Næss.

Nel suo libro “Introduzione all’ecologia”, il filosofo ambientalista Arne Næss ci elenca i principi base del movimento dell’ecologia profonda. Eccoli. Sono davvero interessanti e sono sicura che faranno riflettere molti di voi.

  1. La prosperità della vita umana e non-umana sulla Terra ha un valore intrinseco. Il valore delle forme di vita non-umana è indipendente dall’utilità del mondo non-umano per scopi umani.
  2. La ricchezza e le diversità delle forme di vita sono anch’esse valori in se stessi e contribuiscono alla prosperità della vita umana e non-umana sulla Terra.
  3. Gli uomini non hanno il diritto di ridurre tale ricchezza e diversità, tranne che per soddisfare i loro bisogni “vitali”.
  4. La prosperità della vita e delle culture umane è compatibile con una sostanziale diminuzione della popolazione umana. La prosperità della vita non-umana richiede tale diminuzione.
  5. L’attuale interferenza umana nei confronti del mondo non-umano è eccessiva, e la situazione sta peggiorando rapidamente.
  6. Alla luce dei precedenti punti, le politiche devono essere modificate. I cambiamenti nelle politiche influenzano le strutture economiche, tecnologiche e ideologiche di base. La situazione risultante sarà profondamente differente da quella odierna e renderà possibile un’esperienza più gioiosa della connessione di tutte le cose.
  7. Il cambiamento ideologico è principalmente quello di apprezzare la qualità della vita (abitare in condizione di valore intrinseco) piuttosto che cerare un tenore di vita sempre più alto. Ci sarà una consapevolezza profonda della differenza tra il grande e l’intenso.
  8. Coloro i quali sottoscrivono i punti precedenti hanno l’obbligo di attuare direttamente o indirettamente i cambiamenti necessari.

Allora, come vi sembra? Cosa ne pensate?

Sorge dunque una domanda: quali credenze dei sostenitori del movimento dell’ecologia profonda li separa dal resto dei sostenitori degli altri movimenti ambientali? “Esprimono credenze basate su questi otto punti” è la risposta di Arne Næss.

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“Se vediamo un alce nel giardino, cosa facciamo?” “Chiamiamo la polizia perché è la soluzione migliore per l’alce”

Un esempio concreto. Se vediamo un alce nel giardino, cosa facciamo?

Esempio tipico di chi vive in Norvegia e vede alci fuori dal giardino di casa, ma possiamo pensare anche ad animali più italici, come un cervo, un daino o quel che credete

: chiamiamo la polizia.

Ebbene, cinquanta anni fa, ad Oslo, alcune persone che si trovarono in questa stessa situazione non esitarono un attimo a prendere le pistole e a sparare all’alce.

Oggi, una persona rispettabile e responsabile, chiamerebbe la polizia. Oggi un sostenitore del movimento dell’ecologia profonda chiamerebbe la polizia come miglior soluzione per l’alce.

*nota* I concetti raccontati in questo post sono tratti dal seguente libro: Arne Næss – Introduzione all’ecologia – traduzione e introduzione a cura di Luca Valera – Edizioni ETS.

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