Domani, il film

Il film documentario di Cyril Dion e Mélanie Laurent che racconta il presente e mostra molte possibili vie per il futuro. Da non perdere…

Sono stata a vedere il film “Domani“di Cyril Dion e Mélanie Laurent prodotto da Lucky Red e consigliato da Greenpeace, LifeGate, Legambiente e Slow Food.

domai_film

La locandina del film-documentario “Domani” di Cyril Dion e Mélanie Laurent

Vi consiglio di non perderlo se volete sapere qualcosa di più sui temi dell’ecologia. Sì, sappiamo che il clima sta cambiando ma non siamo catastrofisti. Un futuro diverso è possibile e per questo un gruppo di ragazzi ha deciso di girare il mondo e raccontare quelle buone pratiche, quei buoni esempi che già da molto stanno prendendo piede ovunque, ma dei quali (forse) non si parla abbastanza.

Ecco, allora, cosa ho ritrovato nel film. Il film tratta cinque filoni fondamentali: cibo, energia, rifiuti, economia e scuola.

  • le Urban Farm di Detroit (U.S.A.) per portare il cibo lì dove la gente vive (si sta verificando, infatti, una forte migrazione verso le città)
  • Tomorden (U.K.) con Incredible Edible, perché il cibo è anche conversazione
  • l’agroecologia
  • i danni dell’allevamento intensivo, l’impegno che tutti dovremmo assumere nel mangiare meno carne e tornare all’alimentazione tipica dell’uomo che era fatta di verdura, bacche e frutta
  • Vandana Shiva: i semi, rispondere a leggi superiori, proteggere la terra, proteggere i diritti dell’uomo, la democrazia
  • Normandia (Francia) e la permacultura (agricoltura manuale senza petrolio e senza chimica)
  • le monocolture non esistono in natura: i vegetali sono sempre associati, allora perché noi insistiamo su questo tipo di coltivazione?
  • Jeremy Rifkin: stiamo cambiando il ciclo dell’acqua e della terra, stiamo vivendo la sesta estinzione di massa ma siamo ancora in tempo per agire
  • Copenaghen e la biomasse
  • Reykjavík e il geotermico che rende l’Islanda autosufficiente al 100%
  • le isole di Reunion e la agri-energia (luoghi per passeggiare e per andare in bicicletta, meno strade e meno traffico, città più vivibili e a misura di famiglia)
  • San francisco (U.S.A.) e il progetto Zero Rifiuti con l’80% di raccolta differenziata e chi sbaglia, paga
  • Pierre Rahabi: la crescita indefinita porta ad una umanità insaziabile
  • l’esempio della cartiera Pocheco a Lille (Francia): tutti i sitemi viventi sono limitati
  • l’ecolo-nomia, un’economia sempre più verde
  • Rob Hopkins e il suo movimento, Transition Network, perché bisogna tornare a saper fare le cose da soli (sistemare, aggiustare, riparare…)
  • la Banca WIR a Basilea (Svizzera) dove si conia la propria moneta (wir) molto utile per dare vigore alle economie deboli
  • Bristol (U.K.) e la sua moneta, il Bristol Pound
  • il progetto amerciano Balle, una economia per tutti, Green for All (piccole imprese che creano lavoro sul territorio e per il territorio)
  • l’Islanda e la sua nuova Costituzione creata dal popolo
  • l’India del villaggio Kuttanbakkam e del suo sindaco Elango Rangaswamy
  • le scuole in Finlandia, Espoo ed Helsinki, dove la scuola e la mensa sono gratuite per tutti fino a quattordici anni, dove ogni 15 alunni ci sono 2 insegnanti.
  • … e molto altro ancora.

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