Riflessi sull’acqua

“Riflessi sull’acqua” è la bellissima mostra dedicata a Paul Signac. Sono stata a visitarla in anteprima al LAC di Lugano e ho avuto modo di passeggiare lungo le rive del bellissimo lago di questa cittadina svizzera. Vi racconto la mia giornata.

Grazie allo Studio Battage sono stata a Lugano per l’anteprima della bellissima mostra dedicata al grande artista Paul Signac presso il LAC. Il titolo, Riflessi sull’acqua, non poteva passare inosservato ad una curiosa di natura come me.

Qualche notizia sulla mostra. Sul sito del MASI Lugano potrete trovare tutte le informazioni sulla mostra. Si tratta di una collezione privata che ha riunito 140 opere di Signac: dipinti, disegni, acquerelli, incisioni. Una panoramica sull’evoluzione artistica del pittore, dal periodo impressionista fino alla sperimentazione della tecnica del Pontillisme.

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Inizio conferenza stampa di presentazione della mostra “Riflessi sull’acqua” dedicata a Paul Signac

Prima di partecipare all’evento, ho cercato informazioni su questo artista e quello che trovato in rete mi ha incuriosito. Visitando l’esposizione, Signac mi ha colpito ancor di più per il suo amore per i colori, per il mare e i luoghi d’acqua in generale, per la sua passione per i viaggi e la navigazione. Ogni quadro, dipinto o acquerello racconta la natura, che sia il mare, un fiume o un giardino. L’acqua e i suoi colori, l’acqua che cambia riflesso nelle diverse ore del giorno sono i temi preferiti da Signac. Anche io amo molto il mare e visitare questa esposizione me lo ha fatto amare ancor di più. Vi racconto in breve cosa ho trovato lungo il percorso espositivo e la mia visita alla città.

Il percorso espositivo si sviluppa attraverso cinque sezioni. Il neo-impressionismo e la teoria del colore è la prima sezione che racconta Signac come pittore autodidatta dopo aver abbandonato gli studi di architettura. Inizia a dipingere osservando i quadri di Manet, Monet, Degas e grazie all’incontro con Georges Seurat che diventerà poi suo socio e suo grande amico. Di questa parte della mostra ho apprezzato il fatto che l’artista era interessato alle contemporanee idee sulla percezione del colore. In quel periodo la fiducia nella scienza era assoluta e i due amici studiarono le teorie sulla mescolanza ottica proposte dal chimico francese Michel Chevreul.

Secondo questa teoria, il dipinto doveva essere fatto di piccoli tocchi di colore puro, un insieme di piccole tessere che ricorda un mosaico. In questo modo la retina degli occhi dell’osservatore, ad una certa distanza, poteva comporre un’immagine ben precisa. In particolare, i colori freddi, scendendo verso sinistra, indicavano tristezza, mentre quelli caldi, salendo verso destra, portavano all’euforia.

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Collage di mie foto scattate durante la visita all’esposizione “Riflessi sull’acqua”

Per il colore. Dall’impressionismo al neo-impressionismo è l’area che racconta questo passaggio fondamentale nelle opere di Signac. La sezione raccoglie i dipinti all’aperto, en plein air, con i loro colori forti. Il soggetto preferito è l’acqua con i suoi riflessi.

Al tempo dell’armonia raccoglie i lavori del periodo 1893-1895. Signac si trasferisce a Saint-Tropez che ora è al centro delle sue rappresentazioni. Sperimenta le tecniche dell’acquarello – che permettono di cogliere gli effetti meteorologici più fugaci, come l’arcobaleno- , lavora alla nuova tecnica impressionista, ricerca una maggiore libertà cromatica.

L’epoca dei viaggi. Tra il 1896 e il 1914 Signac gira per la Francia e per il mondo: Olanda, Belgio, Germania, le rive della Senna, le periferie di Parigi, le spiagge della Manica e Mont-Saint-Michel fino ad arrivare a Venezia e a Costantinopoli. L’acquerello è il suo fedele compagno di viaggio. Signac acquarellista nomade riprende il tema del viaggio. Dopo il periodo della Guerra, che lo ha costretto ad Antibes, Signac torna ad essere nomade e ad attraversare la Francia.

I porti di Francia è l’ultima sezione della mostra e l’ultimo grande progetto dell’artista. Tra il 1929 e il 1931 torna a rappresentare i porti, le barche e il mare di tutto il mondo, prima di morire a Parigi nel 1935 a causa di una setticemia renale.

La giornata a Lugano è stata bellissima. Dopo la conferenza stampa e la visita all’esposizione ho avuto il tempo per passeggiare lungo il lago. Il caldo di queste giornate mi ha favorito e mi ha fatto incontrare bellissimi cigni e gabbiani :-)

lugano2016

Lungolago Lugano

Lugano è una cittadina piena di verde, che ha molta attenzione per l’ecologia. Ci sono ovunque cestini per la raccolta differenziata dei rifiuti, un servizio di bike-sharing e ottimi mezzi pubblici. Per non parlare del fatto che appena ti accosti alle strisce pedonali non fai in tempo a contare fino a tre che le automobili sono già ferme e pronte a lasciarti passare. Un’oasi sulle rive del lago. Sono contenta di aver avuto la possibilità di tornarci e invito tutti a fare un giro, approfittando della bellissima esposizione di Signac appena inaugurata :-)

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