Una giornata a Identità Golose

La giornata della festa della donna a Identità Golose: un regalo prezioso, tra cibo, cultura e ambiente.

Questo 2016 mi ha portato un prezioso regalo per la festa della donna: la partecipazione, come blogger, a Identità Golose, The International Chef Congress.
Il tema del cibo è entrato nella mia vita lo scorso anno con Expo 2015. Anche prima, ma Expo mi ha fatto riflettere ancor di più su quel che mangiamo e sul valore del cibo e da questa esperienza, dalle mie riflessioni e dalla parola di molti relatori ai convegni che ho seguito è nato il mio e-book.

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L’ingresso. Identità Golose 2016 Milano

Idenità Golose è stata presente in Expo, con Identità Expo: un punto che ci ha accomunato.
Come ha dichiarato Paolo Marchi, ideatore e curatore di Identità Golose, nella presentazione dell’edizione di quest’anno:
“Expo 2015 è stato un evento mondiale che ha messo in grande evidenza come si può nutrire la popolazione del mondo anche attraverso la lotta allo spreco e al consumo dissennato delle risorse del pianeta. Che non sono infinite: non vi sono più alibi. Il mondo è limitato, questo abbiamo e in questo dobbiamo vivere”

Quest’anno il tema della manifestazione era “La forza della Libertà”, per portare al centro dell’attenzione la voglia di conoscenza e curiosità che abbiamo ereditato da Expo 2015.
“Regolare i consumi non vuol dire non sedersi più a tavola, ma anzi intensificare gli scambi culturali e tecnici che avvengono nelle cucine e nelle sale ristoranti del mondo”, come ha detto Paolo Marchi in occasione di questa edizione.

Con queste premesse, sono andata in Sala Auditorium per la presentazione del Perù, paese ospite. Il Perù, un paese ricco di biodiversità, con climi vari e all’interno della foresta amazzonica. E proprio di Amazzonia ha parlato lo chef Mitsuharu Tsumura, raccontando di luoghi ricchi di verde, di vegetazione, di vita. Una cucina piena di diversità, fatta di fiori e frutti, come le banane, il cacao, il caffè e di spezie. L’Amazzonia era stata dimenticata, mentre ora torna a farsi conoscere al mondo, chiedendo di essere amata e rispettata. Non solo, il Perù è una terra abitata da molti immigrati e la cucina risente di queste influenze, del Giappone, ma anche dell’Italia (molta gente arriva da Genova).

Frase top dello chef : “La cucina, con i suoi gusti e sapori, deve fare scoppiare il cervello”

Quindi ho fatto un salto alla presentazione di Alessandro Negrini e Fabio Pisani per saperne di più sulla pasta. La pasta, uno dei miei piatti preferiti che mio nonno panettiere consigliava di mangiare rigorosamente al dente e guardava male chiunque la scuocesse. Ora i tempi sono cambiati e i paccheri possono, cioè devono, cuocere per un’ora intera per diventare il substrato di un secondo a base di carne.

Frase top dello chef: “Un ristorante che non abbia piatti di pasta non è da frequentare”

Nel pomeriggio mi sono dedicata al dessert, uno dei temi golosi della giornata. Amo i dolci e la presentazione è iniziata con le premiazioni dei ristoranti più prestigiosi, ma sono stata distratta dal dolce dal nome di persona (Gertrude o Genoveffa?!) che è stato tagliato sul palco mentre esplodevano fuochi d’artificio e fatto assaggiare ai presenti con nostra grande gioia. E, come se non bastasse, un vassoio di cannoncini passava vicino a me e lo chef me ne riempiva uno in diretta :)
Poi Corrado Assenza ha iniziato a parlare di dolci e a preparare la sua specialità. E un po’ mi sono persa…

Frase top dello chef : “Se in natura cerchiamo lo zucchero, lo troviamo nella frutta. La frutta, con la sua stagionalità, ricca di equilibri tra dolcezza e acidità”

A metà pomeriggio sono stata di nuovo rapita da Expo, da quello futuro. Ho sentito nominare Dubai e mi sono fermata a vedere Francesco Acquaviva, cuoco di Roma che lavora a Dubai per Heinz Beck. Un dolce ispirato la cinema, ai film di Tarantino, alle musiche di Morricone. Un vero piacere, un unione tra mondi affini, quello della cucina e del cinema che la rappresenta. Il dolce non poteva chiamarsi altro che “The sweetful chocol’8” e a rallegrarsi per la riuscita è apparso sul monitor, in diretta da Giappone, il Capo: Heinz Beck.

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“The sweetful chocol’8” il dessert di Francesco Acquaviva

La giornata di Identità Golose è proseguita con un salto alle presentazioni degli chef della Scuola di Identità Golose. Ho ascoltato parte della presentazione di Francesca Morandin che ha raccontato tutti i segreti del lievito madre e come utilizzare questa preziosa materia prima che la natura ci offre. Infine, mi sono rilassata con Daniela Cicioni che ha presentato la cucina chef vegana crudista e macrobiotica con un piatto inaspettato a base di semi di lino e di kia e con anacardi.

Questa la mia giornata a Identità Golose. Per saperne di più sui miei assaggi, tutti all’insegna della natura, del “green”, del piacere del cibo dovrete attendere uno dei prossimi post e la newsletter :-)

2 Comments on “Una giornata a Identità Golose

  1. Pingback: Identità Golose e Naturali (2) | curiosa di natura

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