L’orto a febbraio

Benvenuto febbraio! Oggi ospitiamo il guest-post di Planeta Huerto che ci mostra alcuni lavori da fare nell’orto in questo mese. E iniziamo a pensare alle erbe aromatiche.

Le giornate si stanno allungando, ma non dobbiamo fidarci, perché durante il mese di febbraio sono frequenti i freddi improvvisi. Quindi dobbiamo assicurarci che il ritorno del freddo non metta a rischio la raccolta delle coltivazioni invernali e il lavoro che è stato fatto in gennaio con i semenzai.

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L’orto a febbraio e la pacciamatura (foto©fruttortiparma.it)

Planeta Huertocon i suoi specialisti in giardinaggio e prodotti Eco, ci racconta i principali lavori dell’orto da fare a febbraio. 

Seminare, trapiantare e raccogliere. Cosa possiamo seminare in questo mese di febbraio?
Messa in dimora in semenzai protetti: porri, bietola, scarola, lattuga.
Messa in dimora in semenzai a letto caldo: melanzane, pomodori, cavoli, cetrioli, peperoni.
Messa in dimora all’aria aperta: ravanelli, barbabietole, carote, fagioli.

Cosa possiamo trapiantare? A causa del freddo e della possibilità di gelate anche in zone più miti, non è ancora il momento giusto per trapiantare direttamente dalla terra, a meno che non si disponga di una serra tunnel.

Cosa possiamo raccogliere? Alcuni degli ortaggi che possiamo raccogliere sono: fagioli, cavoli, spinaci, scarola, lattuga, rape e porri. Nelle zone più miti già inizia la seconda crescita dei carciofi, che possono essere raccolti fino a maggio-giugno.

La protezione dei semenzai. È ora di occuparci dei semenzai. Se nei mesi precedenti ci siamo messi all’opera e abbiamo già alcune piante pronte – parliamo soprattutto di coltivazioni a ciclo corto, come scarola e lattuga – e vediamo che la piantina ha più di 4 foglie vere, possiamo passare al trapianto. Ricordiamoci che al momento del trapianto si deve comunque utilizzare un sistema di protezione.

Nel caso di trapianto da terra, si può proteggere con tunnel o teli caldi, o, se è una zona calda, si può coprire il terreno con una qualche forma di copertura come la plastica, anche se ci sono i film di pacciamatura biodegradabili. In alternativa si può spargere della paglia: paglia e pacciamatura biodegradabile rendono le nostre coltivazioni più rispettose dell’ambiente.

Nel caso di coltivazioni in recipienti, possiamo realizzare un rinvaso: questa tecnica comporta il trasferimento della piantina in un recipiente un po’ più grande del semenzaio. Questo ci permette di guadagnare tempo, se non abbiamo ancora adeguato il recipiente definitivo ed è, inoltre, un modo per le piante di metter bene radice e indurirsi, diminuendo l’impatto del cambiamento di recipiente.

Il maggior numero di ore di luce, permette la coltivazione di una più ampia varietà di ortaggi, mediante semenzai protetti, in letto caldo o utilizzando un propagatore elettrico che li protegga dai freddi notturni. I più fortunati, coloro che si trovano nelle zone più calde, possono realizzare alcuni semine all’aperto.

Protezione delle coltivazioni. Soprattutto nelle zone miti la produzione dell’orto in inverno può essere importante se abbiamo scelto varietà più rustiche e resistenti al freddo e se le proteggiamo dai danni che il freddo notturno può causare.

Varietà resistentiPrimizie come cavoli, cavolini di Bruxelles, porri, aglio, fagioli, piselli, cipolle, carote, scarola e cicoria si possono sviluppare senza alcuna protezione, solo coprendoli con un telo caldo (chiamato anche coperta termica) di tanto in tanto, quando la temperatura scende al di sotto dei -5°C. È consigliabile mantenere questo tipo di protezione per le coltivazioni più sensibili come ravanelli e lattuga.

Alcune delle varietà più resistenti al freddo sono:
i semi di cavolo primaticcio
i semi di pisello
i semi di lattuga foglia di quercia

Teli caldi. La sostituzione della plastica, che abitualmente si utilizzava per proteggere le coltivazioni, con i tessuti caldi, si è dimostrata una buona soluzione, se si vuole ottenere un orto più naturale, perché, trattandosi di un tessuto semipermeabile, permette una migliore areazione, senza dover aprire o chiudere le serre in funzione del cambio di temperatura. Utilizzando i tessuti caldi, la temperatura viene incrementata di circa 3°C, valore che permette una maggiore crescita e un migliore sviluppo delle coltivazioni.

Infatti, i tessuti termici influenzano altri aspetti importanti per la coltivazione:

  • proteggono le piante dal vento senza ostacolare la circolazione dell’aria,
  • creano un microclima che favorisce la fotosintesi,
  • lasciano passare l’acqua, essendo permeabili, ma frenano la caduta della pioggia, evitando la compattazione della terra
  • lasciano passare i nutrienti
  • sono una barriera per parassiti e insetti.
basilico

Le erbe aromatiche: cominciamo col basilico

Aggiungere piante aromatiche all’orto. Febbraio è il mese giusto per aggiungere le piante aromatiche al nostro orto. È bene sapere che le aromatiche, oltre a profumare il nostro orto o giardino, attraggono gli impollinatori, sono ottimi repellenti e ci offrono una farmacia 24 ore su 24, grazie alle loro proprietà medicinali.

Un chiaro esempio è il basilico. Fa da repellente verso insetti e parassiti come gli afidi e per questo lo si trova tra i peperoni e pomodori. Viene utilizzato ampiamente come condimento in cucina e, per le sue esigenze limitate, è ideale per la coltivazione in vasi e contenitori.
Deve essere seminato tra febbraio e marzo, così da essere pronto per il trapianto a partire da aprile. Preferisce una terra ricca di humus con un’umidità costante e una posizione soleggiata. Se questi requisiti saranno soddisfatti, potremo goderne a partire dal mese del trapianto.

Se nel vostro orto disponete di alberi da frutto è arrivata l’ora della potatura, prima che gli alberi si riattivino per l’arrivo della primavera.

Pronti, dunque, a continuare con i lavori nell’orto o sul balcone per avere un buon raccolto la prossima stagione estiva. Sul sito Planeta Huerto trovate tutte le sementi e molte delle attrezzature nominate.

Questo post è stato rivisitato da me per il blog. Grazie a Gennaro Savanelli di Planeta Huerto per la collaborazione e a Celia Gosálbez per la stesura del post originale.

One Comment on “L’orto a febbraio

  1. Pingback: L’orto a marzo | curiosa di natura

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