6 giorni di CinemAmbiente a Torino

17° Environmental Film Festival – CinemAmbiente – Torino – 31 maggio – 5 giugno 2014

CinemAmbiente – Environmental Film Festival – riempirà di “green cinema” la città di Torino dal 31 maggio al 5 giugno 2014. La manifestazione si propone di presentare le migliori pellicole a tematica ambientale, prestando particolare attenzione a temi di grande attualità.

L’edizione 2014 sarà la diciassettesima, sarà diretta da Gaetano Capizzi e conta circa 100 titoli, suddivisi in tre sezioni competitive, nazionali ed internazionali: Concorso Internazionale Documentari, Concorso Documentari Italiani, Concorso Internazionale One Hour.

A queste sezioni si affiancano Eventi Speciali, i film del Premio speciale la Casa di Domani e del Panorama Italia, i numerosi corti del Panorama Cortometraggi e le pellicole Ecokids dedicate ai più giovani.

Ad aprire la manifestazione sarà il film Virunga che narra la storia del Parco Virunga nella Repubblica Democratica del Congo, minacciato dalla presenza di petrolio nel sottosuolo e da pressioni legali e illegali nei confronti dei volontari che si battono per tutelare il parco.

Il festival darà anche spazio agli “eco-eroi”, personalità che si contraddistinguono per le loro battaglie a favore dell’ambiente, come Jean Hill nel film Divide in concord, Jen e Grant nella pellicola Just Eat It. A Food Waste Story.
Anche le risorse del territorio saranno al centro dei film in concorso, così come temi quali la denuncia allo sfruttamento degli animali, il disastro radioattivo del 2011 a Fukushima, l’esplosione demografica.

Non sono mai stata a Torino ad assistere a queste proiezioni, ma mi piacerebbe molto, perché sembrano davvero belle ed interessanti. Se avete un progetto di lavoro che riguardi questa manifestazione, contattatemi via mail.

Concorso Documentari Italiani
10 film partecipano alla sezione Concorso Documentari Italiani: sono andata a leggere le sinossi per vedere di cosa trattano e ve li racconto in breve.

  • Buongiorno Taranto (film di Paolo Pisanelli). Ripropone la storia della città di Taranto, città dove terra, acqua e aria sono “avvelenati” dall’inquinamento industriale del più grande stabilimento siderurgico d’Europa. Una radio web nomade e militante racconta i sogni e la rabbia degli abitanti del territorio.
  • A Burning Dream (film di Massimiliano Davoli). Alla morte del suo migliore amico, Massimiliano entra in crisi e decide di partire per un lungo viaggio intorno al mondo. Farà tappa a Roma, Londra e San Francisco, prima di trovarsi nella distesa del Black Rock Desert del Nevada. In quest’area immensa, dal 1986, migliaia di persone si trovano per dar vita ad un festival, il Burning Man, in cui arte, musica e creatività si fondono per generare delle performance in continua evoluzione, molto simili ai raduni hippie degli Anni Sessanta – Settanta.
  • Capo e croce – le ragioni dei pastori (film di Marco Antonio Pani e Paolo Carboni). Nel mese di giungo del 2010, migliaia di pastori provenienti da ogni parte della Sardegna hanno dato vita ad una protesta clamorosa che durerà tutta l’estate per ottenere dignità e un giusto prezzo per il loro prodotto principale: il latte.
  • Çapulcu – Voices from Gezi (film di Benedetta Argentieri, Claudio Casazza, Carlo Prevosti, Duccio Servi, Stefano Zoja). Gezi Park è uno dei più piccoli parchi di Istabul, situato in piazza Taksim. Nel maggio 2013 il progetto della sostituzione del parco con un centro commerciale scatena una protesta antigovernativa che sarà soffocata con una violenza sproporzionata. Il bilancio finale sarà di nove morti e ottomila feriti. Il film ci porta le voci degli studenti, dei professionisti e dei giornalisti che sono stati protagonisti di questo evento, tra i più drammatici di tutta la storia della Turchia.
  • Cronaca di una vita semplice (film di Fabio Gianotti e Silvia Bongiovanni). Gianfranco è un uomo giovane che vive ai Bardenghi, una piccola frazione di montagna, in provincia di Cuneo. Per lavorare in fabbrica deve trasferirsi in città ma non vuole abbandonare il borgo in cui è nato. Allo stesso modo, non si rassegna nel vedere le borgate che scompaiono. Così tutti i giorni si muove tra la città e il borgo, dove alleva animali, coltiva piante e mantiene in ordine la zona di bosco, sperando che presto altre famiglie possano tornare ad abitarla.
  • Green Generation (film di Sergio Malatesta). Il film parte dalle considerazioni fatte sui cambiamenti climatici da Al Gore nel suo documentario “Una scomoda verità” per denunciare che, a distanza di anni e dopo numerose conferenze sul clima, ben pochi sono i risultati ottenuti veramente significativi. Il punto di non ritorno è sempre più vicino e il nostro stile di vita non è cambiato abbastanza per contrastarlo.
  • The Stone River (film di Giovanni Donfrancesco). Un secolo fa giunsero dall’Italia, precisamente da Carrara, a Barre, nel Vermont, molti lavoratori della pietra. Qui, a fine Ottocento, si aprirono le più grandi cave di granito grigio del mondo che diedero agli italiani l’illusione di una buona paga e la speranza di una nuova vita. Dopo molte battaglie sindacali per i loro diritti, i carraresi si trovarono a combattere contro una terribile malattia: la silicosi.
  • Là suta – La nostra eredità nucleare in un triangolo d’acqua (film di Daniele Gaglianone, Cristina Monti, Paolo Rapalino). A Saluggia, piccolo comune vicino a Torino, sono sorti alla fine degli Anni Cinquanta: un centro di ricerca nucleare, un reattore sperimentale e un impianto di riprocessamento per sviluppare tecniche per il recupero dell’uranio e del plutonio. Dopo l’alluvione del 2000, il sito non é più in sicurezza: materiale di archivio e testimonianze dirette, raccontano i rischi del conservare rifiuti radioattivi in un’area non idonea, mettendo in pericolo le risorse idriche del territorio.
  • The Toxic Burden (film di Patrizia Marani). L’allergia colpisce più di un quarto della popolazione europea, all’arrivo della primavera, causando raffreddori e mal di testa. Altre allergie sono legate a determinati cibi, piante o animali. Solo un secolo fa, il concetto di allergia non esisteva. Patrizia Marani ha voluto indagare le cause di questo boom di allergie, incontrando esperti in materia e filmando le sue interviste.
  • Zero Waste (film di Raffaele Brunetti). Raffaele ha lasciato Napoli venti anni fa, convinto che la corruzione e l’infiltrazione mafiosa fossero ormai parte integrante della città. Poi, il mondo politico implode, i camorristi e i pentiti cominciano a parlare e la popolazione ritrova la speranza e l’entusiasmo. Così Brunetti torna nella sua città e riscopre la sua terra. Zero Waste è una strategia americana di gestione che si propone di riprogettare il ciclo di vita dei rifiuti sul modello di riutilizzo delle risorse presente in natura.

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