Progetto Zero Impact Web

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Questo blog aderisce al progetto
Zero Impact Web

Benvenuti, questo blog ha aderito al progetto Zero Impact Web.

Nonostante abbia fatto già molto per ridurre le emissioni di CO2, anche internet inquina. Secondo un rapporto di Greenpeace, con il tasso di crescita di oggi, nel 2020 i data center e le reti di telecomunicazione consumeranno circa 2.000 miliardi di kilowattora di elettricità, oltre il triplo del loro consumo attuale.

Ecco perché il blog curiosadinatura.wordpress.com ha deciso di aderire a Zero Impact Web e fare la sua parte per contrastare il riscaldamento globale.

Le emissioni derivanti dalle vostre visite verranno compensate attraverso la creazione e tutela di foreste in crescita. É una piccola azione che se fatta da molti aiuta a creare consapevolezza e fare del bene all’ambiente. E soprattutto vi permette di navigare tra queste pagine in piena tranquillità!

Aderite anche voi a questa iniziativa, insieme possiamo fare la differenza!

Le emissioni generate da questo blog sono compensate dalla creazione e tutela di foreste in crescita in Costa Rica.

Come dice questo bel comunicato, da oggi curiosa di natura per il suo secondo blog-compleanno, aderisce al progetto Zero Impact Web.

Negli ultimi anni tutti noi utilizziamo più tecnologia: smartphone, tablet, portatili e anche siti e blog contribuiscono a farci passare più tempo su internet. Per questo mi sono informata sul sito di LifeGate e ho trovato questo progetto interessante.

Leggendo il progetto di ricerca per Life Gate sulla quantificazione delle emissioni di gas serra per la visualizzazione di una pagina web (progetto che potete scaricare qui) sono stata colpita da alcuni punti in particolare.

Secondo uno studio condotto da Gartner1 il settore ICT (Information and Communication Technology) produce circa il 2% delle emissioni globali di CO2 e contribuisce in maniera determinante al potenziale Effetto Serra.

Nel 2007, l’impronta complessiva del settore ICT è stata pari a quella del settore aeronautico civile.

Il carico ambientale dovuto ad una singola visualizzazione di una pagina web è influenzato da diverse variabili. Ad esempio l’energia totale effettiva associata ad un server specifico varierà in base al tipo di server, alle relative caratteristiche di gestione dell’energia e al relativo utilizzo di altre risorse IT.

Di conseguenza il carico ambientale sarà diverso in base al luogo in cui il DATA center è situato e in base al fatto che l’energia elettrica sia fornita dalla rete o sia auto-prodotta.

Gli aspetti ambientali associati all’IT sono sempre più spesso oggetto di analisi da parte della comunità internazionale. In letteratura sono presenti numerosi studi, alcuni più attendibili, altri meno, che hanno quantificato le emissioni di CO2 associate alla navigazione delle pagine web. Alcuni esempi:

le emissioni associate alla visita di una pagina web sono comprese in un range tra 0,02 g CO2 e 0,2 g CO2 al secondo in base alla tipologia di contenuti della pagina (contenuti video, immagini, etc.).

Chris Goodall autrice della pubblicazione “Ten Technologies to Save the Planet” ha stimato le emissioni di CO2 associate ad una ricerca su Google in un range compreso tra 7 g e 10 g, assumendo 15 minuti di utilizzo del computer

L’analisi condotta da Rolf Kersten quantifica in circa 850 g di CO2 la pubblicazione di un post su blog.sun.com.

Dall’analisi di questi dati si evidenziano le difficoltà nell’attribuire un valore univoco del carico ambientale alla visualizzazione di contenuti web. Sono molte infatti le variabili da considerare che possono influenzare il risultato finale.

Comunque si leggano questi dati, resta il fatto che oggi anche le attività che svolgiamo al computer e sulla rete internet hanno un impatto ambientale da non trascurare.

Per poter continuare ad avere il mio blog, ho deciso di compensare le emissioni di anidride carbonica dovute alla mia scrittura e alla vostra lettura, per fare qualcosa di veramente concreto con e grazie al blog. Non sarà la soluzione ottimale, ma resta un piccolo passo per mostrare che esiste il problema e che si può porre riparo.

Dato che la mia compensazione supera il numero di visitatori del blog, potete soffermarvi comodamente sul blog e anche sulla pagina facebook associata, invitare altri a seguire blog e pagina facebook e dare uno sguardo alla mia produzione creativa (cliccando sul logo S a lato) senza avere rimorsi ambientali di coscienza! :)

Questo il regalo per il secondo anno di blog per tutti, con la speranza di continuare sempre più motivata :)

Se avete anche voi un blog o un sito internet potete aderire a questa iniziativa o comunque informarvi perché, come si legge sul sito LifeGate:

L’opera umana deve diventare solidale con l’opera della natura – Le Corbusier

4 Comments on “Progetto Zero Impact Web

  1. Una fantastica iniziativa! Non ci avevo mai pensato che anche sul web si inquina! Per fortuna che continui, i tuoi articoli sono molto interessanti! :)

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    • Grazie mille per i complimenti, @laliluce, mi fanno molto piacere! In effetti anche il web inquina e questo è un modo per limitare l’inquinamento. Grazie ancora e a presto!

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