Animali in condominio: nuove regole

Nuove regole per gli animali in condominio

Nuove regole per gli animali in condominio

Da oggi, 18 giugno 2013, entra in vigore la nuova legge che regola il rapporto tra animali, famiglie e condominio. Ho cercato di capire di cosa si tratta per tutti quelli che, come me, hanno un animale domestico.

Qualche dato. La metà delle famiglie italiane (55,3%) ha in casa uno o più animali domestici. L’animale più diffuso è il cane (55,6%), seguito dal gatto (49,7%) e poi da: pesci (9,7%), volatili (9%), tartarughe (7,9%), conigli (5,3%), criceti (4,6%), rettili (1,1%) [Fonte Eurispes 2013]

La presenza degli animali in un condominio è molto spesso fonte di liti [secondo l’Anamni] e le cause sono principalmente: deiezioni (30%), rumori (27%), presenza in spazi comuni (23%), odori di animali da casa (20%).

Appoggiata da molte associazioni ambientaliste (soprattutto dalla LAV), la nuova legge prevede che, chi vuole, può tenere animali nella propria abitazione.

Novità in breve. Non si potranno porre limitazioni alla libertà di vivere con un animale. La novità della riforma sta nel fatto che si applica non solo a cani e gatti (considerati animali domestici per eccellenza) ma anche a conigli, uccelli, criceti, ecc.

Gli animali potranno dunque muoversi liberamente nelle parti condominiali comuni, ma devono comportarsi in modo rispettoso, cioè non deturpare né danneggiare cose mobili o immobili altrui. Quindi spetterà ai proprietari educare bene i propri amici animali.

Inoltre, non sarà più possibile catturare e allontanare le colonie feline dalle aree condominiali (se non per interventi sanitari).

Prima, la legge usava il termine “animali da compagnia”, mentre ora viene introdotto il termine: “animali domestici”. In questo modo l’animale non è più considerato “una cosa”, ma “un essere senziente”.

Resta comunque vietato considerare gli animali esotici come domestici.

Sì e no. La legge viene considerata buona dalla LAV e dalle associazioni che tutelano gli animali, anche come strumento utile per prevenire ed evitare il reato di abbandono. Ma dal punto di vista legale, sembra che alcuni problemi possano sussistere.

Per chi volesse approfondire, ci sono molti articoli in rete che ne parlano, tra cui l’articolo de Il Sole 24 Ore di Luana Tagliolini, “Via libera agli animali in condominio, ma con regole precise” (6 aprile 2013), mentre  questo, invece, è il link diretto alla pagina di Normattiva, con il testo della legge 11 dicembre 2012, n. 220, “Modifiche alla disciplina del condominio negli edifici”.

Regole e norme nuove, ma sopratutto, e direi anche finalmente, nell’anno 2013, si è arrivati a considerare gli animali non più come “cose” ma come “esseri senzienti”. Ovvero come “animalia”, esseri in grado di sentire, come già li chiamava Aristotele.

4 Comments on “Animali in condominio: nuove regole

  1. Ma questa legge parla solo di condomini, io vivo in una villetta è ho un sacco di problemi coi vicini intolleranti a miei 2 gatti che entrano nei loro giardini e vorrebbero impedirmi di farli uscire. Cosa dice la legge? Io non ho capito

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    • Ciao Lorella, la legge parla di condominio per cui credo che i tuoi gatti possano girare liberamente per gli spazi condominiali. Tra l’altro non credo sia possibile impedire ad un gatto di uscire di casa. Leggi gli articoli di legge (trovi i link nel post) per essere più sicura. Grazie e saluti

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  2. Pingback: Nuove regole per proprietari e cani | curiosa di natura

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