Turtle Day 2013

foto©WWF-Turtle Day 2013

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Sarà che giugno è già un mese estivo e questo fatto incoraggia il susseguirsi di giornate dedicate al mondo naturale che ci circonda. Infatti, dopo quella dell’Ambiente e degli Oceani, oggi è il Turtle Day WWF, la Giornata Internazionale dedicata alle tartarughe marine. E la giornata capita a proposito perché ci sono due notizie: una buona e una brutta. E vi dò prima quella buona :)

La buona notizia. Oggi nella bellissima località di San Vito Lo Capo (vicina a Trapani, città che mi sta particolarmente a cuore) verrà liberato un esemplare di tartaruga Caretta caretta, dopo che è stato salvato e curato dai veterinari e volontari. Grazie alla Capitaneria di Porto di Trapani che metterà a disposizione una sua imbarcazione, la tartaruga tornerà libera a nuotare nel nostro bellissimo Mar Mediterraneo.

La Caretta caretta è una tra le specie più note del Mediterraneo ed è in via d’estinzione, minacciata dalle reti da pesca inadeguate, dalla presenza di sostanze nocive in mare (soprattutto petrolio che fuoriesce dalle navi) dall’uomo che ruba le spiagge dove si riproduce e da tanti altri pericoli.

L’iniziativa fa parte della campagna WWF “Sicilia, il Petrolio mi sta stretto” che per tutta l’estate vuole sensibilizzare i cittadini e coinvolgerli in una discussione e approfondimento sul problema delle trivellazioni in mare, che minacciano l’ecosistema marino e umano. Qui trovate tutte le informazioni sulla campagna.

La brutta notizia. L’avevo segnalata nella pagina facebook, qualche giorno fa, perché mi ha molto commosso. Siamo in Costa Rica, America Centrale, uno dei pochi posti dove nidificano le tartarughe giganti, che possono pesare anche 300 kilogrammi e che si rifugiano a terra solo per nidificare. Sono animali in via d’estinzione, quindi protetti in tutto il Mondo.

In una di queste spiagge del Costa Rica, Jairo Mora, uno studente di biologia di 26 anni è stato trovato morto la scorsa settimana. Si recava sulla spiaggia di notte per proteggere i piccoli di tartaruga che corrono per raggiungere il mare.

Jairo-Mora-Sandoval-sea-turtles

Jairo Mora-Sandoval- Sea Turtles

Era stato minacciato, ma ha continuato il suo lavoro, con la passione che ci metteva da sempre. Così, quella notte, un agguato, un colpo alla testa che lo ha tramortito ed è stato trovato cadavere, il mattino seguente, con la testa nella sabbia e l’acqua di mare nei polmoni. Le indagini sono in corso. Un brutto colpo per lo Stato del Costa Rica, che ha investito molto sull’eco-turismo, che protegge da più di 20 anni le uova di tartaruga.

Si pensa che possano essere stati trafficanti di uova di tartaruga, gente che ruba le uova dalle spiagge per venderle ad 1 dollaro l’una, uova dalle quali poi si ricavano presunte sostanze dai vari presunti poteri afrodisiaci e simili. Oppure Jairo sarebbe stato spettatore scomodo di un traffico di cocaina: la sua presenza e quella delle tartarughe avrebbe dato fastidio a queste organizzazioni.

Jairo ha perso la vita per salvare le tartarughe marine (come puoi leggere anche in questo articolo). Un ragazzo con tanta passione e amore per l’ambiente e gli esseri viventi, tanta da morire per questi valori e ideali. Ogni anno lo ricorderemo nel Turtle Day, ogni anno sarà con noi e con le bellissime tartarughe marine che tanto amava.

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