Tempo di vischio

Passato il Natale, l’albero e la stella sono ancora nelle nostre case, al centro della nostra attenzione, almeno fino alla Befana! Ma ecco che si avvicina la notte del 31 dicembre, San Silvestro, ultima notte dell’anno e irrompe nelle nostre case il vischio. Vediamo se riesco a presentarvelo sotto diversi punti di vista.

Botanica – per la botanica, il vischio è una pianta a cespuglio, sempreverde (non perde le foglie in autunno) e parassita. Significa che il vischio vive sopra altre piante, quali i pini, i meli, le querce, i pioppi. Parassita, ma il vischio “fa dei favori” alla sua pianta ospite e ne riceve altri in cambio. Solo che spesso il vischio “esagera” e cresce troppo, alle spese dell’albero a cui è attaccato, danneggiandolo. Diffuso nelle aree temperate, le piante femminili producono le caratteristiche bacche di colore bianco, gelatinose e appiccicose.

Erboristeria e tossicologia – il vischio è usato in erboristeria per tinture e infusi ma è anche segnalato ai centri antiveleno come pianta tossica. Tutte le sue parti sono tossiche, sopratutto le bacche: attenzione a che non le mangino i bambini!

Mitologia scandinava –  era la pianta sacra a Frigg, dea dell’amore. Suo figlio, Balder, venne ucciso da una freccia di vischio, così Frigg pianse a lungo sul corpo del figlio che le sue lacrime si trasformarono nelle perle bianche del vischio e il figlio tornò in vita, miracolosamente. Quindi Frigg fece in modo che nulla di male potesse capitare a chi si dà un bacio sotto un ramoscello di vischio.

Mitologia dei Druidi – anche presso i Druidi, il vischio era considerato una pianta medicamentosa, che combatteva malattie ed epidemie. Perciò veniva usato come unguento risanatore. Essendo una pianta aerea, senza radici, attaccata al tronco di altri alberi, era considerata manifestazione degli dei del cielo: i Druidi erano ottimi osservatori della natura!

Cristianesimo – anche per questa religione il vischio significa fortuna, protezione e amore. Lo si regala nel periodo natalizio e lo si appende nelle case

Linguaggio dei fiori – il vischio simboleggia un buon augurio. Ghirlande di vischio appese alle pareti di casa garantiscono un anno di fortuna e armonia familiare. Le ghirlande sono simbolo di vittoria e di eternità.

Linguaggio comune – comunemente utilizziamo alcuni modi di dire, quali “vischiosa” di una sostanza che appiccica o di una persona noiosa e stucchevole e di certo non è bello rimanere “invischiati” in certe situazioni.

E per finire – scegliete la spiegazione che preferite e procuratevi del vischio per domani. “Adottate” una bella ghirlanda sotto la quale baciare il vostro amore nell’ultima notte dell’anno… sperare in 365 giorni di salute, benessere e prosperità … sognare di trovare una persona che possa scaldare il vostro cuore… Che sia una buona fine d’anno e un miglior inizio!

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