#BloggaperAgire e l’emergenza #Siria

Pensavo che questo post non servisse più, ma ieri ho visto di nuovo un servizio giornalistico che ne parlava. L’emergenza in Siria continua.

Anche questa volta sono arrivata tra gli ultimi, e stavolta ne sono felice, perché posso ben dire “beati gli ultimi, se i primi sono così influenti!” Mi riferisco ad una campagna, chiamata BloggaperAgire, portata avanti da famosi blogger di cui sono venuta a conoscenza, ahimè, sullo scadere del tempo.

Mi fa piacere poter partecipare, anche se la situazione è grave e avrei preferito senza dubbio non doverne parlare. Però ho dato al mio piccolo blog una certa impronta, vale a dire mi piace sì raccontare storie, ma anche e sopratutto informare, condividere e possibilmente fare rete.

Si tratta dunque dell’emergenza in Siria. La parola Siria mi ha fatto subito tornare alla mente le terre fertili, coltivate sulle sponde del fiume Eufrate, rubate all’arsura del deserto, ben irrorate e curate, capaci di dare buoni raccolti per la sopravvivenza delle popolazioni. E poi gli allevamenti di bestiame, gli antichi Egizi e i Romani, il fiorire del commercio lungo il fiume e via mare. La città di Damasco, con un nome così pieno, come le sue ricchezze in moschee e monumenti, in commercio e scambi culturali. Sono ricordi di scuola, messi assieme così, come escono dalla mia mente, a cavallo tra storia e geografia.

Oggi purtroppo la situazione in Siria è molto grave, tanto da essere chiamata “emergenza”. Sono milioni: morti, feriti, sfollati, persone che abbandono questa terra e ad essere maggiormente colpiti sono, come sempre, i bambini, gli anziani e i più indifesi.

Allora, per quanto possibile, ho deciso di intervenire, di non stare a guardare, di informarmi e partecipare. Vorrei dare voce all’appello di Agire, Agenzia Italiana per la Risposta alle Emergenze, che supporta una raccolta fondi per 9 ONG impegnate in cause umanitarie in Siria, Libano e Giordania. Seguendo i loro aggiornamenti, scrivendone sul mio blog, invitandovi a partecipare alla raccolta fondi e a diffondere l’appello.

Nella speranza di poter tornare ai ricordi di scuola, quando la Siria e le terre tra i fiumi Tigri ed Eufrate erano terre fertili, ricche, rigogliose e le città ferventi e dinamiche, posti nei quali era un privilegio vivere. E noi occidentali, ora, seduti al bar, offriamo il nostro contributo, per quanto possibile, per partecipare a questa iniziativa e spendiamo cinque minuti del nostro tempo per leggere la pagina di Agire, perché presto, molto presto, si possa togliere da tutti i blog l’appello che ora vedete

Questo post si inserisce  all’interno del progetto BloggaperAGIRE, un’ iniziativa di comunicazione e raccolta fondi ideata da AGIREonlus per dar voce alle emergenze umanitarie. I contenuti del post non hanno nessuno scopo politico. Il lavoro delle ONG di AGIRE è slegato da qualunque agenda politica e avviene nel rispetto assoluto dei tre principi umanitari fondamentali  di neutralità, imparzialità e indipendenza.

 

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