D’estate, non abbandoniamoli

Questa è la breve storia di un verbo, il verbo abbandonare, e comprende la sua forma riflessiva e le sue “frasi fatte” e di un famoso cane, Snoopy, in rappresentanza di tutti i quattrozampe, gatti compresi e animali da compagnia. Storia liberamente ispirata da questo video.

Un giorno, in un fienile, una cagnolina diede alla luce tanti cuccioli. Tra questi c’era anche la nostra futura star, Snoopy. La mamma era davvero stanca e pensava che le forze l’avrebbero abbandonata. Ma l’idea di veder crescere i suoi cuccioli sani e forti in famiglie affettuose e premurose, no, quell’idea non l’avrebbe mai abbandonata.

I cuccioli crescevano belli e pimpanti e lei li osservava con dolcezza, abbandonandosi alla speranza che presto una famiglia li avrebbe accolti nella loro casa.

E successe proprio così, uno dopo l’altro, trovarono accoglienza presso varie famiglie, anche Snoopy, la nostra quasi-star. Tutti abbandonarono il fienile, la loro famiglia di origine, se così si può dire, per trovarne una nuova, piena di umani.

Snoopy viveva felice e contento nella sua nuova casa, coi suoi padroni a due zampe. Adorava la sua cuccia nel giardino e la fantastica ciotola davanti. A volte abbandonava le redini e correva gioioso sui prati con quelle orecchie al vento. Altre era costretto ad ammettere la sconfitta e ad abbandonare la gara. Altrimenti capitava che si abbandonasse alla corrente della brezza che scuoteva il suo pelo, dall’alto della vetta del tetto della cuccia, lì disteso con le grandi orecchie penzoloni. E quante volte si abbandonava al vizio di dormire e dormire e ancora … dormire.

Qualche giorno, un po’ grigio, freddo e buio, accadeva anche che si abbandonasse ai ricordi dei fratelli e delle sorelle della grande cucciolata e non mancava occasione di organizzare ritrovi e incontri a base di musica, canti e balli.

Quando era la tristezza più odiosa ad affliggerlo, si abbandonava a qualcuno che potesse capirlo, amarlo, accudirlo, al suo padrone bipede, come fanno tutti i cani di questa terra. E quando avrebbe dovuto, un giorno molto, ma molto lontano, abbandonare questo mondo, lo avrebbe fatto serenamente. Perché la sua famiglia umana lo aveva accolto e amato e non lo aveva mai abbandonato per andare in vacanza!

Tra i modi di dire del verbo abbandonare, non si trova di certo la voce “abbandonare gli animali domestici per andare in vacanza”! Come in questo orribile video!

Ricordiamoci che l’affetto, l’amicizia, la fiducia non vanno in vacanza, neanche se si tratta dei nostri amici animali! (come ci ricorda la campagna pubblicitaria della Provincia di Milano contro gli abbandoni)  Allora, tutti insieme in vacanza o affidiamoli a mani conosciute che se ne prendano cura in nostra assenza.

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