I pinkgreen, we pinkgreen

Ovvero declinare il verde al femminile, perché quando si dice pink si pensa all’universo rosa e quando si dice verde al mondo della natura, dell’ecologia e della sostenibilità. Siamo a Fà la cosa giusta, un camp dal titolo “pink is the the new green”, un gruppo di eco-blogger al femminile.

Alla fiera non ci sono panchine, ma la piazzetta wi-fi ha delle comode sedie ecologiche di vari colori naturali e atossici. Io scelgo quella arancio che si abbina alla mia giacca e faccio accomodare ognuna di loro su una sedia di un diverso colore che utilizzo per descriverle. Dato che ognuna di loro ha avuto 5 minuti a disposizione, anche io non eccederò.

Letizia è sulla sedia rossa, è stato un piacere conoscerla di persona. Giornalista e comunicatrice ambientale, ha aggiunto al suo blog pagine sull’eco-matrimonio, la cucina e gli eventi sostenibili legati alla città di Roma. Elisa è sulla sedia gialla, la seguo soprattutto come amante della natura, ma fa grandi cose anche come mamma. Sono felice di averla conosciuta e della speranza che mi ha dato per un prossimo anno. Lavorerò perché sia possibile.

Di Raffaella, sulla sedia bianca, mi colpisce l’eleganza del nero, l’essere passata da single a mamma e quel suo modo, molto simile al mio, di essere sostenibile, ma di godersi anche la vita, e se ancora sul reparto moda dobbiamo fare passi avanti, andrà bene lo stesso :) vuol dire che ci faremo aiutare da Francesca con la sua bio-fashion.

Mi sono fermata a parlare con Elena, che è sulla sedia arancio e ha portato un filmato bellissimo da mostrare. Se ognuno di noi facesse alcuni di quei piccoli gesti quotidiani di sostenibilità, il mondo sarebbe migliore e più green. Poi c’è lei, sulla sedia viola, che ha vissuto per una anno a impatto 1 e ha delle foto da “arrabbiata” che le invidio molto, una vera temeraria dell’impronta ecologica. Accanto ci trovo Neva, sulla sedia gialla, che crea meraviglie vegane. Poi c’è Kia, seduta vicino a me, sulla sedia viola e col carrellino della spesa con dentro il bidone del compostaggio,  che coltiva orti e giardini sul balcone, pratica che condivido.

E per finire Claudia e il cambiamento, Lara e le eco-mestruazioni, Tatiana che deve correre ai laboratori di produzione cosmetici e saponi, Stefania e i suoi mobili, Marta e lo slow style.

E poi ci sono io che ascolto, osservo, imparo, allerto ogni senso e prendo nota di possibili spunti, idee, suggestioni. Mi impegno a portarne avanti almeno qualcuna e a lavorare per migliorare me stessa, il mio blog e il mondo  in generale. Sempre in modo soft, sempre essendo anch’io consapevole, come loro, che prima di tutto viene la vita :) E’ stato un vero piacere, ragazze! Restiamo in contatto e .. :) al prossimo camp!

5 Comments on “I pinkgreen, we pinkgreen

  1. Pingback: Buona Pasqua, tra appunti e assaggi | curiosa di natura

  2. Pingback: Fa’ la cosa giusta! Decima edizione | curiosa di natura

    • Grazie Raffaella, grazie Elena per aver letto il mio post e per averlo gradito. L’eco-blogger-camp è stata per me una bella esperienza: ho conosciuto persone simpatiche ed entusiaste del loro lavoro. Ogni blog è diverso, ogni persona racconta a modo proprio. Secondo me il bello dei blog è che non sono “in competizione”, ma semmai sono diversi punti di vista, tutti interessanti. Spero di leggervi ancora tra queste pagine e che ci siano altre occasioni di confronto.

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