Tornando a casa

Tornando a casa, sono le sette di sera, sono a piedi, piove, i panataloni sono già inzuppati fradici fin quasi al ginocchio e l’ombrellino piccolo ha le stecche rotte, ma sono quasi arrivata.

Tornando a casa, sono preoccupata per il maltempo previsto nella zona delle Cinque Terre, già colpita gravemente dalle piogge nelle scorse settimane e ho sentito parlare di disastri a Genova.

Arrivata a casa, guardo il telegiornale, mi informo e mi chiedo perchè sia successo ancora, 45 anni dopo l’alluvione di Firenze. E per domani e dopodomani sono previste piogge forti e temo che potrebbero esserci altre alluvioni, altri danni, altri morti.

Penso che il più bel Paese al mondo non può finire così, sepolto sotto la pioggia, il fango e l’incuria. Penso che non possono morire altre persone.

Ho pensato a tutto questo, sotto la pioggia, tornando a casa.

One Comment on “Tornando a casa

  1. Condivido tutto quello che dici. Ma soprattutto mi fa rabbia pensare che con un po’ più di cura tutta questa distruzione sarebbe stata evitata.
    Mia madre che ha vissuto per 68 anni in Liguria e che da ragazza ha vissuto un’esondazione è certa che se i fiumi fossero sempre puliti per bene queste disgrazie si eviterebbero nel 100% dei casi.

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