CURIOSA DI NATURA

Come funziona l’effetto serra?

L’effetto serra è un problema per noi e per l’ambiente, ma senza effetto serra non ci sarebbe vita sulla terra. Vediamo insieme perché e come funziona.

È possibile avere un mondo più sano e più verde? Sì, ma occorre controllare l’effetto serra e vivere in modo più sostenibile.

Con questo post voglio sperimentare un vocabolario dell’ecologia e spiegare alcuni dei termini che oggi utilizziamo molto, cominciando dall’effetto serra.

In questo post parleremo di:

  • Processo effetto serra
  • Cause dell’effetto serra
  • Conseguenze dell’effetto serra
  • Come evitare l’effetto serra

Processo effetto serra

Il processo chimico-fisico che è alla base dell’effetto serra permette di vivere sul nostro pianeta. Quando sentiamo pronunciare le parole effetto serra, pensiamo ad un fenomeno negativo, da combattere e prevenire: è davvero così?

L’effetto serra è un fenomeno naturale che esiste da sempre sulla Terra. Questo processo permette di avere una temperatura costante, adatta alla vita.

Il sole, una stella che emette calore, riscalda la nostra atmosfera e la Terra. La temperatura dell’atmosfera si mantiene costante grazie a dei gas: questi gas sono detti gas a effetto serra. I gas responsabili dell’effetto serra fanno in modo che le radiazioni del sole possano attraversare l’atmosfera e arrivare sul terreno. Allo stesso tempo, le radiazioni infrarosse che la superficie terrestre emette vengono trattenute vicino al suolo, nella nostra atmosfera terrestre.

Il nome di questo fenomeno naturale, effetto serra, non è stato dato a caso. Il processo che avviene nella nostra atmosfera è simile a quello che si verifica all’interno delle serre per le piante. In una serra, i vetri trattengono il calore: così le piante che mettiamo al riparo nelle serre delle nostre case possono trascorrere un inverno più mite.

Il nome effetto serra si deve al fisico Joseph Fourier, noto per i suoi studi sulla conduzione del calore. Nel 1824 scoprì che sul nostro pianeta esiste un fenomeno simile a quello delle serre per le piante e gli diede il nome di effetto serra.

Senza i benefici dell’effetto serra, la temperatura sulla Terra sarebbe di circa -18°C, poco adatta alla vita dell’uomo e di molti vegetali e animali.

Oltre al vapore acqueo, ci sono quattro gas responsabili dell’effetto serra:

  • Anidride carbonica, CO2
  • Metano, CH4
  • Ozono, O3
  • Diossido di diazoto, N2O.

Negli ultimi secoli è aumentata la presenza di questi quattro gas serra nell’atmosfera terrestre. Infatti per ricavare energia per le nostre attività, bruciamo grandi quantità di combustibili fossili: in questo modo i gas serra sono immessi in atmosfera.

Altri fattori che determinano un aumento di gas serra in atmosfera sono:

  • la deforestazione
  • l’allevamento intensivo del bestiame
  • l’agricoltura industrializzata.
Come funziona l’effetto serra?
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Earth Day 2021: 5 azioni per rinvigorire la Terra 

22 aprile 2021, Giornata Mondiale della Terra. Tema di quest’anno è Restore Our Planet: ecco cinque azioni per ristabilire gli equilibri ambientali del nostro Pianeta. 

Una serie di iniziative ed eventi hanno preceduto la Giornata della Terra 2021. Il tema di quest’anno è Restore Our Earth: restauriamo la Terra. Ristabiliamo gli equilibri naturali e ambientali che abbiamo danneggiato con le nostre azioni. 

Dal 20 al 22 aprile 2021 si sono svolti in tutto il mondo una serie di incontri e meeting per parlare dello stato del nostro Pianeta e proporre soluzioni in grado di ridare vigore alla Terra.

Il 20 aprile 2021 si è tenuto un vertice globale sul clima organizzato da My Future My Voice e One Million Of Us. Numerosi Interventi speciali, discorsi, tavole di confronto sul clima hanno coinvolto persone e governi in tutto il mondo. Durante il vertice online “We Shall Breathe” si è discusso di giustizia climatica, inquinamento, povertà. Perché le ingiustizie riguardano anche il clima e il mondo della natura, non solo le persone.

Il 21 aprile 2021 è stata la giornata dedicata all’educazione con il summit “Teach for the Planet: Global Education Summit”. Attivisti di ogni area del mondo hanno raccontato il ruolo degli educatori nel cambiamento climatico, per andare verso un’educazione climatica trasformativa.

Il vertice globale sul clima inizia oggi, 22 aprile 2021, alle ore 12, ora di New York. La Giornata Mondiale della Terra è stata celebrata per la prima volta nel 1970. Con intenet, è nata la piattaforma mondiale earthday.org che raccoglie le azioni, i meeting, i convegni in una mappa globale della Giornata dedicata alla Terra.

Il tema all’Earth Day 2021 è Restore Our Earth: processi naturali, tecnologie verdi e pensiero innovativo possono aiutarci a ripristinare gli ecosistemi che abbiamo danneggiato, con le nostre azioni innaturali sugli equilibri ecologici e sociali del Pianeta.

I principali temi da affrontare per ripristinare il nostro Pianeta coincidono con i settori nei quali lavora earthday.org nel mondo:

  • Alfabetizzazione climatica e ambientale
  • Agricoltura rigenerativa
  • Conservazione e biodiversità
  • Donne e green economy
  • Città verdi e governi locali
  • Tecnologie di ripristino del clima
  • Sforzi di rimboschimento
  • Equità e giustizia ambientale
  • Scienza dei cittadini

Quali sono le cinque azioni principali per ristabilire gli equilibri ambientali del nostro Pianeta?

Earth Day 2021, a healthy planet is not an option, it is a necessity
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3 tessuti ecologici prodotti da scarti vegetali 

Tra i tessuti ecologici prodotti da scarti vegetali i più innovativi derivano da sottoprodotti della lavorazione di arance, uva e mele: un nuovo modo di unire la natura, il made in Italy e la sostenibilità.

Tre diverse aziende si sono poste la domanda: come recuperare gli scarti della lavorazione dei prodotti vegetali per creare dei filati e dei tessuti di qualità? 

Riuso e riciclo sono solo la prima frontiera. Il recupero degli scarti e la trasformazione di rifiuti in nuovi prodotti è la nuova sfida del futuro e della sostenibilità

Orange Fiber, dalle arance all’alta moda

In Italia ogni anno si producono 700.000 tonnellate di scarti dalla lavorazione degli agrumi: lo smaltimento di questo sottoprodotto è costoso dal punto di vista economico ed ambientale. 

Come unire due settori italiani come l’alimentare e i tessuti, grazie alla tecnologia e rispondendo alle esigenze della sostenibilità?

Orange Fiber è un’azienda nata a Catania nel 2014, fondata da Adriana Santonocito, specializzata in fibre tessili e innovative, e Enrica Arena, esperta di marketing e comunicazione. Oggi è l’unico brand in grado di produrre un tessuto ecologico a partire dagli scarti vegetali prodotti dagli agrumi. Un tessuto che ha l’aspetto della seta e può essere stampato e colorato come avviene per i tessuti tradizionali. 

La bellezza della natura e dal Made in Italy rappresentato dalla moda si uniscono per creare tessuti ecologici di ottima qualità. Un nuovo tipo di materiale che permette di risparmiare risorse naturali e fornire al mondo della moda quei tessuti sostenibili che sta ricercando.

Innovazione, sostenibilità e qualità per rendere migliore il mondo in cui viviamo.

Orange Fiber

Come creare un tessuto ecologico dagli scarti degli agrumi? Dalla spremitura delle arance per produrre succhi e spremute resta un residuo vegetale umido chiamato pastazzo. Il pastazzo di agrumi non può essere più utilizzato e viene gettato come rifiuto. Da questo materiale si può estrarre la cellulosa di agrumi, attraverso un processo brevetto da Orange Fiber. Si ottiene così un materiale di alta qualità, un tessuto ecologico adatto alla filatura e alle creazioni di moda.

Orange Fiber è oggi il primo marchio italiano che produce fibre dai prodotti di scarto della lavorazione degli agrumi. Nel 2017 ha presentato i suoi abiti nati dalle fibre di arancia in collaborazione con Salvatore Ferragamo. Nel 21019 è sponsor di una Conscious Exclusive Collection per H&M e le sue fibre ecologiche sono alla base di un’edizione limitata di cravatte creata da E. Marinella 

3 tessuti ecologici prodotti da scarti vegetali
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Intervista a Francesca Fughelli, blogger di Libringioco

Francesca Fughelli è una book blogger. In questa intervista ci racconta si sé, di com’è nato il suo blog Libringioco e della sua passione per i libri per bambini e ragazzi.

Francesca è una donna esplosiva, che ama il web e la filosofia, la cucina e la musica. In comune abbiamo la passione per la natura e gli animali e l’idea che stiamo andando verso una nuova coscienza collettiva

Chi è Francesca Fughelli

Francesca Fughelli è laureata in storia della filosofia e si occupa di comunicazione online in ambito istituzionale. Ama leggere e raccontare i libri per bambini e ragazzi, aiutando gli insegnanti a riorganizzare le biblioteche scolastiche.

La filosofia junghiana e la pasticceria sono altre due passioni di Francesca, oltre alla natura e alla sua bellissima cagnolina Sofia.

Francesca Fughelli e il suo blog Libringioco

  • Francesca, sei nata a Bologna e lavori nella più antica biblioteca pubblica di questa città, la BUB. Raccontaci la bellezza di questo luogo e dei libri che contiene.

Ciao Sabrina, grazie per la tua domanda che mi permette di parlare di libri e del mio amore per la lettura. 

La BUB è la Biblioteca Universitaria di Bologna e si trova nel cuore della Cittadella universitaria. 

E’ stata fondata nel 1712, quando il conte bolognese Luigi Ferdinando Marsili donò alla scienza 900 manoscritti orientali e 140 sue opere. Nel 1742 un altro bolognese, il naturalista Ulisse Aldrovandi, donò 160 manoscritti, 18 volumi di tavole acquerellate, 3.600 opere a stampa, oltre a quasi 3.500 matrici xilografiche. 

Nel corso del tempo altri nobili e ricchi bolognesi donarono le loro collezioni: Ferdinando Cospi, il cardinale Filippo Maria Monti che donò oltre 10.000 volumi e una quadreria di 400 ritratti di uomini illustri e, nel settembre del 1755, il bolognese papa Benedetto XIV destinò alla BUB la propria biblioteca privata – 25.000 volumi a stampa e 450 manoscritti.

Attualmente il patrimonio ammonta a oltre 1.300.000 volumi a stampa, 400 dipinti, 1.000 incunaboli, 12.000 manoscritti e una collezione di libri antichi stimabile in oltre 150.000 volumi.

  • Com’è nata la tua passione per la filosofia e per il web? Cos’hanno in comune questi settori, in apparenza molto distanti tra loro?

La passione per la filosofia è nata sui banchi del liceo, grazie all’incontro con un professore che la insegnava in modo semplice e comprensibile.

Se pensiamo alla filosofia, ci vengono in mente immediatamente discorsi difficili e staccati dalla realtà, teorie arzigogolate, libri pieni di citazioni greche e latine senza traduzione. Per questo, per molti, la filosofia è qualcosa di respingente, perché incomprensibile e legato al passato. 

Invece la filosofia è importante, perché insegna un metodo per leggere la realtà che ci circonda, per capire come modificarla e per costruire un mondo migliore. 

I grandi filosofi del passato, se ci pensate, sono partiti dall’analisi della realtà in cui hanno vissuto e hanno proposto un modello per migliorarla. 

Sono rimasti appunto modelli, prototipi, utopie, perché i filosofi non sono mai stati al potere, anzi spesso sono stati perseguitati e mandati a morte. Nelle loro opere hanno scritto cose scomode e preso posizioni molto forti nei confronti del pensiero dominante. 

Anche il web è un modello di costruzione della realtà, in questo caso virtuale. Un mondo complesso, variegato, a volte feroce, che ognuno di noi ha il dovere di rendere un luogo migliore.

  • Il tuo blog, Libringioco: come hai iniziato e qual è il tuo progetto

Il primo incarico che ho avuto quando ho iniziato a lavorare in biblioteca è stato occuparmi della sala di lettura per bambini e ragazzi e di organizzare le attività di promozione della lettura. 

Libringioco è nato proprio da quella esperienza e dal desiderio di parlare di libri, intervistare autori, raccontare iniziative e segnalare uscite interessanti a un pubblico più vasto rispetto agli utenti della mia biblioteca.

Sono una lettrice, non un critico letterario, e questa condizione mi dà una grande libertà: quella di parlare solo e soltanto libri che ritengo belli, formativi, di spessore.

Racconto i libri che ho letto ai ragazzi che frequentano le Scuole Secondarie di Primo Grado, le medie insomma. Consiglio agli insegnanti come allestire una biblioteca scolastica e come fare promozione alla lettura in classe, anche aiutandoli a costruire percorsi multimediali.

Da un anno circa faccio anche interviste costruttive a autori, illustratori, librai ed educatori, e più in generale a tutti coloro che hanno a che fare con la lettura, i bambini e i ragazzi.

Francesca Fughelli blogger di Libringioco
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DanteDì, Dante e la scienza

Il 25 marzo 2021 è il 700esimo anniversario della morte del Sommo Poeta, Dante Alighieri. Quale rapporto aveva Dante con la scienza, la natura e l’ambiente?

Nella giornata di oggi #DanteDì numerosi sono i contributi dedicati a Dante Alighieri. In questo post ti parlo del rapporto di Dante Alighieri con la natura, la scienza e l’ecologia. 

Una mia personale riflessione, basata sulla pubblicazione di Arpa Veneto dedicata a Dante e all’ecologia. Forse una delle poche a raccontare il Sommo Poeta da questo punto di vista.

Dante e la scienza

Come considerava Dante la natura e l’ambiente? Me lo sono chiesta spesso, specialmente oggi che si ricorda l’anniversario dei 700 anni dalla morte del Poeta. 

Tutti conoscono Dante per le sue opere, Dante poeta e scrittore, ma era anche uomo di scienza?

La scienza all’epoca di Dante non esisteva ancora così come la intendiamo noi, come attività di ricerca e sperimentazione che può essere replicata e verificata.

Al tempo di Dante le scienze erano la matematica, la logica, la fisica, l’astronomia e l’astrologia. Nella Divina Commedia e nelle opere minori Dante dimostra di padroneggiare tutte queste discipline. Infatti ha studiato le scienze fin dalla scuola primaria con abaco, calcolo e aritmetica per poi iscriversi alla scuola di “Arte dei medici e degli speziali”

La scienza tende alla certezza e alla verità e Dante è molto simile ad un moderno scienziato nella sua ricerca del bello, della meraviglia nella natura, della verità delle leggi che governano il mondo e l’universo.

Dante ha mostrato grande abilità nel saper osservare. La sua è una visione d’insieme che inquadra il generale così come il particolare. 

Nella scienza moderna il naturalista è colui che colui che sa cogliere la natura nelle sue componenti generali, quali le reti ecologiche e gli ecosistemi, ma anche nel particolare di ogni ordine, famiglia o specie.

Come nella scienza moderna, anche Dante mantiene un’indipendenza di giudizio di fronte alla realtà scientifica ed è sempre il primo a dubitare e a porsi mille domande, caratteristiche che sono alla base di ogni progetto di ricerca.

Dante sa osservare la natura con stupore e meraviglia

Sa che osservare l’ambiente porta ad essere consapevoli della natura, del paesaggio, delle acque e del loro valore anche in rapporto all’essere umano. 

Secondo Dante, gli uomini sono feroci. La terra potrebbe essere un’aiuola di pace e giustizia se non fosse per la crudeltà che spesso caratterizza l’essere umano.    

25 marzo 2021 Giornata Nazionale Dante Alighieri DanteDì
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Holzkern orologi in legno e pietra

Holzkern è un’azienda austriaca che produce orologi in legno e pietra. Utilizza materiali naturali per creare prodotti di qualità, fatti a mano in piccole serie. Bellezza e precisione per gioielli e orologi che portano un tocco di natura nella vita di ogni giorno.

Porta la natura sempre con te: scopri perché scegliere un orologio in legno e pietra, come il modello Antrim Holzkern, un concentrato di natura e colore, bellezza e precisone.

Holzkern, porta la natura sempre con te

Holzkern è una giovane azienda austriaca che produce orologi e gioielli in legno e pietra. Una startup che ha unito la passione per la natura all’esperienza di chi lavora a mano le materie prime naturali quali il legno e le pietre. 

Come possiamo portare un piccolo tocco di natura nella vita delle persone?

Da questo intento nasce l’azienda Holzkern, fondata da un gruppo di giovani austriaci che in pochi anni ha raggiunto un grande pubblico in tutto il mondo. 

Un orologio in legno è per chi ama la natura e vuole portare un piccolo tocco di natura con sé in ogni momento della giornata. Per chi sente di dover dedicare del tempo a sé stesso e allo stare in mezzo alla natura. Per chi ama la bellezza della natura, la precisione della tecnologia, l’unicità di un orologio e di un gioiello fatto a mano.

Per Holzkern, la natura è fonte d’ispirazione. La loro filosofia mi ha conquistato perché è anche la mia. Fare una pausa nella natura ci aiuta a rallentare, a trovare il giusto passo. La natura ci permette di comprendere meglio anche noi stessi. La natura ci insegna la bellezza della vita e ci invita a praticare la gratitudine in ogni gesto.

Il nome che l’azienda austriaca ha scelto, Holzkern, significa cuore di legno e racconta l’amore per gli spazi aperti, per la terra, per le montagne, per la roccia. Il legno ha una storia: è un materiale semplice e allo stesso tempo antico, che gli alberi ci forniscono da millenni. 

Anche il logo dell’azienda Holzkern parla di natura. Una serie di cerchi marroni concentrici, come gli anelli degli alberi che crescono ogni stagione uno attorno all’altro. Un simbolo che narra del trascorrere del tempo e di come spetta a ciascuno di noi renderlo significativo.

Ecco perché scegliere un orologio Holzkern in legno e pietra è un piccolo gesto di amore verso noi stessi, verso la bellezza e verso la natura. 

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