CURIOSA DI NATURA

3 eventi green del FuoriSalone Milano 2021

Anche quest’anno al FuoriSalone Milano i designer, gli artisti e gli architetti hanno affrontato il tema del green e della sostenibilità. Ecco i tre spazi più green di questa edizione 2021.

Natural Capital all’Orto Botanico di Brera e Creative Connections presso l’Università degli Studi di Milano sono due tra gli spazi che hanno parlato di natura, piante, animali. Al Museo della Scienza e della Tecnica il focus è stato il riciclo e la plastica.

dOT, design Outdoor Taste ha trasformato il quartiere di Brera in un giardino fiorito a cielo aperto. Per concludere, all’ADI Museum il lancio del nuovo progetto di Vaia sono tra gli eventi più green di questo FuoriSalone. Ripercorriamoli insieme in questo post.

Natural Capital e Creative Connection

L’Orto Botanico di Brera ha ospitato un’interessante mostra in occasione del FuoriSalone Milano 2021. Natural Capital è il titolo di questa esposizione, un progetto dello studio design e innovazione Carlo Ratti Associati in collaborazione con Eni.

Una serie di sfere, delle bolle, hanno accolto i visitatori all’interno dell’Orto. Un modo originale per visualizzare i dati relativi al ruolo fondamentale delle piante nel ridurre le emissioni di anidride carbonica in atmosfera. Questo concept racconta di un futuro più sostenibile, un futuro da costruire grazie a progetti di conservazione delle foreste e tutela della biodiversità.

I numeri sono difficili da visualizzare: questa esposizione li ha resi visibili al pubblico grazie alla dimensione di una sfera. Ciascuna sfera rappresenta una delle 34 specie dell’Orto prese in considerazione per questa prima parte dello studio. Il volume di ogni sfera esprime il volume di anidride carbonica catturata e stoccata dalla pianta in un anno.

I dati raccolti riguardano:

  • 34 specie di alberi studiati
  • 41.000 chilogrammi di anidride carbonica già stoccata da questi alberi nel corso della loro vita
  • 500 metri quadrati di superficie dell’Orto dedicati alla data visualization

Lo studio ha valutato che:

“Una persona nella sua vita (media di 85 anni) rilascia in media in atmosfera 28.145,88 chilogrammi di CO2

Ad esempio, l’albero dei cachi, il Diòspero (Diospyros kaki) in un anno mette da parte 61 kg/CO2 e la sfera associata ha un diametro pari a 175 centimetri, mentre il pino mugo (Pinus mugo) compatta meno di 1 kg/CO2 all’anno e la sua sfera è più piccola: ha un diametro di 35 centimetri.

Ogni chilogrammo stoccato da ciascuna pianta va poi a compensare quello che noi emettiamo in atmosfera.

[dati tratti dal sito del progetto: eni.com/naturalcapital]

Nel cortile dell’Università degli Studi di Milano la mostra Creative Connections, patrocinata dal Comune di Milano (in collaborazione con Eni e Audi) ha raccontato la volontà di ripresa e rigenerazione che passa attraverso la cura delle cose e delle risorse naturali. Un nuovo orizzonte creativo che tiene in considerazione la natura e i luoghi.

Al centro del cortile dominava la scultura Qeeboo, un gruppo di animali per rappresentare l’immagine biblica del salvataggio delle specie. Il surriscaldamento globale e la pandemia ci hanno fatto riflettere sulla nostra sopravvivenza e sulla volontà di ricominciare con una nuova umanità e un nuovo rapporto con la natura.

Le numerose installazioni presenti nel cortile hanno raccontato, grazie al design, come la plastica delle nostre bottiglie si può trasformare da rifiuto in risorsa, come il legno può essere alla base di progetti di architettura e di interazione con lo spazio che ci circonda e come allenarsi per progettare un futuro sulle basi del passato.

3 eventi green del FuoriSalone Milano 2021

Ro GuiltlessPlastic 2021

Il Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano, ha ospitato la terza edizione del premio RoGuiltlessplastic. Una performance curata dall’artista Rossana Orlandi e Nicoletta Orlandi Brugnoni.

Un progetto che ha coinvolto artisti di ogni età in tutto il mondo a realizzare opere per dare un effettivo contributo ad un reale problema ambientale.

Il premio RoGuiltlessPlastic si articola in tre categorie:

  • arredi urbani
  • progetti innovativi
  • emozioni e comunicazione

Gli arredi urbani sono sempre più comunemente realizzati con plastica di riciclo. In questa categoria si trovano oggetti di arredo come panchine e sedie, ma anche materiali per costruire strade, parchi gioco per i bambini, ospedali e stazioni ferroviarie. Per queste opere è importante la sicurezza, il design, la durabilità dell’oggetto stesso.

Nella categoria progetti innovativi si punta a realizzare prodotti utili alla salute a partire da prodotti di rifiuto per ridisegnare il rapporto dell’uomo con la natura che ci circonda. Sono progetti di ampio respiro che migliorano la qualità della vita dell’uomo nel rispetto delle piante e degli animali.

Nella categoria comunicare con le emozioni, si vuole mettere in evidenza come la sostenibilità passa dalle nostre emozioni, dagli stati d’animo. Parlare ai giovani, agli adulti, agli anziani con i loro linguaggi e con l’intento comune di raccontare un mondo possibile di coesistenza e rispetto della natura.

Un’esposizione davvero interessante, ricca di idee sul riciclo della plastica. Mi ha molto colpito l’attenzione ai materiali naturali: ho scoperto che è possibile riutilizzare i capelli tagliati per fare un filato con il quale realizzare dei tappeti veramente naturali.

Parlando di arredo e design, gli architetti progettano ambienti nuovi, ricchi di piante e di verde, spazi all’aperto per chi oggi lavora utilizzando un computer. Un modo per essere a contatto con la natura, lavorare all’interno di un cortile ricco di piante e vasi che rendono l’atmosfera più serena e naturale.

dOT, design Outdoor Taste

Nel quartiere di Brera, davanti alla chiesa in Piazza San Marco esperti di design, arredo e green hanno ricreato una piccola isola verde. La chiesa è stata circondata di piante verdi e fiori in occasione della settimana del FuoriSalone di Milano.

Quest’anno il tema del viaggio era il focus dell’allestimento. Il viaggio come esperienza di vita, capacità di adattamento e desiderio di esplorazione. Nel presente e nel futuro sentiamo forte le esigenze di vivere nel verde, tra il profumo e il colore dei fiori, a stretto contatto con la natura.

Nello spazio dOT, designer ed architetti hanno proposto soluzioni innovative, colorate, in linea con il riciclo, l’ecologia e la sostenibilità. Il verde è vivo: le piante e i fiori sono protagonisti.

Il concetto del viaggio è stato proposto per la città, la campagna, il mare e la montagna. Erano presenti specie botaniche rare, provenienti da tuto il mondo, come l’acero campestre, l’olivo cipressino, il vitigno secolare, l’acero saccarino e la ginkgo biloba.

Un percorso lento, tra i corridoi dell’installazione, per viaggiare tra mari e monti, tra campagna e città

Questi i tre eventi green più ricchi e interessanti della settimana del FuoriSalone Milano 2021.

Il mio giro al FuoriSalone si è concluso al l’ADI Design Museum per visitare l’installazione di Vaia. Vaia nasce dall’amara esperienza della tempesta che ha colpito il nord dell’Italia nell’ottobre 2018. Attraverso un visore mi sono immersa nei boschi e ho ascoltato il rumore della tempesta che si abbatte sugli alberi.

Vaia ha riutilizzato il legno di queste foreste per realizzare il suo amplificatore di suoni e ad ottobre lancerà un nuovo amplificatore per la vista. Lo spazio espositivo è stato realizzato con materiali di riciclo smontabili e riutilizzabili.

Hai partecipato ad uno di questi eventi? Sei un’azienda che era presente? Ti è piaciuto il mio articolo sull’angolo green del FuoriSalone Milano 2021? Contattami

Konobooks, cancelleria ecosostenibile

Konobooks è un nuovo brand made in Italy di cancelleria ecologica ed ecosostenibile. Nasce in uno studio di design in Sardegna dalla passione di Stefano Figus per i dettagli, il colore e la sostenibilità.

Scopriamo insieme i quaderni e i block notes Konobooks, il loro progetto di riforestazione KonoGarden e il nuovissimo quaderno nato dalla lavorazione degli scarti dei kiwi.

Perché le grandi idee hanno bisogno di posti speciali.

Quaderni e block notes ecologici

In Sardegna, Stefano Figus e collaboratori hanno dato vita ad un nuovo marchio e ad uno shop online di cancelleria ecologica. Si chiama Konobooks e propone quaderni, block notes e taccuini nati dalla passione per il design ed il colore unite al rispetto per l’ambiente.

La bellezza del colore, la rifinitura della carta, l’uso di materiali made in Italy sono alla base del progetto. Ma Konobooks è un marchio attento all’ambiente e alla sostenibilità: perché la bellezza da sola non basta. Occorre un impegno maggiore per l’ambiente ed il sociale in accordo con gli obiettivi dell’Agenda 2030.

Konobooks nasce dalla passione per il design, con grande energia e con un pizzico di follia

Stefano Figus

I quaderni e i block notes Konobooks sono tutti made in Italy, in carta riciclata e certificata FSC. Li trovi nei formati puntinati, a righe e da disegno. Perché Konobooks progetta la copertina, la carta e gli interni ma ognuno di noi li riempie con le proprie idee, i progetti, i disegni, la creatività rendendoli unici e autentici.

I quaderni della linea Konobooks sono colorati ed ecologici: troverai di sicuro il prodotto più adatto ai tuoi gusti e alle tue esigenze tra le varie proposte della loro cancelleria ecosostenibile.

Ad esempio, Lemonade è un quaderno dalla copertina gialla, dal design minimale, per dare un tocco di colore e originalità ai tuoi appunti. Se sei un fan del look total black, Konobooks ha un quaderno anche per te: il Basic Black. Se invece hai un’energia colorata da mostrare al mondo, scegli il rosso e il viola del modello Red Wave.

Tra i quaderni Konobooks più originali troviamo il Pink Pearl Basic, con una copertina rosa polvere perlata e il Blue Scrapes Sketch book, un quaderno da disegno con il dorso rosa e la copertina blu e nera. Tutti i quaderni sono ecologici e prodotti in Italia nel rispetto della natura e dell’ambiente.

Konobooks ti offre anche i suoi block notes tascabili, nati per prendere appunti in modo veloce e per essere sempre a portata di mano. Con le sue cinquanta pagine in formato to do list, è possibile organizzare impegni di lavoro e personali tramite un elenco adatto alla lista con spunta.

Un progetto concreto di impegno ecosostenibile per seguire una filosofia di vita a sostegno dall’ambiente e del sociale. Qual è l’impegno di Konobboks per l’ambiente?

Il progetto KonoGardens: l’impegno ecosostenibile

I quaderni Konobooks sono tutti in carta ecologica. L’impegno dell’azienda nasce dalla grande ricerca per una carta e una stampa sempre migliori per dare vita ad un prodotto unico e autentico.

Per Konobooks, la sostenibilità è un impegno, un progetto, ma prima di tutto è uno stile di vita concreta a sostegno del Pianeta e dell’ambiente.

Stefano Figus

Una filosofia di vita che amo, che condivido e che vivo ogni giorno, raccontando come la bellezza è legata alla natura e al rispetto per tutti gli individui.

Nasce così KonoGardens, il progetto di riforestazione di Konobooks. Il 10% del ricavato dalla vendite online viene investito nella riforestazione, un impegno nato seguendo i principi dell’economia circolare e della sostenibilità.

Il primo obiettivo è quello di creare la KonoGardens, un’area di rimboschimento in tre tappe:

  • lo sviluppo e il rimboschimento di aree sensibili
  • la creazione di una prima foresta con 100 alberi entro il 2022
  • i 100 alberi forniranno 30 tonnellate di CO2 in 15 anni

La sostenibilità di Konobooks riguarda anche il settore sociale: le famiglie di contadini e lavoratori addetti al mantenimento degli alberi saranno finanziate tramite il progetto stesso.

Tutto lo shop Konobooks è pensato come un processo di economia circolare per un progetto di cancelleria ecologica:

  • acquisti ecosostenibili
  • design e materiali made in Italy
  • materiali di riciclo
  • spedizioni smart e convenienti
  • pagamenti sicuri e certificati SSL

Tra tutti i prodotti di cancelleria ecosostenibile che offre Konobooks, ho provato il nuovo quaderno KW1 nato dagli scarti dei Kiwi: un ottimo esempio di sostenibilità, economia circolare e amore per il Pianeta.

KW1, il quaderno ecologico dagli scarti dei kiwi

Il quaderno KW1 è una grande idea di Konobooks. Si tratta di un quaderno nato dalla lavorazione degli scarti dei kiwi. Perché proprio i kiwi?

La pianta del kiwi è originaria della Cina. Il suo frutto è una bacca che deriva da diverse specie del genere Actinidia. In Cina il kiwi era un frutto destinato agli imperatori, arrivato in Europa nel Novecento dove si è diffuso grazie al clima ideale. Ricco di vitamina C e potassio è stato subito consigliato agli sportivi e a chi ha bisogno di fibre. Per questo la coltivazione del kiwi e la sua vendita hanno avuto un grande successo in Italia.

In Italia vengono prodotte 400 tonnellate di kiwi e l’Italia è il primo produttore in Europa.

Come per la maggior parte della frutta, il kiwi viene sbucciato per realizzare sottoprodotti come succhi di frutta e marmellate. La buccia viene gettata nell’umido e inutilizzata.

Ma Konobooks, insieme ad una delle più importanti cartiere italiane di carta ecologica ha pensato di lavorare le bucce dei kiwi e realizzare un particolare impasto per la carta dei quaderni.

I quaderni KW1 di Konobooks sono realizzati con carta mista costituita da:

  • 15% scarti delle lavorazioni industriali di kiwi
  • 40% cellulosa da riciclo
  • la restante parte di cellulosa certificata FSC.

Lo scarto che diventa una nuova materia prima da reinventare e riutilizzare per dei quaderni originali ed ecologici. Il design semplice e naturale, la carta di un colore verde pistacchio rendono il quaderno in carta di kiwi di Konobooks un ottimo compagno per le idee di lavoro, personali, in viaggio.

Per produrre la carta ecologica è stata utilizzata energia verde certificata e per la stampa un impianto tipografico a basso impatto ambientale: per un prodotto finale ecologico ed ecosostenibile.

Le idee nuove che uniscono la bellezza del design, il rispetto della natura e i principi della sostenibilità sono da conoscere, provare e valorizzare. Vi suggerisco di visitare il sito di Konobooks e provare la loro cancelleria ecosostenibile e made in Italy, adatta anche come idea regalo.

Perché le grandi idee hanno bisogno di posti speciali

Orti della Legnana: fiori, ortaggi e musica

Gli Orti della Legnana aprono ai visitatori da settembre 2021. A Bussero, alle porte di Milano, un nuovo spazio verde dedicato a fiori e ortaggi che offre un percorso autunnale unico tra natura, ambiente e musica.

Orti della Legnana, un percorso tra ambiente e sostenibilità

Apre sabato 11 settembre 2021 il nuovo spazio verde gli Orti della Legnana. A Bussero, a pochi chilometri da Milano, una vasta area dedicata a fiori, piante e ortaggi. Per l’occasione, da settembre a novembre, alla natura si unisce un’offerta musicale nei weekend.

Gli Orti della Legnana sono uno spazio aperto dedicato alla coltivazione di fiori e ortaggi. Pensato da Monica Baghetti, direttrice colturale degli Orti della Legnana e da Friderika Bertalanic, esperta di coltivazioni floreali.

L’idea è quella di un percorso unico tra botanica, storia e musica. Nei primi mesi di apertura degli orti, il pubblico avrà la possibilità di visitare orto e giardino, acquistare i prodotti a chilometro zero e rilassarsi con la musica jazz.

Gli orti nascono dall’idea di Monica di “promuovere nuove modalità di acquisto e di consumo di fiori e ortaggi” e allo stesso tempo di proporre nuovi orizzonti all’insegna del rispetto dell’ambiente e della sostenibilità, per vivere insieme una nuova socialità e fare cultura.

Monica ci racconta come sono stati progettati gli spazi dell’orto e del giardino:

“Oggi i filari sono diversi e accolgono numerose varietà floreali. Le varie specie sono state scelte proprio per avere fioriture che rispettano i ritmi della natura con diversificazioni cromatiche particolari e attrattive dal punto di vista estetico”.

Sarà proprio Monica ad accompagnare i visitatori durante il percorso, racontando la sua esperienza di chi mette ogni giorno le mani nella terra, per seminare e vedere crescere i germogli, ammirare le fioriture e raccogliere i frutti.

La visita agli orti prevede un vero e proprio percorso di tipo “you pick field”: un luogo dove poter trascorrere piacevoli momenti immersi nella natura. I visitatori avranno la possibilità di raccogliere fiori e ortaggi oppure di comprare la verdura direttamente nel punto vendita in mezzo al verde.

Il giardino di settembre degli Orti della Legnana ci offre le sue dalie da raccogliere per dare vita a bellissimi bouquet colorati e profumati. Troveremo anche echinacee “fiore nel fiore” e le eleganti e slanciate verbene. Saremo catturati, come le farfalle, dai cosmos e dalla bellezza dei girasoli mignon. Le zinnie ornamentali, le calle, i gigli del Nilo ci accompagneranno nel nostro percorso in giardino insieme agli anemoni, agli aster e alle bocche di leone per poi scoprire, con grande sorpresa, le signore del giardino: le ortensie.

Spostandoci nell’area dedicata agli orti, troveremo ortaggi molto particolari e fuori dal comune come le zucchine gialle, le melanzane bianche e i fagiolini viola. Le verdure sono molte, tutte coltivate in modo naturale senza l’uso di sostanze chimiche. E ce n’è per ogni gusto: le puntarelle da cucinare con le acciughe, i pomodori, le cipolle di Tropea. Per poi arrivare alle verdure autunnali, verze e broccoletti, e alle erbe aromatiche come menta e rosmarino.

Orti della Legnana, un percorso tra ambiente e sostenibilità (foto©OrtidellaLegnana)

Area M e Orti della Legnana, il jazz incontra la natura

Cosa c’è di meglio di una buona musica quando sei in un bel giardino tra i fiori? Monica e Friderika hanno pensato anche a questo per proporre un’inaugurazione davvero unica degli Orti della Legnana. Per chi vuole visitare orto e giardino, l’appuntamento è il sabato e la domenica dalle ore 11 alle ore 19: per raccogliere fiori e ortaggi e acquistarli sul posto nel loro punto vendita a chilometro zero.

Se ami la musica e non vuoi perderti uno spettacolo unico, all’aperto, nel verde del giardino, gli Orti della Legnana propone un concerto musicale ogni domenica sera alle ore 18, dal’ 11 settembre fino a metà novembre, in collaborazione con Area M, storica manifestazione jazzistica milanese. Un programma musicale vario, dedicato alla natura, all’ambiente e ai fiori.

Area M, Area Musica Città Studi Sound, è un progetto di Rete Culturale del quartiere Città Studi. Un’idea nata per produrre, ospitare e realizzare concerti e appuntamenti di musica jazz di alto profilo. Sul loro sito si legge che un ulteriore obiettivo, attraverso la musica, è quello di facilitare l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro.

Dalla passione per la musica, la storia e i giardini che accomuna Monica e Friderika, nasce l’idea delle serate musicali agli Orti della Legnana. Un percorso unico, tra botanica, storia e musica che prevede un concerto ogni domenica per accompagnare il visitatore dall’estate all’autunno inoltrato, con la possibilità di visitare anche una coltivazione moderna, sostenibile e rispettosa dell’ambiente.

Il programma jazz di Area M prevede per gli Orti della Legnana:

domenica 12 settembre 2021 omaggio al Brasile con “Voçe ama as flores”?

domenica 19 settembre 2021 tributo a Duke Ellington con “Dukes’ Gadrens”, i giardini di Duke

domenica 26 settembre i mitici “The Beatles – flower power”

domenica 3 ottobre 2021 omaggio a Stevie Wonder con “Journey through the secret life of plants”

Un programma unico, un’idea fantastica per unire la bellezza del giardino all’armonia della musica. Ci vediamo agli Orti della Legnana! Per maggiori info, visitate il sito Orti della Legnana

5 libri per l’estate nel mondo degli animali

Cinque libri per l’estate che parlano di animali. Romanzi, saggi, storie vere e fantastiche che ci avvicinano agli animali. Per capire meglio loro e noi stessi.

Anche quest’anno, in occasione dell’estate, dai miei giri in libreria e dalle letture di riviste del settore, ho trovato cinque libri che parlano di animali. Ultimamente ho dedicato loro poco spazio, qui sul blog, e ora le letture estive sono tutte per loro.

Tra le nuove uscite ho scelto questi cinque libri che parlano di animali in modo molto diverso, ma comunque interessante, per andare incontro al gusto di tutti.

I cinque libri per l’estate nel mondo degli animali che vi racconto nel post sono:

  • Animali eroici
  • Adattamenti meravigliosi
  • L’eloquenza delle sardine
  • Animal spirit
  • L’assemblea degli animali.
5 libri per l’estate nel mondo degli animali

Animali eroici. Clare Balding è una scrittrice inglese di libri dedicati agli animali. Ha ottenuto importanti riconoscimenti tra i quali il National Book Award. Nel suo libro Animali eroici racconta cento storie vere di intelligenza, coraggio, fedeltà.

Clare ci svela com’è nata la storia del famoso cane Lessie. Si ispira a Bobbie, cane che ha percorso più di 2500 miglia tra montagne e pianure per ritrovare la strada di casa. C’è poi il piccione Cher Ami che nel 1918 ha salvato la vita a duecento soldati consegnando il suo messaggio tra mille difficoltà

Trakr è il cane poliziotto che ha trovato l’ultimo sopravvissuto a Ground Zero dopo due giorni di incessanti ricerche. Troviamo le storie di Simon, gatto di mare, e Paul, il polpo che ha giocato a prevedere i risultati delle partite di coppa del mondo. Sono tutte avventure divertenti e indimenticabili di animali coraggiosi.

Perché tra uomo e animali c’è un legame speciale e senza tempo che è bello riscoprire leggendo storie vere di animali eroici.

Adattamenti meravigliosi è il primo libro di Kenneth Catania, insegnante di biologia all’Università di Nashville. In questo volume ci racconta sette storie, sotto forma di sette indagini poliziesche che riguardano sette diversi animali. Troviamo le talpe, i serpenti marini, i toporagni, le anguille elettriche e le vespe.

Ogni storia, un mistero da risolvere, attraverso l’avventura. La soluzione ci porta a scoprire la meraviglia del mondo animale, le loro strategie di vita e gli adattamenti meravigliosi. Un libro che racconta come il mondo naturale è un miracolo di inventiva e che la scienza può essere una disciplina molto divertente.

L’eloquenza delle sardine. Il mondo sott’acqua sembra un posto vuoto e silenzioso. Ma non è così. Anche sott’acqua, si parla, si ascolta, si comunica. L’eloquenza delle sardine, storie incredibili dal mondo sotto il mare è in libro scritto da Bill François, giovane scienziato e divulgatore. Ha studiato idrodinamica a Parigi e con questo libro ha vinto il riconoscimento Prix Ecume de mer 2020.

I pesci comunicano tra loro. In questo viaggio nelle profondità marine troveremo balene musiciste e storie di merluzzi che hanno scoperto l’America. Ascolteremo la voce del tonno rosso e impareremo l’ordine dalle sardine. Assisteremo alla crescita del cavalluccio marino e sentiremo parlare le capesante.

Un libro che ci porta a fare un tuffo nelle profondità della scienza e della storia, tra leggende fantasiose e incredibili realtà.

Animal spirit è una raccolta di sei racconti scritta da Francesca Marciano. Gli animali non sono i diretti protagonisti ma fanno da sfondo alle storie, evidenziando il carattere e le emozioni dei personaggi.

Una relazione clandestina che finisce nella sala di un ristorante. Una ragazza che lascia la comunità di recupero per seguire un gruppo di circensi. Due coppie in vacanza in un’isola greca e un uomo con problemi psicologici che viene aiutato dalla sua ex mentre vaga spaesato in un deserto americano. Un’attrice in vacanza a Roma si prende una pausa dal suo matrimonio e si ritrova catapultata nel passato di un doloroso ricordo. Serpenti, cani e gatti, gabbiani, falchi sono gli animali che accompagnano le vicende dei protagonisti.

La meraviglia di fronte al mondo animale è spesso la scintilla che fa cambiare prospettiva alle persone.

L’assemblea degli animali è una favola selvaggia scritta da Filelfo. È dedicata ad Ash, il primo koala nato dopo il grande incendio australiano del 2020. In un luogo segreto sulla Terra, un posto che solo gli animali conoscono, ci sarà un grande raduno. Un’assemblea alla quale partecipano tutti: il leone, l’aquila, la balena, il topo e anche il cane e il gatto, considerati ormai animali domestici.

C’è un’emergenza ecologica. Bisogna salvare la Terra dall’uomo. Come fare? Tutti gli animali prendono la parola per dire la loro opinione sugli esseri umani. Alla fine, si decide di inviare sulla Terra un’avvertimento importante: una pandemia. Sarà sufficiente? Farà cambiare modo di agire agli esseri umani?

Ogni animale ha preso la parola e parlato in assemblea. Tutti insieme, gli animali hanno deciso. Un libro moderno, una storia raccontata dal punto di vista degli animali. Ma anche un riferimento alle allegorie e ai classici della letteratura antica e moderna.

Ecco i cinque libri per l’estate nel mondo degli animali che ho scelto per voi. Buona scelta dei vostri preferiti e buona lettura a tutti. Se leggerai uno di questi libri, mi piacerebbe sapere la tua opinione in un commento. Se hai altri libri interessanti da proporre, scrivili nei commenti. Buona estate!

Frida Kahlo, il caos dentro

Il caos dentro è la mostra dedicata all’artista Frida Kahlo, presso la Fabbrica del Vapore a Milano: dipinti, lettere e fotografie di una donna che ha amato tanto la vita. Amante delle piante e della natura, Frida si circondava di oggetti colorati di artigianato che le ricordavano ogni istante la bellezza della vita.

La mostra si svolge su due piani: sono esposti abiti e gioielli, lettere e fotografie, busti e oggetti appartenuti all’artista. Frida viene raccontata anche attraverso i ritratti fotografici del fotografo Leo Matiz e i dipinti del marito Diego Rivera.

Alla fine del percorso, un filmato di oltre trenta minuti racconta la vita e gli amori di Frida Kahlo. Da non perdere anche l’esperienza nella sala della realtà multimediale che ci porta a camminare sulle strade messicane di terra battuta e sul tram dell’incidente.

Quanto è fragile e preziosa la vita? Come possiamo volare e liberarci da un corpo a pezzi che ci fa soffrire attraverso i colori, l’arte, la natura? Questo è il viaggio che ho percorso con Frida Kahlo.

La donna e l’artista Frida Kahlo

Frida Kahlo nasce vicino a città del Messico, a Coyocán, il 6 luglio 1907. Il padre è un fotografo tedesco e la madre una donna messicana benestante. Da piccola è colpita dalla poliomelite che le causa problemi al piede e alla gamba. Frida è molto affezionata al padre: saranno i colori appoggiati in un angolo del suo studio fotografico ad aiutarla nei periodi della malattia e a farle scoprire il mondo della pittura.

Frida intraprende gli studi per diventare medico e le arti figurative sono solo un gioco e un passatempo per lei. Il 25 settembre 1925 è una data fatidica nella vita di Frida Kahlo. Era sul bus, stava tornando a casa da scuola insieme al suo fidanzato, quando un tram schiacciò il bus contro un muro. Ci furono morti e feriti e Frida, a soli 18 anni, subì un grave danno alla colonna vertebrale che le cambiò per sempre la vita.

Dopo anni di cure, Frida inizia a dipingere e incontra il famoso pittore Diego Rivera. Si innamora di lui e i due si sposano nel 1929: Frida ha solo 22 anni, Diego ne ha 43. Nel 1930 si trasferiscono negli Stati Uniti, a Detroit e poi a New York. In questi anni Frida ha il suo secondo aborto per problemi di salute legati al suo incidente.

La vita con Diego non procede più come prima e i due si separano nel 1935: Frida torna in Messico, Diego resta in America. In questi anni Frida vive nella sua casa, Casa Azul, che sarà uno dei luoghi più cari per lei. Ora è una pittrice famosa: la sua prima mostra personale è a New York nel 1938 e l’anno seguente espone a Parigi.

Nel 1940 è costretta a tornare a San Francisco per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute e a subire sette interventi alla colonna vertebrale. Resterà in ospedale per più di nove mesi. Vicino a lei ci sarà ancora Diego Rivera che ha sposato per la seconda volta proprio nel 1940. Nel 1953 subirà l’amputazione di una gamba, ma potrà camminare grazie all’uso di una protesi. Quest’ultima operazione la fa cadere in uno stato di profonda depressione e dipendenza dall’alcol, dai farmaci, dall’oppio e della morfina. Muore il 13 luglio 1954 a soli 47 anni in seguito ad una polmonite.

Chi ha conosciuto Frida Kahlo la descrive come una donna molto intelligente e sensibile, ma anche dal carattere difficile, molto gelosa e con una forza straordinaria. Amava dedicare del tempo a vestirsi, pettinare i capelli, indossare i gioielli. Una donna libera, indipendente, amante della vita, della natura, dei fiori.

Nei suoi ritratti emerge il suo sguardo curioso e vivo, l’amore per la quotidianità. Sdraiarsi sul prato, festeggiare e ridere con gli amici, accarezzare i cani: gesti semplici e genuini di una donna che colpisce per la sua particolarità di essere un’opera d’arte vivente.

Non vale la pena andarsene senza aver goduto un po’ la vita

Frida Kahlo
Frida Kahlo, la mostra Il caos dentro
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Goccia su Goccia di Moscardi: l’ecologia in musica

Goccia su Goccia è la canzone di Moscardi che parla di cambiamento climatico ed ecologia. Come la musica ci aiuta a salvare noi stessi e il Pianeta

Qualche giorno fa ho ricevuto la mail di Lorenza dall’ufficio stampa del cantautore Moscardi. La mail parlava del comune interesse per l’ecologia e la salvaguardia degli oceani e dell’ecosistema marino.

Sono andata subito a curiosare perché la musica mi piace molto e perché ci sono mille modi per parlare di ambiente ed ecologia.

Goccia su goccia la canzone di Moscardi

La canzone Goccia su goccia è il nuovo singolo di Moscardi. Il brano è un monito per chi abita questo Pianeta. Una canzone ironica e seria allo stesso tempo. Racconta una realtà che, alle volte, può essere amara. Di sicuro ci spinge a rivedere i nostri comportamenti. Giorno dopo giorno, goccia dopo goccia, il Pianeta si scioglie insieme alle certezze degli uomini moderni.

“Se mi guardo intorno vedo due cose: un Pianeta che da tempo chiede aiuto e l’Uomo che fa finta di non sentire”

Moscardi

Ascolta la canzone di Moscardi Goccia su goccia su YouTube o Spotify

Una canzone che tratta con ironia un tema molto serio. Proietta immagini surreali su uno sfondo realistico e allarmante. Il messaggio di Moscardi a tutti noi: non c’è tempo da perdere, ogni goccia di questo Pianeta vale quanto la nostra vita.

Questa sensibile ballad è Goccia su goccia di Moscardi. Con questa canzone, l’autore attraversa l’oceano per arrivare al Polo Nord, in un viaggio surreale ma autentico che affronta il problema dei cambiamenti climatici e della salvaguardia degli oceani.

Per arrivare alla canzone, Moscardi ha raccontato le sue tre tappe del viaggio sui social

Prima tappa: il riscaldamento globale, i cambiamenti climatici e il rischio per la biodiversità. Anche se spesso li nominiamo in quest’ordine, secondo gli scienziati alla base di tutto il processo c’è la perdita di biodiversità. Invadiamo e riduciamo gli habitat delle specie animali e vegetali. Tagliamo foreste e boschi, inquiniamo gli oceani e l’aria. In questo modo aumenta la temperatura della terra e del mare. Seguono danni ambientali, disastri climatici, eventi meteo sempre più estremi.

Seconda tappa: i ghiacciai e le foreste. Due ambienti che sono profondamente cambiati negli ultimi decenni ad opera dell’uomo. Sia le foreste, che i mari e gli oceani, sono i polmoni della terra, il nostro ossigeno vitale.

Terza tappa: le città, con il traffico e lo smog. Città che non sono più a misura d’uomo, ambienti troppo antropizzati che ci fanno perdere il contatto con la natura. Anche se negli ultimi decenni stiamo notando un’inversione di rotta: nelle città torna il verde, si affronta il problema del traffico per ridurre lo smog.

Goccia su goccia, il singolo di Moscardi che unisce musica e ecologia

Chi è Francesco Moscardi

Francesco Moscardi, in arte Moscardi, è un giovane 27enne che ho scoperto in questi mesi grazie alla sua canzone Goccia su goccia.

Diplomato in Batteria e Percussioni al Roma Contemporary Music College e laureato in Cooperazione Internazionale e sviluppo, ha frequentato il corso di Composizione presso il CET di Mogol.

Laureato in composizione Pop/Rock al conservatorio di Pescara ,con Pierfrancesco Speziale e Umberto Matera fonda l’etichetta iSugo Records.

Il suo EP di debutto si intitiola Rosso Moscardi. Della canzone Goccia su goccia esiste anche la versione CD, un pop up in carta con certificazione ambientale. Un modo nuovo e giovane di parlare di ecologia e ambiente.

L’ecologia e la musica non sono un abbinamento facile e nemmeno comune. Sicuramente esistono altre canzoni che parlano di ambiente e natura. La canzone, Goccia su goccia, mi ricorda una delle prime canzoni che hanno affrontato i temi ecologici: quella di Adriano Celentano, Il ragazzo della via Gluck.

Anche se non ero nata negli Anni Sessanta, immagino come fosse la mia città, Milano: circondata dal verde, dai prati e dalla campagna. Poi è arrivata l’industria e tutti si sono spostati in città, verso nuovi lavori, con condizioni di vita migliori: prima l’acqua in casa, poi l’elettricità e i primi elettrodomestici.

Le città sono state snaturate per anni. La campagna e la natura sono state allontanate e quasi confinate fuori dalle mura urbane. Ma la natura è parte di noi e oggi le città stanno ristabilendo un nuovo rapporto col verde urbano, con i parchi, con le periferie.

Allo stesso modo, la salvaguardia dei mari e degli oceani riguarda tutti, anche chi abita lontano dalle coste. Perché la natura, entro certi limiti, è in grado di rigenerarsi. Invece l’uomo, senza ossigeno, senza natura, senza cibo, è destinato all’estinzione. Ripensiamo a noi, al mondo della natura, all’ecologia. Con le parole, con le azioni. E anche con la musica.

Goccia su Goccia di Moscardi: scritto da Francesco Moscardi e Pierfrancesco Speziale (a.k.a Labbè), prodotto da Labbè, registrata presso Bar 44 Home Studio e Bess Recording – Montesilvano (PE), etichetta iSugo Records, distribuito da Artist First