curiosa di natura

The Great Animal Orchestra e 7 progetti di design per la natura

Il racconto della mia visita a Broken Nature continua con 7 progetti di design e natura e la bellissima sala The Great Animal Orchestra

Nel post precedente ho raccontato perché visitare Broken Nature e come il design può incontrare la natura. Nel mio percorso mi hanno colpito questi sette progetti, ma ce ne sono davvero tanti e tutti interessanti.

Nuove parole, nuovi materiali. “Plastiglomerati” è una parola nuova che indica un conglomerato di plastica e sabbia. Ne sono stati trovati molti sulle rive delle Isole Hawaii. Rappresentano i fossili del futuro, i fossili dell’Antropocene, era geologica nella quale gli uomini hanno lasciato segni indelebili sugli ecosistemi

I plastiglomerati

“Resuscitare un profumo” Grazie all’ingegneria genetica avanzata, gli scienziati hanno sequenziato  il DNA di tre enzimi responsabili del profumo di tre specie di piante estinte, utilizzando materiale proveniente dall’Herbarium di Harvard. Bello questo progetto di ridare profumo a fiori estinti – anche se non sapremo mai se era davvero così il loro caratteristico odore – di ricreare la correlazione tra una specie e il luogo in cui ha vissuto

“Resuscitare un profumo”

Bachi da seta ingegneri. Dopo aver studiato il comportamento dei bachi da seta, un gruppo di studiosi ne ha messi 6500 su dei pannelli poligonali. I bachi hanno seguito il pre-tracciato e hanno tessuto l’intera struttura dando origine ad una cupola perfetta

Bachi da seta ingegneri

Nervous system è un progetto per creare al computer fenomeni naturali. Floraform, in particolare, studia il processo di crescita e di fioritura dei fiori.

Floraform

Never Alone racconta la storia di Nuna, una bambina che scappa da una tempesta di neve portando con sé la sua volpe artica. Nuna vuole capire cosa sta succedendo alla sua terra e ci riuscirà grazie all’aiuto del suo popolo e della saggezza popolare. 

Nuna e la sua volpe artica

Il “pesce” Sofi. Sofi è un robot a forma di pesce per esplorare le profondità oceaniche senza disturbare gli abitanti dei fondali marini (più dell’80% degli oceani è ad oggi inesplorato) Semplice e leggero, permette di studiare i fondali e le specie che li abitano in modo non invasivo.

Il “pesce” Sofi

Le canzoni dei cetacei. I cetacei cantano per comunicare. Monitorando le balene in via d’estinzione gli studiosi hanno raccolto i dati delle registrazioni subacquee. Questi dati sono stati trasformati in rappresentazioni visive del canto delle balene.

The Great Animal Orchestra è un grande progetto realizzato dal musicista, esperto di bioacustica, Bernie Krause insieme al collettivo londinese United Visual Artist. Una meditazione estetica, visiva e sonora sul regno degli animali, un regno che oggi è molto minacciato. 

Krause ha raccolto per 50 anni più di 5000 ore di registrazioni in habitat naturali. Dall’unione del lavoro di questi due artisti sono nati dei sonogrammi, delle rappresentazioni grafiche dei suoni. 

Fermatevi nella sala ad ascoltare uno o più d’uno. Sono sette come le sette aree del mondo prescelte per la loro diversità biologica.

C’è la foresta di conifere americana con il coyote, il picchio, la ghiandaia e molti altri uccelli. Le praterie e la savana del Sud Africa ospitano le scimmie sciacma, la civetta, l’usignolo, la tortora. Nella tundra artica dell’Alaska incontriamo i lupi rossicci e le volpi artiche, l’oca, il ciuffolotto, l’organetto. Nella foresta pluviale del centro dell’Africa, gorilla e cercopitechi insieme all’elefante africano, all’ibis e al pappagallo cinerino. Nella foresta boreale del Canada è possibile sentire il lupo orientale, lo scoiattolo rosso americano e molti uccelli, cince, corvi, ghiandaie. Nell’Amazzonia, in Brasile, troviamo le scimmie urlatrici e molti insetti, ma anche pappagalli, tortore, gufi, tucani. E per finire l’oceano con le megattere, le orche e i capodogli. 

Nella parte introduttiva, Krause propone anche alcune corte registrazioni – come questa qui sotto – che ci fanno vedere e sentire come il nostro ambiente naturale sia in pericolo. Prima dell’intervento dell’uomo – per un disboscamento, per costruire una strada o una diga – i suoni che si possono sentire, quelli degli animali presenti, sono molti. Dopo, è quasi solo silenzio.

Le parole di questo artista, nell’introduzione alla sua opera, mi hanno colpito e ci fanno riflettere:

“Gli animali non parlano mai uno sull’altro. Ogni specie ha una sua frequenza e comunica ad una certa lunghezza d’onda, diversa da quella di tutte le altre specie. Per questo ci è stato possibile ricostruire questi video della Grande Orchestra degli Animali”

Spero che questi post vi abbiano incuriosito. Ma Broken Nature non finisce qui. Nei prossimi post vi racconto della bellissima parte sul mondo vegetale: La Nazione delle Piante. Vi aspetto numerosi a fine mese :-)

*nota* Le foto e i brevi video sono stati girati da me all’interno della mostra Broken Nature, dopo aver chiesto conferma allo staff. Se ci fossero problemi per la pubblicazione, invito i responsabili a contattarmi

Broken Nature: il design incontra la natura

Cosa può dirci una mostra di design sulla natura, sull’ambiente? Broken Nature mi ha meravigliato e fatto riflettere. Ecco perché vi consiglio di vistarla.

Broken Nature è la grande mostra dedicata ai legami tra design e natura aperta fino al 1 settembre 2019 presso La Triennale di Milano. È davvero molto grande, occupa due piani dell’edificio ed è divisa in varie sezioni: Broken Nature, The Great Animal Orchestra, La Nazione delle Piante, le Partecipazioni Internazionali, il Milano Urrban Center e il Museo del Design Italiano.

Le prime quattro sezioni hanno catturato la mia attenzione e a loro dedicherò alcuni post del blog nel prossimo mese.

Una mostra dedicata ai legami tra uomini, design e natura. Mi sono chiesta – e forse ve lo state domandando anche voi – come può il design avere influenza sulla natura e sull’ambiente.

“Estetica e design hanno il potere di comunicare e possono aiutarci a comprendere la realtà e ad agire in modo costruttivo”

Broken Nature presso La Triennale di Milano

Il Clima. Un tema trattato nella mostra è quello dell’instabilità climatica e ambientale. Questi due fenomeni sono ormai innegabili e si manifestano con uragani, terremoti, inondazioni e incendi, eventi estremi che sono sempre più frequenti.

Costruire legami. Il design è uno strumento costruttivo. Attraverso gli oggetti che utilizziamo ogni giorno, possiamo agire e cambiare in meglio i nostri comportmanenti. Possiamo ricostruire legami con l’ambiente naturale. Ad esempio, riparare ecosistemi danneggiati (barriere coralline), prevenire l’erosione delle coste, nutrire un pianeta sempre più sovrappopolato.

Ispirare gli altri. Anche i designer ci ricordano che ogni singolo essere umano può ispirare gli altri. Le nostre abitudini quotidiane possono essere tali da salvaguardare le specie e l’ambiente.

Molti sono i progetti utili all’ambiente e alle comunità presenti in Broken Nature: nel prossimo post ve ne racconto alcuni che mi hanno particolarmente colpito.

I rifiuti. La crisi globale dei rifiuti, il problema dell’obsolescenza programmata di molti apparecchi elettronici sono noti a molti di noi. Sappiamo che i rifiuti possono essere visti come una risorsa alternativa non solo in campo scientifico, ma anche nel mondo del design per un modello di economia sempre più circolare.

L’industria elettronica mondiale produce molti rifiuti ma solo il 30% di questi vieni smaltito correttamente. In mostra si possono vedere molti oggetti realizzati con metalli e componenti elettronici riciclati.

La biosfera. “La biosfera è un ambiente condiviso nel quale non è possibile che una singola forma di vita viva esclusivamente a spese delle altre”. Gli esseri umani e non-umani vivono in un equilibrio detto omeostatico. È tempo di smettere di sfruttare altri esseri viventi e di muoversi verso una giustizia multispecie. In mostra si possono trovare macchine progettate per aiutare – e farci aiutare – dalle api e da altri insetti, per le sementi, per i viaggi dei migranti. Altre ci permettono di sperimentare cose nuove come vivere per un giorno come fossimo una capra oppure identificarci con un masso.

Le crisi migratorie. Negli ultimi anni le crisi migratorie hanno coinvolto tutti noi. La violenza, le ingiustizie, le catastrofi ambientali concorrono ad alimentare le migrazioni umane. L’inquinamento e l’uso incontrollato delle risorse naturali aumenta la povertà e spinge uomini e donne a dirigersi verso altre zone del mondo.

Broken Nature presso La Triennale di Milano

Broken Nature presso La Triennale di Milano

Per concludere, il rapporto esseri umani – natura è fatto di legami. Molti di questi sono stati rotti negli ultimi due secoli. L’uomo ha devastato foreste, ha trivellato suoli, ha estratto materie prime, ha inquinato, ha spinto all’estinzione molte specie animali e vegetali. Molte lingue e molte tradizioni sono scomparse per sempre.

Alcuni legami si possono ancora ricostruire ma serve un nuovo atteggiamento. Questa mostra ci fa riflettere sui nostri comportamenti nella vita di tutti giorni e ci spinge ad attivarci per migliorare la nostra vita e quella di tutto il pianeta.

Dedicherò i prossimi post del blog – trovate anche alcune foto in più sulla pagina Facebook – a Broken Nature, a La Nazione delle Piante e alla bellissima The Great Animal Orchestra e vi invito a seguirli per riconnettere noi stessi al meraviglioso mondo della natura e lasciare un messaggio positivo alle future generazioni.

“Broken Nature celebra il potere rivoluzionario dell’immaginazione e dell’inventiva. Anche a chi crede che la specie umana si estinguerà in un futuro (prossimo o remoto?) il design offre gli strumenti per progettare una fine più elegante. Ci può aiutare a far sì che la prossima specie dominante ci ricordi con rispetto, come esseri dignitosi, responsabili e intelligenti”

RigeneriAMO la natura

Molti sono i progetti che aiutano a salvaguardare la natura, i paesaggi, il territorio italiano. In questo post vi racconto #RigeneriAMOlaNatura: la natura è l’anima della Terra in cui viviamo

“La natura è l’anima della Terra in cui viviamo. Tutelarla e renderla fruibile per tutti significa garantire, oggi e alle future generazioni, la possibilità di vivere respirando aria pulita e godendo della sua bellezza.” 

Queste sono le parole che mi hanno colpito quando mi hanno raccontato di questo progetto e così ho deciso di farvelo conoscere, riportando in questo post le parole dei volontari che lo descrivono in prima persona. 

L’Italia è ricca di paesaggi che emozionano e di uno straordinario patrimonio di biodiversità, che rende il nostro Paese il più ricco d’Europa.”

Il progetto. Legambiente e Intesa Sanpaolo hanno deciso di condividere una campagna straordinaria di raccolta fondi in occasione della ventiduesima edizione de La Notte della Taranta, che quest’anno diventerà ecosolidale.

Grazie al contributo di tutte le persone che decideranno di partecipare a “RigeneriAMO la Natura, infatti, sarà possibile riqualificare, con progetti semplici e concreti, quattro aree pregiate dal punto di vista ambientale in Puglia, Calabria, Campania e Basilicata. 

Ognuna con una sua storia da raccontare:

  • La baia di Torre Squillace, nel comune di Nardò (Puglia), al centro della zona di protezione dell’Area Marina protetta di Porto Cesareo, da rendere fruibile con percorsi guidati per scoprire la storia della Torre e del patrimonio naturale che la circonda
  • Le dune di Sovereto, a Isola di Capo Rizzuto, in provincia di Crotone (Calabria), con habitat naturalistici e sentieri da ripristinare
  • L’Oasi dei Variconi, a Castelvolturno, in provincia di Caserta (Campania), meta di tantissimi amanti del birdwatching, devastata da un incendio doloso
  • La Zona di protezione speciale “Costa Ionica Foce Cavone”, a Pisticci, in provincia di Matera (Basilicata), ricca di dune, spiagge, fauna da osservare ma non accessibile alle persone disabili.

Torre Squillace si trova al centro dell’Area Marina Protetta Porto Cesareo, a pochi metri dall’omonima spiaggia e segna il confine nord della costa del Comune di Nardò.

Cosa faremo con le risorse raccolte? Sarà migliorata la fruizione dell’area in termini di mobilità e accessibilità, saranno realizzati percorsi guidati tra le bellezze naturalistiche presenti e lungo direttrici che permettano di osservare dai punti di vista panoramici più belli.

I percorsi verranno attrezzati con tabelle descrittive della storia del monumento, delle rilevanti caratteristiche del contesto ambientale e delle motivazioni che hanno portato all’inserimento della località nell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo.

Torre Squillace Area Marina Protetta di Porto Cesareo (LE)

Torre Squillace Area Marina Protetta di Porto Cesareo (LE)

L’Oasi dei Variconi è un’area protetta situata nel Comune di Castel Volturno (CE), nei pressi della foce del Volturno, interessata da flussi di uccelli migratori che provengono dall’Africa e si dirigono verso le zone di nidificazione dell’Europa centro-orientale. Per questo rappresenta l’unica area favorevole dove sostare e rifocillarsi durante il lungo viaggio.

Cosa faremo con le risorse raccolte? Il progetto intende riqualificare l’area con una grande pulizia del sito e ricostruire due capanni per il birdwatching – più volte vandalizzati e incendiati.

L’obiettivo è quello di rendere finalmente fruibile l’area e contrastare il fenomeno del bracconaggio molto diffuso nella zona del litorale domitio-flegreo e molto spesso governato dalla criminalità organizzata.

Oasi dei Variconi Castel Volturno (CE)

Oasi dei Variconi Castel Volturno (CE)

La Costa Ionica Foce Cavone (situata nel Comune di Pisticci, a ridosso della foce del Fiume Cavone) si presenta come un vero e proprio serbatoio di biodiversità con le sue dune, la flora e la fauna.

Cosa faremo con le risorse raccolte? La nostra intenzione è quella di migliorare l’accesso all’area anche per le utenze deboli e valorizzarne l’aspetto naturalistico per migliorarne la protezione ed insieme incrementare la consapevolezza dei cittadini rispetto ai valori di cui il sito è ricco. 

Verrà realizzata una passerella in legno sollevata da terra per non ostruire il movimento delle dune, sarà costruito un itinerario con cartellonistica (schede specie, foto, tracce della presenza di animali) e una tettoia in legno per garantire un presidio per la realizzazione delle attività di educazione, divulgazione e sensibilizzazione ambientale.

Costa Ionica Foce Cavone Pisticci (MT)

Costa Ionica Foce Cavone Pisticci (MT)

Sovereto è una località marittima situata nel Comune di Isola Capo Rizzuto (KR). 

Cosa faremo con le risorse raccolte? L’intervento che vogliamo realizzare in quest’area mira a riqualificare la spiaggia attraverso il ripristino degli habitat dunali e retrodunali, la risistemazione del sentiero esistente di accesso al bosco, alla spiaggia e alle infrastrutture turistiche dedicate, oltre che la realizzazione di interventi di ingegneria naturalistica e piantumazione di specie autoctone della macchia mediterranea.

Dune di Sovereto Isola di Capo Rizzuto (KR)

Dune di Sovereto Isola di Capo Rizzuto (KR)

“RigeneriAMO la Natura”, vuole essere anche un viaggio tra bellezze diffuse di un’Italia meno conosciuta e spesso, per questo, trascurata.

L’Italia con le sue spiagge meravigliose e le sue tradizioni è un paese da riscoprire insieme, difendere e promuovere, come fa da ventidue anni La Notte della Taranta con le sue radici popolari e il linguaggio universale della musica.

Grazie a questa testimonianza dei volontari di Legambiente.

Maggiori informazioni e la possibilità di contribuire al progetto li trovate a questo link

Leonardo da Vinci 3D

Leonardo da Vinci 3D, la mostra alla Fabbrica del Vapore di Milano, dove realtà aumentata e ologrammi raccontano la vita e le opere di Leonardo. Grazie al divertimento, alla tecnologia, si impara e ci si avvicina all’arte.

Il mio tour per l’anniversario #Leonardo500 prosegue con una mostra davvero innovativa e unica. Si tratta di Leonardo da Vinci 3D e sarà aperta fino al 22 settembre 2019 presso La Fabbrica del Vapore di Milano.

Una mostra nuova, un progetto che nasce dalla fusione di due concetti, “education” e “entertainment”. Ecco che si arriva all'”edutainment“, la possibilità di imparare grazie al divertimento. È possibile avvicinarsi all’arte anche utilizzando le moderne tecnologie e allestendo una mostra ricca di musica, colori, costruzioni, immagini, senza troppi pannelli da leggere, con la possibilità di fotografare, filmare, interagire.

Una novità, fra realtà aumentata e ologrammi, in questo percorso si abbattono i confini tradizionali, si sfidano le leggi della fisica, del tempo e dello spazio. Luci, immagini, suoni, colori, movimento sono i protagonisti in uno spazio espositivo di 1500 metri quadrati. Qui, a differenza di altre mostre, lo staff ci invita a scattare foto, selfie, a registrare brevi video e condividere tutto quello che l’esperienza, la fantasia, la creatività ci suggeriscono.

Una mostra adatta a tutti: i bambini e i ragazzi si divertono con i selfie e i visori di realtà virtuale, gli adulti si confrontano con immagini e nuove tecnologie, i più adulti provano a stare al passo scattando foto e video da condividere.

Effetti speciali e digitali sono i protagonisti della mostra. La vita e le opere di Leonardo da Vinci sono raccontate da lui stesso attraverso un ologramma a grandezza naturale. La sua nascita, le città dove ha vissuto e lavorato, la Francia, tutto racconato dallo stesso protagonista.

Leonardo da VincI 3D - Locandina della mostra

Leonardo da VincI 3D – Locandina della mostra

Il volo e le macchine volanti sono state studiate e progettate da Leonardo. C’è una sala dedicata a questo tema, dove la vite meccanica prende forma e si alza in volo. Molte delle sue macchine sono state ricostruite in legno e si possono ammirare durante il percorso. In una delle ultime sale si può interagire, grazie ad una applicazione da scaricare sullo smartphone, con le macchine per il volo e le macchine da guerra nel maxi libro pop up in realtà aumentata.

I dipinti di Leonardo, i più noti, sono stati riprodotti e riuniti in una sala e si possono ammirare uno dietro l’altro, come in una “grande mostra impossibile”, mentre nella realtà dovremmo girare da Firenze a Parigi a Londra per vederli tutti.

Mi ha incuriosito il fatto che Leonardo, che è conosciuto soprattutto per i suoi quadri, mettesse la sua professione di pittore in fondo al suo curriculum. Quello che amava di più erano i suoi lavori di ingegneria, gli studi di progettazione di macchine per il volo e macchine da guerra, gli studi di scienze.

La natura era un’altra grande passione di Leonardo. Io l’ho conosciuto così, per i suoi disegni e gli studi di botanica, zoologia, anatomia umana. Per Leonardo la pittura era riproduzione della natura. Gli animali erano da studiare per capire come si muovono, come cacciano, quali meccanismi utilizzano gli uccelli per alzarsi in volo. Solo dalla natura possiamo apprendere e creare nuovi macchinari per muoverci e volare.

Molto bella è l’esperienza nella sala immersiva. Per 30 minuti circa, suoni, colori, immagini ci fanno vedere Leonardo in tutte le sue sfaccettature. Lo studio dei fiori, della natura, dell’anatomia umana. La progettazione e realizzazione delle macchine per volare e per la guerra. Le linee, le geometrie, le prospettive per creare quadri e grandi opere. I volti, semplici, belli, lineari delle donne e dei bambini protagonisti delle sue opere pittoriche.

Leonardo a Milano ha vissuto molti anni e qui troviamo uno dei suoi capolavori: l’Ultima Cena. Anche a questa grande opera è dedicata una sala che mostra i dettagli dell’affresco, il movimento dei corpi e delle mani, i particolari della tavola e dello sfondo. L’opera è ospitata nel convento della Chiesa di Santa Maria delle Grazie che è stata bombardata durante la Seconda Guerra Mondiale come testimoniano le foto in mostra. È davvero impressionante vedere come la chiesa sia sta danneggiata e quest’opera sia giunta a noi nonostante i bombardamenti sulla città.

Molto carina anche la ricostruzione del furto del quadro della Giocanda al Louvre di Parigi, il suo passaggio in mostra a Firenze, agli Uffizi, e la sua ricollocazione definitiva al Louvre. Forse non tutti sanno che fu lo stesso Leonardo a portare con sé questo quadro in Francia e a venderlo regolarmente ai reali francesi prima della sua morte.

Per concludere la visita mi sono fermata al Corner Virtual Reality, le postazioni con i visori oculus di realtà virtuale. Dopo averli provati ad Expo Milano 2015 ho preso confidenza con queste nuove attrezzature che permettono di ricostruire spazi attorno a noi.

In questo caso ho fatto un giro tra le opere e la bottega di Leonardo, ho volato sulle acque dei Navigli e mi sono buttata da una piattaforma in legno sostenuta dalla macchina del volo di Leonardo.

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Se siete interessati a visitare questa mostra – che vi consiglio assolutamente – trovate sul sito Leonardo da Vinci 3D tutte le informazioni e gli orari e gli speciali laboratori per bambini e famiglie.

Altri eventi dedicati a #Leonardo500 che ho raccontato nel blog:

You Are Leo tra reale e virtuale nella Milano di Leonardo da Vinci

Il meraviglioso mondo della natura

Orticola 2019 e Leonardo 500

500 anni di Leonardo da Vinci a Milano

Cinque libri per l’estate

Siamo in estate, le scuole sono finite, molti iniziano le vacanze, altri lavorano ma vogliono dedicare qualche ora in più alla lettura. Alcuni suggerimenti a proposito di libri, di piante e animali dal mio giro estivo per librerie

Arriva l’estate: nelle ore più calde o alla fine di una giornata intensa è bello leggere e rilassarsi un po’. Ecco allora che ho fatto un giro nelle librerie per vedere cosa c’è di nuovo a proposito di piante e animali. Cinque libri che mi sono sembrati interessanti per le letture estive: eccoli qua.

Monica Pais – Animali come noi – Longanesi Editore

Monica ama gli animali fin da piccola e ora lavora come veterinaria in Sardegna. Un giorno in ambulatorio arriva una piccola randagia, una pitbull, malridotta da un laccio di nylon al collo. Monica la cura e la chiama Palla. Palla guarisce e la sua storia è raccontata su Facebook – che peccato saperlo solo ora – e in questo libro e a suo nome nasce una onlus per aiutare tutte le creature grandi e piccole.

Animali come noi

Animali come noi

Barbara Mazzolai – La natura geniale – Longanesi Editore

Con questo titolo non poteva attrarre la mia attenzione, io che sono una sostenitrice della genialità della natura. In questo libro si racconta delle piante e degli animali, dei loro meccansimi, di come “funzionano”, di cosa possono insegnarci per il presente e per il futuro. Quale strategia, tra quella animale e quella vegetale, è la migliore? Barbara lavora anche ad un interessante progetto europeo, GrowBot, per trasformare la natura delle piante rampicanti in tecnologie sensibili.

La natura geniale

La natura geniale

Francesca Buoninconti – Senza confini – Codice Edizioni

Questo libro mi ha incuriosito perché racconta di animali che viaggiano, migrano, si spostano. E ce ne sono di grandi, di piccoli, che camminano o nuotano. Ad esempio, le farfalle, delle quali abbiamo parlato nella newsletter (se vuoi saperne di più su questi animali e leggere la loro scheda, puoi iscriverti a questo link). Come fanno? Come si orientano? Una lettura interessante che spero di affrontare presto.

Senza confini

Stefano Mancuso – La nazione delle piante – Laterza Editore

Questo libro ha attirato la mia attenzione perché a La Triennale di Milano è in corso una mostra con il medesimo titolo (della quale ti parlerò nella prossima newsletter e che vorrei visitare presto). Nel libro si ipotizza che le piante ci suggeriscano come vivere attraverso delle leggi, una vera costituzione in otto punti. Sarà davvero arrivato il momento di farci aiutare dalla piante? Un libro curioso e fuori dagli schemi.

La nazione delle piante

La nazione delle piante

Roberto Marchesini e Jean Cuvier – Dizionario Bilingue Italiano → Gatto / Gatto → Italiano – Sonda Larousse

Quando ho letto il titolo ho subito preso in mano questo libroSe avete un gatto, sapete che è difficile comunicare con lui. O meglio: il gatto ci capisce, ma fa quel che vuole, da spirito libero quale è. Nel libro sono analizzate parole e comportamenti. C’è anche la versione per il cane. Mi sembra un’idea simpatica anche per un regalo ad un appassionato di questi animali.

Avete già letto uno o più di questi libri? Vi è piaciuto? Lo consigliate? Avete altre letture da consigliare per l’estate a tema piante e animali? Fatemi sapere le vostre opinioni.

E buone letture a tutti :-)

*nota* Mi spiace molto ma in questo mese di giugno il blog è rimasto un po’ fermo a causa di lavori improvvisi e improrogabili a casa, lavori che mi terranno occupata ancora per un po’, ma cercherò di riprendere al più presto. Anche la newsletter del 15 di giugno non è ancora arrivata, ma la recupero Grazie a tutti per la comprensione :-)

Il mare a Milano: “Immergiti nel blu”

Negli scorsi giorni, alle Colonne di San Lorenzo a Milano, i passanti hanno potuto osservare un’installazione per celebrare il World Oceans Day e parlare di pesca sostenibile

MSC, Marine Stewardship Council, è un’organizzazione internazionale non-profit che ha come mission quella di mantenere gli oceani pieni di vita, nel presente e per le future generazioni. 

L’8 giugno ricorre la Giornata Mondiale degli Oceani -World Ocean Day- e per questo a Milano, alle Colonne di San Lorenzo, è stato creato per alcuni giorni un grande mare blu.

Purtroppo non ho potuto essere presente di persona, ma ho letto il comunicato stampa e visto molti articoli e foto online e vorrei raccontarvi com’è possibile aiutare il mare i suoi abitanti ogni giorno.

La salute degli oceani oggi è fortemente compromessa dall’inquinamento da plastica e dalla pesca intensiva.

Il 90% delle risorse ittiche sono soggette a sovrappesca o sfruttate al massimo

Ma ognuno di noi può fare qualcosa per proteggere il mare indipendentemente da dove vive.

L’installazione che hanno creato a Milano voleva far conoscere a tutti questo drammatico problema e sensibilizzare sui nostri acquisti ittici. 

Il pesce rappresenta una fonte di alimentazione e di reddito fondamentale per oltre 800 milioni di persone

C’è il rischio che queste risorse diventino troppo scarse e creino un problema economico, sociale e ambientale per molte popolazioni al mondo.

Il mare a Milano: Immergiti nel Blu

Il mare a Milano: Immergiti nel Blu (foto©Andrea Borsani)

“Immergiti nel blu”, un grande oceano creato per alcuni giorni nel centro della città di Milano. Era formato da un prato naturale di circa 500 metri quadrati, dipinto di blu con vernice rigorosamente ecologica: tutti i passanti potevano distendersi, sedersi e rotolarsi in questo mare.

Allo stesso tempo sono state fornite informazioni sulla pesca sostenibile e sul futuro degli oceani. Perché il mare va rispettato e salvaguardato ogni giorno, da parte di ciascuno di noi.

Il 6 giugno c’è stato anche un grande gioco collettivo: oggetti di design che rappresentano la vita degli oceani, creati da artisti con materiali di recupero, sono stati pescati e portati a casa dai partecipanti. Ricreavano oggetti depositati sulle spiagge dalle correnti marine e parti di vecchie barche abbandonate. 

C’erano anche oggetti di design a forma di pesce a rappresentare quello che viene pescato nel mare e negli oceani ma solo i “pesci speciali” potevano essere pescati, quelli con il bollino blu MSC “pesca sostenibile e certificata”

In tutta Italia con #StavoltaMiTuffo. Anche per chi non abita a Milano, è stato possibile partecipare alla settimana di sensibilizzazione, postando sui social una propio foto con maschera e boccaglio insieme all’hashtag #StavoltaMiTuffo ed è sempre possibile seguire i consigli di MSC seguendo l’hashtag #TienidOcchioilBlu.

Il mare a Milano: immergiti nel Blu

Il mare a Milano: immergiti nel Blu (foto©Andrea Borsani)

Il marchio blu MSC “MSC promuove un programma di etichettatura e certificazione che riconosce e premia le pratiche di pesca sostenibili e garantisce ai consumatori che solo i prodotti ittici provenienti da pesca certificata MSC sono venduti con questo marchio blu”

Quindi diventa importante scegliere cosa acquistare: più acquisti sostenibili incentivano a “creare” prodotti sempre più sostenibili.

Alcuni dati:

Il 95% degli italiani sono consumatori abituali di prodotti ittici

Il 78% degli italiani è consapevole che acquistando prodotti ittici provenienti da fonte sostenibile e certificata si contribuisce alla salute degli oceani e si permette alle generazioni future di avere ancora risorse ittiche a disposizione

Il 68% degli italiani predilige prodotti ittici certificati

E ora che si avvicina l’estate e c’è voglia di mare anche a tavola, prestiamo ancora maggiore attenzione ai prodotti ittici acquistati: solo una pesca di tipo sostenibile può garantire la salute dei mari, degli oceani, delle creature che li abitano e di tutti noi esseri umani.